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ATTILA SALLUSTRO

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Nasce ad Asuncion, capitale del Paraguay, il 15 dicembre 1908. Giovanissimo rientra in Italia con la famiglia andando a stabilirsi a Napoli. Inizia la carriera di calciatore a 17 anni nelle file dell’Internaples, diventando immediatamente uno dei punti di forza della nuova S.S. Napoli, sorta dalla fusione di alcune società della città partenopea.

Risaltano immediatamente la sua forza fisica e le sue enormi doti tecniche che fanno innamorare di lui i tifosi bianc’azzurri. In un calcio avviato verso il professionismo fa notizia la volontà del fuoriclasse di non voler percepire alcun ingaggio, pratica reputata da lui poco nobile, in quanto si tratterebbe di provento derivato da una sana passione. Nella sua lunga carriera, che lo vedrà vestire per 11 stagioni la maglia del Napoli, accetterà solamente un’auto lussuosa in regalo.

A 21 anni esordisce in Nazionale nella vittoria col Portogallo per 6 a 0, ma nonostante i due gol realizzati, Vittorio Pozzo, probabilmente a ragione, gli preferirà altri giocatori come Giuseppe Meazza ed Angelo Schiavio, suscitando le ire dei sostenitori campani. Negli anni trenta, infatti, il campione gode di una popolarità smisurata. Napoli impazzisce per quest’uomo mite e ombroso, non solo a causa delle sue doti pallonare, ma anche per il fatto che rappresenta in qualche modo il ripetersi della favola di Cenerentola, con Attila nella parte del principe azzurro. Infatti appassionato del teatro di varietà, si innamora (ricambiato) della soubrette di origine
russa Lucy D’Albert, destinata a diventare sua moglie. 

Si narra che quando Sallustro entra in teatro ad ammirare la sua amata, lo spettacolo viene addirittura sospeso in omaggio al “divino”! 

Sallustro, però, non cura particolarmente la preparazione fisica e a 32 anni abbandona l’attività di alto livello per andare a chiudere la carriera nella Salernitana. Tenterà con alterne fortune la strada dell’allenatore, ma vivrà gli ultimianni della sua vita svolgendo l’attività di direttore dello Stadio San Paolo.

Muore a Roma il 28 maggio 1983.

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