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ITALIA AUSTRIA 2-1: PARTE LA NUOVA EDIZIONE DELLA COPPA INTERNAZIONALE!

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Nell’ultima domenica di febbraio, la nazionale italiana inizia la difesa della Coppa Internazionale brillantemente conquistata circa nove mesi prima. Avversaria di turno è la forte Austria, una delle grandi favorite. I nostri avversari giungono in Italia in un periodo di gravissima crisi economica interna. Il crollo
di Wall Street si sta facendo sentire oltre misura su un’economia che fino al 1929era legata a doppio filo con quella Statunitense. I debiti di guerra pesano come un macigno. Risultato di tutto questo è il fallimento della banca centrale austriaca che segue di pochi mesi quello di quella tedesca. Le due
nazioni reagiscono stipulando un trattato per la libera circolazione delle merci al loro interno e la mossa viene vista con sospetto dalla Società delle
Nazioni, naturalmente guidata dai Paesi vincitori. Si esigono i debiti di guerra da nazioni dissanguate: una simile miopia politica sarà una delle cause della salita al potere di Hitler in quelle nazioni. L’uomo di Braunau si dimostra terribilmente abile nell’interpretare e nel veicolare tutta la rabbia scaturita
da un simile trattamento.

In questa gara Pozzo fa esordire un altro elemento che sarà fondamentale nell’ottenimento dei successi futuri della sua nazionale: si tratta del mediano alessandrino Luigi Bertolini; il tecnico piemontese richiama in azzurro il terzino del Bologna Eraldo Monzeglio e il genoano Elvio Banchero, calciatore che da due anni si sta esprimendo ad altissimo livello. Tra i nostri avversari, invece, è ancora assente la stella Sindelar.

ELVIO BANCHERO

Nasce ad Alessandria nel 1904 e a 17 anni entra a far parte delle giovanili della società in maglia grigia. Dopo due anni come aggregato alla prima squadra, durante i quali colleziona alcune presenze, viene mandato alla Spal dove trova spazio maggiore ...
89: Milano (Stadio Calcistico San Siro) –domenica, 22 febbraio1931 – ore 14,45

ITALIA – AUSTRIA                                2 – 1 (C.I. II. Ed. 1’a gara)

RETI: 4’ Horvath (A), 34’ Meazza, 52’ Orsi

ITALIA:      Combi (Juventus) 28, Monzeglio (Bologna) 3, Caligaris (Juventus) 49 (cap.), Pitto (Bologna) 18, Ferraris IV (Roma) 11, Bertolini (Alessandria) 1, Costantino (Roma) 7, Banchero  (Genoa) 3, Meazza (Ambrosiana – Inter) 7, Ferrari G. (Juventus) 3, Orsi (Juventus) 8.C.T.: V. Pozzo.

AUSTRIA:     Hiden, Schramseis, Szoldatics, Klima, Smistik, Schott, Siegl (cap.), Facco, Gschweidl, Schall, Horvath. C.T.: H. Meisl.

ARBITRO: Ruoff (Svizzera)

SPETTATORI: 45,000
 Gli azzurri partono con il piede giusto candidandosi come i favoriti per la riconquista del titolo. Davanti si nota la classe di Orsi e Meazza; infatti sono proprio loro a risolvere una partita iniziata in salita grazie al gol di Orvat. Quello che si è rivelato il primo successo della nazionale azzurra contro l’Austria avrebbe potuto assumere dimensioni ancor più ampie se a nove minnuti dal termine Raimundo Orsi non avesse fallito un calcio di rigore.
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