CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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PRIMO CARNERA EROE NAZIONALE E NUOVO SUCCESSO AZZURRO IN UNGHERIA!

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Per una volta, però, la giornata di campionato non costituisce l’avvenimento principe della domenica sportiva degli italiani. A Roma, infatti, Primo Carnera combatte il re-match contro Paolino Uzcudum, valido per la cintura mondiale dei pesi massimi, saldamente nelle mani del friulano. Davanti agli occhi di Benito Mussolini Carnera conserva la corona, rifiutando qualsiasi compenso e salendo sul ring indossando una camicia nera in segno di vicinanza al regime. E’ dire che, stando ai termini del contratto stipulato col Madison Square Garden, Carnera non avrebbe mai potuto difendere il titolo al di fuori della struttura newyorkese, ma la mafia italiana, fiutato l’affare, ha reso possibile l’evento.

. Il match ben combattuto da entrambi gli sportivi, vede il friulano vincere ai punti. Il pubblico esprime il proprio entusiasmo, ora più che mai. L’Italia si accorge di lui solo quando vince il match di andata in casa del basco.

Mussolini lo fa affacciare dal balcone di Piazza Venezia. Il Duce fa di Carnera un modello da imitare. Il Minculpop (ministero della cultura popolare) fa di lui un modello ideale dell’italiano. Attraverso lui, si invogliano i “balilla”, si rende più popolare l’ideologia fascista.
Tanto clamore mette in secondo piano perfino l’impegno della nazionale di calcio che la settimana seguente si reca in Ungheria per proseguire il cammino nella Coppa Internazionale.

Pozzo, questa volta si affida al blocco Juventus di cui convoca nove giocatori, facendo esordire anche Felice Placido Borel. In questo modo il tecnico avvalla la superiorità bianconera; E’ dai tempi della grande Pro Vercelli di Ara e Milano e del Genoa di Garbut che nove calciatori della stessa squadra non vestono contemporaneamente l’azzurro.
107: Budapest (Ferencvaros) –domenica, 22 ottobre 1933 – ore 15,00

UNGHERIA-ITALIA 0-1 (C.T. III ed. 3’a gara)

RETI: 43’ Borel II

UNGHERIA: Hada, Koranyi I (cap.), Biro, Szalay, Sarosi I, Palotas, Mikes, Takacs II, Polgar, Toldi, Kemeny. C.T.: Nadas.

ITALIA: Combi (Juventus) 40, V. Rosetta (Juventus) 49, Caligaris (Juventus) 57 (cap.), Pizziolo (Fiorentina) 6, L. Monti (Juventus) 7, Bertolini (Juventus) 17, Guarisi (Lazio) 2, Cesarini (Juventus) 10, Borel II (Juventus) 1, Giovanni Ferrari (Juventus) 16, Orsi (Juventus) 26. C.T.: V. Pozzo.

ARBITRO: Rous (Inghilterra).

SPETTATORI: 38.000

Borel II, evidentemente all’apice della sua sfortunatissima carriera, regala la vittoria agli azzurri, dimostrando una condizione eccezionale. Per lanazionale si tratta del cinquantesimo successo della storia, un risultato che le permette di volare in testa alla classifica della competizione.
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