CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

LA PRIMA VOLTA CONTRO L’INGHILTERRA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
A Roma arriva l’Inghilterra, ovvero i maestri del calcio. La partita diventa un avvenimento senza precedenti. Vincendo, l’Italia guadagnerebbe prestigio, sia dal lato sportivo, sia da quello politico.

La propaganda di regime presenta l’Inghilterra come una di quelle “nazioni plutocratiche” che con le loro pretese stanno soffocando il nostro Paese. In realtà i rapporti tra Mussolini e Churchil non sono poi così cattivi: anzi in questo periodo il capo del governo italiano è è tenuto in grande considerazione oltre manica, se non altro per aver tenuto il Paese fuori dalla gravissima crisi economica del 1929, tanto che ad Oxford è nato un dipartimento per lo studio del fascismo.

Sul piano sportivo, prettamente tattico, vi è lo scontro tra due filosofie di gioco: il metodo di cui l’Italia è diventata ottima interprete, e il sistema adottato dai britannici. Per l’occasione il tecnico piemontese sostituisce Pietro Serantoni con Giuseppe Meazza, riconfermando che per lui il “Balilla”
è un’ottima mezz’ala.
106: Roma (Stadio Nazionale del P.N.F.) – sabato, 13 May 1933 – ore 15,30

ITALIA-INGHILTERRA 1-1                 (Am.)

RETI: 4’ Giovanni Ferrari (I), 54’ Bastin

ITALIA: Combi (Juventus) 39, V. Rosetta (Juventus) 48, Caligaris (Juventus) 56 (cap.), Pizziolo (Fiorentina) 5, L. Monti (Juventus) 6, Bertolini (Juventus) 16, Costantino (Roma) 23, Meazza (Ambrosiana – Inter) 19, Schiavio (Bologna) 17, Giovanni Ferrari (Juventus) 15, Orsi (Juventus) 25. C.T.: V. Pozzo.

INGHILTERRA: Hibbs, Goodall (cap.), Hapgood, Strange, White, Copping, Geldard, J. Richardson, Hunt, Furness, Bastin. C.T.: H. Chapman.

ARBITRO: Bauwens (Germania).

SPETTATORI: 50,000
L’Italia affronta immediatamente la gara a viso aperto e dopo quattro minnuti passa in vantaggio con un gol di Giovanni Ferrari il quale, con una sventola scagliata da trenta metri, piega le mani al portiere avversario. A questo punto i cinquantamila assiepati sugli spalti dello Stadio del P.N.F. sono in delirio, compreso il più importante di loro: Benito Mussolini. Un quarto d’ora dopo Raffaele Costantino, non nelle sue migliori giornate, spreca un cross delizioso confezionato da Raimundo Orsi.

Gol sbagliato, gol subito! Gli inglesi pareggiano grazie a un passaggio filtrante di Furness per l’accorrente Bastin che, in sospetta posizione di fuorigioco, fulmina Combi. Il calcio atletico degli inglesi, che, schierati con il WM tengono la palla alta per sfruttare la propria prestanza fisica, domina la scena, sebbene
non produca vere occasioni da gol. Superata la buriana, con Combi in pratica spettatore, nel secondo tempo, lentamente ma inesorabilmente, gli uomini di Pozzo riprendono le redini dell’incontro, imponendo i diritti della classe: con azioni palla a terra fanno girare la testa agli inglesi, salvati dal portiere Hibbs
autore di almeno tre interventi importanti.

Con Costantino in giornata no e Meazza acciaccato, il peso dell’attacco è tutto sulle spalle di Raimundo Orsi al quale, però, i difensori inglesi hanno preso le misure costringendolo ad operare lontano dall’area di rigore. Il risultato è che la gara scivola verso un pareggio, tutto sommato soddisfacente per entrambi i contendenti.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento