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BRASILE-POLONIA 6-5: IL SAMBA DI LEONIDAS

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Gli ottavi di finale del mondiale 1938, però, sono destinati ad essere ricordati anche per aver consegnato alla storia del calcio una gara epica disputata da Brasile e Polonia nello stadio di Strasburgo.
Strasburgo (Stade de la Meinau) – domenica 5 giugno 1938 – ore 17.30

BRASILE-POLONIA 6-5 d.t.s. (C.M.: III ed. 8’i di finale)

RETI: 18′ Leónidas, 23′ Scherfke (P), 25′ Romeu rig., 44′ Peració, 53′ e 59′ Wilimowski, (P) 71′ Peració, 89′ Wilimowski (P), 93′ e 104′ Leónidas, 118′ Wilimowski ()P.

BRASILE: Batatais, Domingos, Machado; Zezé, Procopio, Martim Silveira (cap), Alfonsinho; Lopez, Romeu, Leónidas, Peració, Hercules. C.T.: A. Pimente.

POLONIA: Madejski, Szczepaniak (cap), Galecki; Góra, Nyc, Dytko; Piec I, Piatek, Scherfke, Wilimowski, Wodarz. C.T.: J. Kaluza

TERNA ARBITRALE: Eklind (Svezia); g.l.: Poissant (Francia), Kissenberger (Francia)

SPETTATORI: 16.000.
La bella giornata di sole di questa prima domenica di giugno, unita al terreno soffice dello stadio della città ai confini tra Francia e Germania, esaltano le caratteristiche dei sudamericani. Il centravanti Leonidas, sceso scalzo sul terreno di gioco, incanta il pubblico con

un campionario di prodezze mai viste finora. Il primo tempo si chiude sul 3 a 1 lasciando presagire ad una netta vittoria della squadra in maglia verde-oro. Tuttavia

anche “Giove Pluvio”, a suo modo, decide di rendere omaggio al Dio Pallone regalando una delle sue performance. Durante la ripresa fa sentire la sua presenza su

Strasburgo rendendo il terreno un pantano nel quale i brasileri, abituati al clima tipico di Copa Cabana, s’impiantano consentendo ai polacchi, certamente più fisici,

di riemergere trascinati dalla mezz’ala Ernest Willimowski. Oltre a questo Leonidas e soci sono stati costretti dal direttore di gara ad indossare le scarpe, indumento

che per loro significa perdita di sensibilità nell’atto di trattare la palla. Le due squadre vanno così ai tempi supplementari sul punteggio di 4 a 4. Intanto il sole

torna nuovamente a risplendere nel cielo di Strasburgo e con lui la classe cristallina di Leonidas il quale riporta avanti i suoi, nuovamente replicato da

Willimowski, autore di un incredibile poker. Quello che in patria chiamano “diamante negro,” però, ha ancora risorse da mettere sul piatto e a sei minuti dal termine

trova la rete del definitivo 6 a 5, pareggiando il suo duello personale con Ernest Willimowski, la cui grande gara però non è servita a qualificare la sua Polonia.

ERNST VILLIMOWSKI

Si tratta di un calciatore di taglia atletica considerevole. Gioca in nazionale dal '34 come interno sinistro e proviene dalle file del Ruch Chorzov. Realizzerà 21 reti nelle 21 partite disputate con la maglia del suo paese e si confermerà formidabile r...
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