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JUVENTUS-BOLOGNA 3-2: BIANCONERI VERSO LA CONFERMA TRICOLORE

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completata la rimonta, la Juventus, sul terreno amico, si trova a difendere il primato ritrovato dall’assalto del Bologna. I favori del pronostico sono tutti per gli uomini allenati da Carlo Carcano, ma i felsinei dispongono di elementi di classe sufficiente per tentare l’impresa.
28a GIORNATA: domenica 1 maggio 1932        

Alessandria – Casale    1-4    

1′ Bosso, 28′ e 44′ Gardini, 55′ Marchina (AL), 61′ Borel I

Ambrosiana – Triestina  4-3    

30′ Meazza, 33′ Demanzano (TR), 34′ Castellani (TR), 56′ e 72′ Serantoni, 77′ Mariani, 87′ Castellani (TR)

Brescia – Pro Vercelli  2-0    

9′ aut. Ardissone, 37′ Gilbertoni

Genova – Milan          1-2    

58′ Arcari, 70′ Moretti, 87′ Levratto (GE)

Juventus – Bologna      3-2    

6′ Maini (BO), 20′ Orsi rig., 41′ Schiavio (BO), 54′ e 78′ Vecchina

Lazio – Roma            1-4    

4′ Chini, 31′ Fantoni I (LA), 42′ Volk, 58′ e 65′ Costantino

Modena – Bari           0-0

Napoli – Torino         0-0

Pro Patria – Fiorentina 0-3    

43′, 65′ e 75′ Petrone

 CLASSIFICA:

Juventus 43; Bologna 40; Fiorentina 34; Ambrosiana e Roma 33; Milan 32; Napoli e Torino 31; Alessandria 30, Casale 26; Genova e Pro Patria 25; Lazio 23; Pro Vercelli 22; Triestina 20; Bari e Modena 19; Brescia 18.
È primavera inoltrata quando va  in scena questo match decisivo per l’assegnazione dello scudetto. Sotto la pioggia e su un terreno di gioco completamente infangato, Juventus e Bologna danno vita ad un incontro emozionante che alla fine dei primi 45′ di gioco vede il vantaggio degli ospiti. Nella ripresa si assiste alla reazione dei padroni di casa che con ogni mezzo cercano di sovvertire il risultato. Il Bologna sbanda paurosamente e dopo l’infortunio di Angiolino Schiavio, causato dal solito intervento di Luis Monti al limite del regolamento, è costretto a soccombere agli avversari. La Juventus, infatti, è compagine dalle mille risorse: dispone di più giocatori in grado di fare i fenomeni. Oggi è la grande giornata del centravanti Giovanni Vecchina che con una doppietta regala vittoria e tre punti di vantaggio alla
sua squadra.

Per una domenica la Roma giallorossa dimentica i travagli di una stagione nata male. I lupi stravincono il derby e fanno precipitare i cugini in una brutta
situazione. Infatti ora la Lazio ha solo  quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione.

Ora la nazionale si reca in Ungheria per la prosecuzione della Coppa internazionale. Per l’occasione Pozzo riconferma la formazione vincitrice a Parigi ad eccezione di Schiavio sostituito da Meazza.
 99: Budapest (Hungaria) –domenica, 8 Maggio 1932 – ore 15,00

UNGHERIA-ITALIA                              1-1                 (C.I. II ed., 7’Aa gara)

RETI: 4’ Costantino (I), 44’ Toldi rig.

UNGHERIA: Hada, Kalmar, Gy. Dudas, Borsanyi, I. Sarosi, Lazar, Titkos, Cseh II, Turay I, Toldi, Hirzer (cap.). C.T.: Mariassy.

ITALIA: Combi (Juventus) 36, V. Rosetta (Juventus) 44 (cap.), Allemandi (Ambrosiana – Inter) 8, Pitto (Fiorentina) 26, Ferraris IV (Roma) 21, Bertolini (Juventus) 10, Costantino (Roma) 16,
Cesarini (Juventus) 9, Meazza (Ambrosiana – Inter) 13, Magnozzi (Milan) 29, Orsi (Juventus) 18. Coach: V. Pozzo.

ARBITRO: Hansen (Danimarca).

SPETTATORI: 40,000
 Costantino segna e da agli azzurri l’illusione di poter ripetere l’impresa di due anni prima. Invece ne esce un pareggio che lascia tutto invariato. Alla
fine sono proprio i nostri avversari a rammaricarsi di un simile risultato avendo fallito un calcio di rigore con la mezz’ala Toldi. La partita in terra magiara è stata l’ultima di Mario Magnozzi con la maglia azzurra.
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