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CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1931-32

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 Il 16 giugno, sul campo di Modena, si gioca lo spareggio per non retrocedere. Passa il Bari per 2 a 1 e condanna le rondinelle bresciane ad una retrocessione
inaspettata; la squadra, infatti, non è mutata di molto rispetto alle stagioni precedenti, quando aveva ottenuto dei buoni risultati.
        La Juventus, quindi, si riconferma campione d’Italia. Era dai tempi del Genoa che una squadra non si ripeteva. Anche questa volta i bianconeri hanno avuto un ruolino di marcia eccezionale, ma a differenza del primo scudetto dell’era Carcano, questo è stato vinto rimontando. Senza dubbio, l’arrivo
di Monti e Bertolini ha garantito solidità a centrocampo  completando una formazione da sogno.

Dietro onore al Bologna. Per tre quarti di stagione la marcia felsinea è stata esaltante, ma i rossoblu, pur avendo un organico di primo livello, non possiedono i fuoriclasse in tutti i reparti come la Juventus, e alcuni grandi giocatori in ruoli chiave sono in avanti con gli anni.

Le altre compagini sono sparite subito dalla lotta per la vittoria finale. Tutte troppo discontinue, sebbene dotate di grandi solisti.  In questa situazione non deve quindi stupire il quarto posto ottenuto dalla Fiorentina neo promossa e ottimamente guidata in panchina da Herman Felsner.
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