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LA VITTORIA DEL BOLOGNA NELLA MITROPA CUP 1932 SENZA FINALE

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Come avviene ormai da anni, l’attenzione del pubblico si concentra sulla disputa della Mitropa Cup torneo che mette di fronte le prime classificate dei campionati italiano, austriaco, cecoslovacco ed ungherese. Per l’Italia si sono qualificate la Juventus e il Bologna.

Il 19 giugno 1932 il Bologna debutta così in una coppa europea. Il suo primo avversario è lo Sparta Praga forte del celeberrimo trio centrale composto da Silny, Braine e Nejedly. Una rete di Reguzzoni, dopo soli 3 minuti, una di Schiavio ed una tripletta di Maini mettono al tappeto i cecoslovacchi sconfitti
con un rotondo 5-0.

Contemporaneamente la Juventus ottiene un largo successo contro gli ungheresi del Ferencvaros che lasciano Torino con un pesante 4 a 0 sulle spalle.

Pochi giorni dopo, i ragazzi allenati dall’ungherese Lelovich, con questo enorme vantaggio si recano a Praga privi dell’infortunato Schiavio e del novello sposo Baldi. I rossoblù per ben mezzora dominano i cecoslovacchi poi, causa il caldo canicolare e un calo di tensione mentale, subiscono ben tre gol. Pur sconfitti, grazie alla differenza reti gli emiliani passano il turno.

Prosegue anche il cammino della Juventus abile a tornare da Budapest con un prestigioso pareggio per 3 a 3.

In semifinale i rosso-blu felsinei si trovano opposti agli austriaci del First Vienna. Prima partita Bologna, il 10 luglio, ed emiliani che recuperano sia Baldi, sia Schiavio, anche se ambedue in non perfette condizioni fisiche. Di contro gli austriaci schierano i loro tre giocatori di maggior caratura ovvero Blum, Rainer e Hoffmann.
Parte subito all’attacco il Bologna, che pur costringendo per tutto il primo tempo gli austriaci sulla difensiva, non riesce ad ottenere alcuna rete. Anche la ripresa vede sempre i rossoblù spadroneggiare nella metà campo avversaria, ed al 18 minuto una palla messa al centro da Reguzzoni viene magistralmente
deviata di testa da Maini alle spalle del portiere Horeschofsky.

Il Bologna è finalmente riuscito araccogliere i frutti del suo dominio. Nell’ultima mezz’ora di gioco gli austriaci si mettono in luce con un fortissimo tiro di Schonwetteri il quale permette al “Gatto magico” Gianni di mettersi in mostra con una parata acrobatica. Ad un minuto dalla fine, intervenendo
su di una palla respinta dalla difesa austriaca sempre in affanno, Sansone, con un tiro al volo, centra l’angolo destro della porta austriaca, portando il Bologna sul 2-0.

L’importante match internazionale è stato disputato il giorno successivo ad un ben più importante incontro tra nazioni tenuto a Losanna nel quale si delibera di condonare parte dei debiti di guerra alla Germania letteralmente in ginocchio dopo la crisi finanziaria del 1929. In realtà si teme lo spostamento della nazione verso l’estrema destra, così come avvenuto dieci anni prima in Italia, sotto la spinta delle idee propugnate da Adolf Hitler il quale sta trovando il consenso di molti strati della popolazione. A fine mese, quando i tedeschi verranno chiamati alle urne, il Partito Nazional Socialista di Adolf Hitler conquisterà la maggioranza relativa dei suffragi.

Il ritorno a Vienna tra Bologna e First vede ambedue le squadre in formazione tipo. Il First parte immediatamente all’attacco e mette la difesa rossoblù sotto pressione costringendola ad un duro lavoro di tamponamento.

Quando l’arbitro svizzero Mercet, a metà del primo tempo, fischia un rigore a favore dei padroni di casa, per un fallo compiuto da Monzeglio, si teme subito il peggio ed il conseguente tracollo dei bolognesi. Ma Blum sbaglia la trasformazione. Il risultato cambia solo nella ripresa quando gli austriaci passano in vantaggio
su punizione. Appena subita la rete l’allenatore rossoblù Lelovich cambia velocemente tattica irrobustendo il centrocampo contenendo in questo modo l’ultimo disperato forcing degli avversari.

Il Bologna è promosso in finale.

Nell’altra semifinale sono opposte la Juventus e lo Slavia Praga. Ma in ambedue le partite disputate, sia a Praga, 4-0 per i padroni di casa, sia a Torino, 2-0 per la Juventus, accadono gravi incidenti. A Torino addirittura lo Slavia Praga, che in porta schiera il
grande Planicka, abbandona il campo prima del termine della contesa a causa di una pietra proveniente dagli spalti che mette fuori causa proprio l’estremo difensore. A seguito di questi incidenti ambedue le formazioni vengono escluse dal torneo: lo Slavia per aver lasciato il campo anzitempo senza attendere la decisione dell’arbitro e la Juventus per le intemperanze dei propri sostenitori, causa di danno alla squadra avversaria. Il trofeo è quindi assegnato al Bologna quale unica formazione ad essere regolarmente entrata in finale.

Intanto, nel mese d’agosto l’Italia è diventata anche il centro mondiale del cinema. Sulla terrazza dell’Hotel Excelsior il 6 si apre la prima edizione della
Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, manifestazione destinata a diventare uno degli appuntamenti più importanti per il mondo della celluloide.
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