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MARIO PERAZZOLO

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Nato il 7 giugno del 1911, si è rivelato come una delle

mezz’ali più promettenti dei primi anni trenta quando con i suoi gol ha

riportato il Padova in serie A.

A 22 anni la società bianco-scudata, desiderosa di monetizzare i numerosi

giovani talenti, lo cede al Bologna. In Emilia si mette in luce solamente per

l’apporto fornito durante l’edizione vincente della Mitropa Cup del 1934,

dopo di che passa alla Fiorentina, con la quale  lotta per la conquista dello

scudetto nel 1935. Tutto questo gli ha permesso di esordire in azzurro e di

rimanere nei pensieri di Vittorio Pozzo.
Il forte centrocampista si trasferisce al Genoa dove impara a fare anche il

mediano. Dopo il mondiale Perazzolo prenderà
quasi stabilmente il posto di Pietro Serantoni giunto ormai al capolinea

della sua esaltante carriera. Anche la sua storia azzurra viene rovinata

dalla guerra. La ripresa post bellica lo vede protagonista con la maglia del

Brescia, ma oramai è troppo anziano per ambire ancora alla casacca della

nazionale e davanti a lui
inizia a farsi vedere gente  che si chiama Loik, Castigliano e Grezar.

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RENATO OLMI

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