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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1935-36: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 16a ALLA 20a GIORNATA

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Un gran numero di avvenimenti internazionali precede l’inizio del girone di ritorno di un campionato che si annuncia combattuto come non mai sia in testa, sia

in coda.

Il 15 gennaio la delegazione giapponese lascia la Conferenza sul Disarmo Navale dopo il rifiuto di accettare restrizioni di tonnellaggio su varie classi di navi da

guerra. Il governo nipponico vuole rinnovare la propria marina senza sottostare ad alcun vincolo. E’ un ulteriore segno che anche in estremo Oriente si sta affermando

una nazione intenta ad espandersi sia territorialmente, vedi la conquista della Manciuria nel 1931, sia economicamente. Per certi aspetti il regime giapponese è

fondato sul modello fascista italiano e nazista tedesco.

Il 20 gennaio a Londra muore Giorgio V, figlio della Regina Vittoria. Gli succede Edoardo VIII.

Contemporaneamente in Africa agli ordini del Generale Badoglio l’esercito italiano si prepara ad affrontare una battaglia che si rivelerà decisiva per l’esito

dell’intera operazione etiope.

Da sud, intanto, giungono buone notizie. Il Generale Graziani, al quale era stato ordinato di tener impegnate il maggior numero di truppe nemiche possibile attuando

una guerra di posizione, dopo aver decimato gli uomini di ras Destà, per altro bombardandoli anche con l’iprite, conquista Neghelli.

Due giorni prima del ritorno in campo delle sedici compagini di serie A termina con successo la Prima Battaglia del Tembien. Alla fine le nostre truppe sono riuscite a

respingere l’assalto dell’esercito nemico mantenendo importanti postazioni che, se perse, avrebbero sancito il fallimento dell’intera campagna militare.

 16a GIORNATA: domenica 26 gennaio 1936

Alessandria – Milan    6-1      

4′ Gastaldi, 12′ Busani, 20′  aut. Bonizzoni, 30′ e 42′ Svageli, 61′ Barale, 67′ Romani (MI)

Ambrosiana – Brescia 1-0      

2′ Meazza

Fiorentina – Triestina  3-1      

15′ Rocco (TS), 21′ e 25′ Romagnoli, 26′ Scagliotti

Genoa – Bologna                    1-1      

23′ Esposto (GE), 49′ Maini

Lazio – Bari                2-1      

6′  e 36′ Piola, 53′ Costantino (BA)

Napoli-Sampierdarenese        4-2      

8′ Sallustro, 18′ Venditto, 28′ Silvestri (SA), 59′ Rossetti, 64′ Bodini (SA), 77′ Venditto

Palermo – Juventus     1-0      

68′ Demanzano

Torino – Roma                        1-0      

6′ Bo

 CLASSIFICA:

Bologna, Juventus e Torino 22; Ambrosiana, Fiorentina e Napoli 17; Bari, Lazio, Palermo, Roma e Triestina 16; Genoa e Milan 14;

Alessandria 13; Sampierdarenese 11; Brescia 7.

 La Juventus cade a Palermo, con i siciliani vincitori per la terza domenica consecutiva, il Bologna pareggia a Genova e il Torino batte la Roma. Il

trio di testa è ricomposto. La Roma precipita a meno 6 ed è virtualmente tagliata fuori da tutti i giochi. Il Milan crolla ad Alessandra subendo la sconfitta esterna

più pesante da quando esiste il campionato a girone unicoIntanto non passa giorno senza che giungano notizie dall’Africa, soprattutto perché si tratta di dispacci di

vittoria. Ancora una volta il protagonista è il generale Graziani le cui truppe sono abilissime nel sventare un tentativo d’imboscata organizzato dal generale turco

Weihb Pascià, militare al servizio degli etiopi che probabilmente non ha ancora digerito la sconfitta subita in Libia nel 1912. Gli italiani vengono attirati in pieno

deserto, ma ciò non impedisce loro di infliggere terribili perdite alle truppe nemiche, tali da mettere a rischio la prosecuzione del conflitto da parte dell’esercito

indigeno.

17a GIORNATA: domenica 2 febbraio 1936
Bari – Palermo            1-0      

13′ Brossi

Bologna – Fiorentina  1-0      

27′ Sansone

Brescia – Napoli          2-0      

44′ Locatelli, 59′ Boltri

Juventus – Torino        2-1      

7′ Gabetto, 26′ Bo (TO), 41′ Cason

Milan – Ambrosiana    2-2      

30′ Meazza, 57′  e 61′ Arcari (MI), 90′ De Vincenzi

Roma – Genoa                        0-0

Sampierdarenese-Alessandria            1-1      

40′ Svageli, 48′ Malatesta (SA)

Triestina – Lazio         3-3      

22′ Colaussi (TS), 28′ Busidoni (TS), 38′ Mian (TS) rig., 43′ Piola, 61′ e 69′ Uneddu

 CLASSIFICA:

Bologna e Juventus 24; Torino 22; Ambrosiana e Bari 18; Fiorentina, Lazio, Napoli, Roma e Triestina 17; Palermo 16; Genoa e Milan

15; Alessandria 14; Sampierdarenese 12; Brescia 9.

Pur in dieci uomini per l’espulsione di Giovanni Varglien, la Juventus si aggiudica il derby al vertice. Il Bologna tiene il passo grazie ad un gol

di Sansone, mentre De Vincenzi salva l’Inter dalla sconfitta nel derby. Da quando è stato istituito il girone unico i rossoneri non hanno ancora vinto la
stracittadina milanese.

Nel successo per 1 a 0 del Bologna sulla Fiorentina, è da ricordare il rigore tirato e abbondantemente sbagliato da Michele Andreolo. A

dire il vero il giovane talento uruguagio si è cimentato dagli undici metri su richiesta del pubblico e dei compagni di squadra convinti, vista la sua abilità nel

calciare le punizioni, che avrebbe certamente segnato. Al termine della gara il giocatore ammetterà candidamente:

Questo sarà l’unico tiro dagli undici metri calciato dal centro-

mediano durante la sua lunghissima permanenza in Italia.

In settimana la Germania balza agli onori delle cronache internazionali: il 6 febbraio la località montana di Garmisch ospita la IV Olimpiade invernale. Ad aprire la

kermesse è il discorso di Adolf Hitler, infarcito dell’ormai plumbea retorica nazista riguardante la superiorità della razza ariana su tutte le altre.

18a GIORNATA: domenica 9 febbraio 1936         

Alessandria – Palermo            1-0      

35′ aut. Faotto

Ambrosiana – Bologna           3-1      

13′ Sansone (BO), 31′ Porta rig., 33′ Meazza, 38′ Demaria

Bari – Triestina            0-0

Fiorentina – Milan       3-1      

16′ Gringa, 44′ Romani (MI), 54′ Scagliotti, 67′ Romagnoli

Genoa – Sampierdarenese      3-0      

9′ Ferrari II, 42′ Esposto, 51′ Gobbi

Lazio – Juventus         3-0      

20′ Guarisi, 81′ Levratto, 90′ Piola

Napoli – Roma                        1-2      

5′ Di Benedetti, 22′ Venditto (NA), 23′ Tomasi

Torino – Brescia          2-0      

45′ Bo, 65′ Galli

 CLASSIFICA:

Bologna, Juventus e Torino 24; Ambrosiana 20; Bari, Fiorentina, Lazio e Roma 19; Triestina 18; Genoa e Napoli 17; Alessandria e

Palermo 16; Milan 15; Sampierdarenese 12; Brescia 9.

Juventus e Bologna cadono pesantemente rispettivamente in casa della Lazio, in cui assistiamo agli ultimi lampi di Felice Levratto, e

dell’Ambrosiana, la quale in dieci minuti mette al sicuro il risultato. Ne approfitta il Torino che, battendo il Brescia si riporta sulle due di testa. In coda allarme
rosso per il Milan al terz’ultimo posto con soli tre punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

A Napoli, dove la Roma si impone per 2 a 1 esordisce un ragazzino magro, ma veloce. Tale Di Benedetti, punta che non viene ricordata dalla storia del grande calcio, ma

che cambierà gli equilibri di questo campionato.

L’Italia non ottiene gloria dalle Olimpiadi invernali, ma questo nonè importante per la propaganda impegnata a diffondere le notizie circa i nuovi successi che si

stanno ottenendo in Abissinia.

Proprio all’inizio di questa nuova settimana Pietro Badoglio muove le truppe verso il massiccio dell’Amba Aradam, il quale viene rapidamente accerchiato. Due giorni

dopo, il 12 febbraio, l’armata di ras Mulughietà contrattacca per spezzare l’assedio, impegnando seriamente la 4 Divisione del generale Traditi. L’imperatore Hailè

Selassiè
ordina a Ras Cassa di portare le proprie restanti truppe alle spalle dell’armata italiana ma rimane inascoltato. Vista l’impossibilità di proseguire il combattimento

contro le superiori forze italiane, il
15 febbraio le truppe abissine si ritirano sotto i bombardamenti dell’aviazione italiana. Gran parte dell’armata abissina, durante la ritirata, viene fatta oggetto di

attacchi da parte della popolazione locale degli
Azebò Galla. In uno di questi viene ucciso lo stesso ras Mulughietà.

Il giorno successivo, mentre la Spagna si reca alle urne, a Garmisch si concludono i giochi olimpici invernali che vedono la supremazia della Norvegia.

19a GIORNATA: domenica 16 febbraio 1936

Bologna – Napoli        2-1      

33′ Maini, 50′ Buscaglia (NA), 55′ Ottani

Brescia – Alessandria  1-1      

1′ Rier (BS), 84′ Parodi

Juventus – Genoa        4-0      

3′ Gabetto, 36′ Borel I, 54′ e 59′ Gabetto

Milan – Bari                4-0      

50′ Moretti, 52′ Arcari, 58′ Rossi, 75′ Arnoni

Palermo – Ambrosiana            1-1      

12′ Porta, 38′ Demanzano (PA)

Roma – Lazio              1-0      

82′ Cattaneo

Sampierdarenese-Fiorentina   1-0      

90′ Ciancamerla rig.

Triestina – Torino        2-0      

23′ Rocco, 82′ Colaussi

 CLASSIFICA:

Bologna e Juventus 26; Torino 24; Ambrosiana e Roma 21; Triestina 20; Bari, Fiorentina e Lazio 19; Alessandria, Genoa, Milan,

Napoli e Palermo 17; Sampierdarenese 14; Brescia 10.

Il Torino cade a Trieste sotto i colpi di Nereo Rocco e Gino Colaussi, mentre il Bologna e la Juventus proseguono la loro marcia. In coda il Milan,

sconfiggendo pesantemente il Bari, raggiunge Alessandria, Napoli, Palermo e Genoa. Tutte queste squadre hanno ora solo tre punti di vantaggio sulla Sampierdarenese,

al momento retrocessa. Il Brescia è sempre più staccato.

Ad inizio settimana tiene banco l’esito delle elezioni spagnole vinte dal Fronte Popolare. Per le sinistre, però, governare si presenta cosa assai ardua.

20a GIORNATA: domenica 23 febbraio 1936

Alessandria-Triestina  0-0

Ambrosiana – Roma   5-1      

24′ e 56′ De Vincenzi, 62′ Ferrari, 71′ Di Benedetti (RM), 72′ Porta, 74′ Meazza

Bari – Sampierdarenese          1-1      

83′ Peretti, 89′ Ottavi (BA)

Bologna – Juventus     2-1      

25′ Schiavio, 36′ Ottani, 42′ Gabetto (JU)

Fiorentina – Napoli     2-0      

18′ Scagliotti, 34′ Morselli

Genoa – Brescia                      2-0      

2′  e 28′ Vojak<

Lazio – Palermo                      3-0      

21′, 45′ e 73′ Piola

Torino – Milan            2-1      

25′ Arcari (MI), 47′ e 50′ Baldi III

 CLASSIFICA:

Bologna 28; Juventus e Torino 26; Ambrosiana 23; Fiorentina, Lazio, Roma e Triestina 21; Bari 20; Genoa 19; Alessandria 18; Milan,

Napoli e Palermo 17; Sampierdarenese 15; Brescia 10.

 Il Bologna si aggiudica lo scontro diretto con la Juventus e vola da solo al comando. A differenza di quanto è avvenuto negli anni precedenti, i

bianconeri non riescono più a dare la zampata decisiva per scrollarsi di dosso gli avversari, ma anzi, la subiscono. Napoli e Milan vedono la zona retrocessione

avvicinarsi a soli due punti.

Febbraio, intanto, termina con nuove vittorie italiane in Abissinia.

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