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LE PRIME DUE GIORNATE DELLA FASE ELIMINATORIA DEL MONDIALE 1930

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E’ la domenica successiva al termine del campionato italiano quando, dopo molte polemiche iniziano ufficialmente i Primi Campionati Mondiali di

calcio. A Montevideo l’attesa è spasmodica, le squadre si sono acclimatate alla meglio e le scomesse fioccano. Uruguay, Argentina e Brasile sono le squadre

maggiormente accreditate per la vittoria finale, mentre le selezioni europee godono di poco credito.

Alle ore 15 locali – circa le 20 in Europa -, mentre molta gente si appresta ad affrontare una nuova settimana di lavoro Francia, Messico, Stati Uniti e Belgio danno

vita al primo atto di quella che, dopo le Olimpiadi, diventerà il più grande avvenimento mediatico del mondo.

Montevideo (Estadio Pocitos) – domenica, 13 luglio 1930 – ore 15,00

FRANCIA-MESSICO 4-1 (Girone A, 1’a GIORNATA)

RETI: 19′ L.Laurent, 40′ Langiller, 43′ Maschinot, 70′ Carreño (ME), 87′ Maschinot

FRANCIA: Thépot (24 Chantrel), – Capelle, Mattler; Chantrel, Pinel, Villaplane (cap.); Libérati, Delfour, Maschinot, L.Laurent, Langiller. C.T.: R. Caudron.

MESSICO: Bonfiglio, R.Garza, Guitiérrez (cap.); M.Rosas, Amezcùa, Sánchez;
F.Rosas, López, Ruiz, Mejia, Carreño, Pérez. C.T.: J. Luque.

TERNA ARBITRALE: ar. Lombardi (Uruguay); g.l.: Rego (Brasile), Christophe (Belgio).

SPETTATORI: 3.000

Montevideo (Parque Central) – domenica, 13 luglio 1930 – ore 15,00

STATI UNITI-BELGIO 3-0 (Gir. D, 1’aGIORNATA)

RETI: 40′ e 43′ McGhee, 89′ Patenaude h

STATI UNITI: Douglas, Wood, Moorhouse; Gallagher, Tracey, Brown; Gonsalves, Florie (cap.), Patenaude, Auld, McGhee. C.T.: W. Cummings, R. Millar

BELGIO: Badjou, Nouvens, Hoydoncks; de Clerq, Hellemans, F.Braine (cap.); Diddens, Voorhoof, Adams, Moeschal, Versijp. C.T.: H. Goetinck, E. Hanse

TERNA ARBITRALE: ar.: Macias (Argentina); g.l.: Matteucci (Uruguay), Warnken (Cile).

SPETTATORI: 15.000

Spetta all’ala francese Laurent l’onore di aver realizzato il primo gol della storia dei Campionati del Mondo di Calcio nella larga e convincente

vittoria ottenuta dai transalpini contro il Messico davanti a sole 3.000 persone. La vittoria francese è ancora più convincente se si pensa che è stata ottenuta in

dieci uomini a causa dell’infortunio occorso all’estremo difensore Tepot.

Contemporaneamente gli Stati Uniti, rafforzati da ben sette emigranti scozzesi e naturalizzati a tempo di record, battono sonoramente il Belgio trascinati da una

doppietta dell’ala sinistra McGhee. I “diavoli rossi” sono giunti in Uruguay tra le polemiche. Definendosi squadra prettamente dilettante, hanno deciso di rinunciare

al loro elemento di maggiore classe Raimond Braine, il quale poco prima della competizione, ha firmato un contratto da professionista con lo Sparta Praga.

Il giorno successivo alle 12,45, mentre le persone normali sono a pranzo, esordiscono Jugoslavia e Brasile.

Montevideo (Parque Central) – lunedì 14 luglio 1930 – ore 12,45

JUGOSLAVIA-BRASILE 2-1 (Gir. B, 1’a giornata)

RETI: 21′ Tirnanic, 30′ Beck, 62′ Preguinho (BR)

JUGOSLAVIA: Jakšic, Ivkovic (cap.), Mihajlovic; Arsenijevic, Stevanovic, Djokic; Tirnanic, Marjanovic, Beck, Vujadinovic, Sekulic. C.T.: B. Simonovic.

BRASILE: Joel, Brilhante, Itália; Hermógenes, Fausto, Fernando; Poly, Nilo, Arakén, Preguinho (cap.), Pereira. C.T.: F. Rodriguez.

TERNA ARBITRALE: ar.: Tejada (Uruguay); g.l.: Vallarino (Uruguay), Balway (Francia).

SPETTATORI: 20.000
Noi conosceremo Alexander Tirnanic oltre vent’anni dopo, quando da allenatore darà tanti dispiaceri alla nostra nazionale, ma ora la giovane ala

destra passa alla storia per aver realizzato il primo gol della nazionale jugoslava ai mondiali, una rete che spiana la vittoria contro coloro che negli anni

diverranno assoluti protagonisti delle manifestazioni del dopoguerra. Ora i brasiliani, forti tecnicamente, ma completamente disorganizzati, si debbono adattare al

ruolo di comparsa.

Terminata questa gara, allo stadio Pocitos sono di scena Romania e Perù, impegnate nello stesso girone dei padroni di casa dell’Uruguay. La compagine europea desta

molta curiosità in quanto sappiamo che in patria ha nello stesso re Carol un ottimo preparatore.

Montevideo (Estadio Pocitas) – lunedì 14 luglio 1930 – ore 14.50

ROMANIA-PERU’ 3-1 (Gir. C, 1’a GIORNATA)

RETI: 2′ Stanciu, 75′ Souza Ferreira (PE), 79′ Barbu, 89′ Stanciu

ROMANIA: Lapusneanu, Bürger, Steiner; Eissenbeiser, Vogl, Rafinschi; Covaci, Desu, Wetzer (cap.), Stanciu, Barbu. C.T.: Commissione Tecnica Federale.

PERU’: Valdivieso, de las Casas, Soria; Galindo (cap.), García, Valle; Lores, Villanueva, Denegri, Neyra, Souza Ferreira. C.T.:F. Bru

TERNA ARBITRALE: ar.: Warnken (Cile); g.l.: Langenus (Belgio), Matteucci (Uruguay)

SPETTATORI: 2.000
L’orologio non ha nemmeno terminato di compiere il secondo giro di lancette che il romeno Stanciu rompe l’equilibrio. Per gli europei sembra tutto

facile, ma i giovani peruviani riescono a riorganizzarsi e pervengono al pareggio ad un quarto d’ora dal termine, nonostante dall’11’ della ripresa siano stati

costretti a giocare in dieci uomini per l’espulsione del capitano Galindo. Gli europei reagiscono e mettono in cassaforte un’inportante vittoria.

Archiviata questa giornata, si pensa subito alla successiva, quando a scendere in campo sono i vice campioni olimpici dell’Argentina, impegnati contro la

Francia.

Montevideo (Parque Central) – martedì, 15 luglio 1930 – ore 16.00

ARGENTINA-FRANCIA 1-0 (Gir. A 2’a giornata)

RETI: 81′ Monti

ARGENTINA: Bossio, Della Tore, Muttis; J. Evaristo, Monti, Arico Suárez; Perinetti, Varallo, Ferreira (cap.), Cerro, M.Evaristo. C.T.: J. Tramutola.

FRANCIA: Thépot, Capelle, Mattles; Chantrel, Pinel, Villaplane (cap.); Libérati, Delfour, Maschinot, Laurent, Langiller. C.T.: R. Caudron

TERNA ARBITRALE: ar.: Rege (Brasile); g.l.: Saucedo (Bolivia), Râdulescu (Romania)

SPETTATORI: 18.000
I Francesi dimostrano che la larga vittoria sul Messico di due giorni prima non è arrivata per caso e, nonostante l’impegno ravvicinato nelle gambe,

imbrigliano a dovere i forti sud americani che, però riescono a passare a nove minuti dal termine grazie ad un gol del poderoso centro-mediano Luis Monti, abile a

trasformare in rete un calcio di punizione. La gara, tuttavia, viene macchiata da un grave errore arbitrale. Costretti in dieci fin dall’inizio per l’incidente di gioco

occorso a Laurent, i francesi sospinti dal pubblico, immediatamente si rovesciano in avanti con
la forza della disperazione. All’86’ Langillier vince un contrasto sulla sinistra e centra per Maschinot che si avventa sulla palla per sbatterla in rete, quando

arriva il triplice fischio di chiusura del­l’arbitro brasiliano Almeida Rego che non fa nemmeno terminare l’azione. Dopo le naturali e feroci proteste della

delegazione francese, lo stesso si decide a richiamare i giocatori in campo, ma la lunga interruzione e il fatto che alcuni di loro si siano trovati già sotto la

doccia, impedirà alla squadra europea di portare a termine regolarmente la partita, compromettendo in questo modo l’accesso alla semi-finale.

In attesa dell’esordio dei padroni di casa previsto per il 18 di giugno, l’attenzione ci si concentra su quello della nazionale cilena che, tra l’altro, deve testare

la reale consistenza della compagine messicana.

Montevideo (Parque Central) – mercoledì, 16 luglio 1930 – ore 14.45


CILE-MESSICO 3-0 (Gir A, 2’a GIORNATA)

RETI: 3′ Vidal, 52′ M. Rosas (aut), 65′ Vidal

CILE: Cortés, Poirier, Morales; A.Torres, Saavedra, Elgueta; Ojeda, Subiabre, Villalobos, Vidal, Schneeberger (cap.). C.T.: G. Orth.

MESSICO: Sota, R. Guitiérez (cap.), M. Rosas; Amescùa, Sánchez, F. Rosas; López, Gayón, Ruiz, Carreño, Pérez. C.T.: J. Luque

TERNA ARBITRALE: ar.: Christophe (Belgio), g.l.: Aphesteguy (Uruguay), Langenus (Belgio).

SPETTATORI: 7.000
La nazionale messicana crolla nuovamente uscendo praticamente dal mondiale. Infatti l’ultima partita i centro-americani la debbono disputare contro

l’Argentina, sicuramente desiderosa di mettere al sicuro la qualificazione.

Intanto per due nazionali, Jugoslavia e Stati Uniti, c’è già la possibilità di chiudere il discorso qualificazione vincendo i rispettivi incontri previsti per il

giorno successivo.

Montevideo (Parque Central) – giovedì 16 luglio 1930 – ore 12.45

JUGOSLAVIA-BOLIVIA 4-0 (Gir. B, 2’a GIORNATA)

RETI: 60′ Beck, 65′ Marjanovic, 67′ Beck, 86′ Vujadinovic

JUGOSLAVIA: Jakšic, Ivkovic (cap.), Mihajlovic; Arsenijevic, Stevanovic, Djokic; Tirnanic, Marjanovic, Beck, Vujadinovic, Najdanovic. C.T.: B. Simonovic

BOLIVIA: Bermùdes, Durandal, Chavarria; Argote, Lara, Balderrama; Gómez, Bustamante, Mendéz (cap.), Alborta, Férnandez. C.T.: U. Saucedo .

TERNA ARBITRALE: ar. Matteucci (Uruguay); g.l.: Lombardi (Uruguay), Wernken (Cile).

SPETTATORI: 20.000
Per un’ora la Bolivia tiene testa agli slavi ottimamente preparati tecnicamente e tatticamente, ma poi crolla e deve soccombere aprendo la strada

delle semifinali alla compagine europea.

Montevideo (Parque Central) – giovedì 17 luglio 1930 – ore 14.45

STATI UNITI-PARAGUAY 3-0 (Gir. D, 2’a GIORNATA)

RETI: 10′, 18′ e 50′ Patenaude

STATI UNITI: Douglas, Wood, Moorhouse; Gallagher, Tracey, Auld; Gonsalves, Florie (cap), Patenaude, Brown, McGhee. C.T.: W. Cummings, R. Millar

PARAGUAY: Denis, Olmedo, Miracca; Etcheverry, Diaz, Aguirre; Nessi Dominguez, González, Benitez Cáceres, Vargas Peña (cap.). C.T.: J. Durand Laguna

TERNA ARBITRALE: ar. Macias (Argentina), Aphesteguy (Uruguay), Tejada (Uruguay)

SPETTATORI: 20.000
Agli Stati Uniti, invece bastano solo venti minuti per dare la giusta impronta alla gara. Il protagonista assoluto è il centravanti Patenaude,

autore di due dei tre gol. A tal proposito la gara riserva un giallo che la FIFA risolverà più di settant’anni dopo, esattamente il 10 novembre del 2006.

Solitamente il secondo gol statunitense è stato considerata un’autorete del centrocampista paraguayano Gonzales, o tutt’al più un gol del capitano a stelle e strisce

Florie. Invece, altre immagini fotografiche hanno fatto assegnare la rete a Patenaude che i n questo modo toglie all’argentino Guglielmo Stabile la paternità della

prima tripletta della storia del mondiale.

Tutto questo, però, non interessa alla critica del 1930: è finalmente arrivato il grande giorno dell’esordio dei padroni di casa dell’Uruguay che coincide anche con

l’inaugurazione dello Stadio del Centenario, un magnifico impianto capace di oltre 100.000 posti. Per i calciatori due volte campioni olimpici è il momento di dar

sfogo a tutta la loro esuberanza atletica, dopo essere rimasti chiusi in ritiro per un mese sostenendo due sedute d’allenamento giornaliere.

La formazione dei padroni di casa presenta immediatamente due novità: fra i pali gioca Ballestreros al posto di Mazzali messo fuori rosa per aver abbandonato di

nascosto il ritiro, mentre Castro, detto “el Monco” in quanto privo di una mano persa all’età di 13 anni lavorando in un cantiere edile, scende in campo in luogo di

Hector Scarone.

Montevideo (Centenario) – venerdì 18 luglio 1930 – ore 14.30

URUGUAY-PERU’ 1-0 (Gir. C, 2’a GIORNATA)

RETI: 65′ Castro

URUGUAY: Ballestero, Tejera, Nasazzi; (cap.); Andrade, Fernández, Gestido; Urdinarán, Castro, Petrone, Cea, Iriarte. C.T.: Commissione Tecnica Federale.

PERU’: Pardón, de las Casas, Maquillón; Galindo (cap.), Denegri, Astengo; Lores, Villanueva, Lavalle, Neyra, Souza. C.T.: F. Bru.

TERNA ARBITRALE: ar. Langenus (Belgio); g.l.: Christophe (Belgio), Balway (Francia)

SPETTATORI: 85.000
Questo risultato rende molto affascinante il secondo incontro dell’Uruguay con la Romania che, alla luce della sua miglior differenza reti, può contare anche sul

pareggio come risultato utile per passare clamorosamente il turno.

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