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LA 28a GIORNATA E GLI INCIDENTI DI ROMA E NAPOLI

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Sebbene importantissima, per la Capitale la gara della nazionale non costituisce l’evento sportivo del momento: a fine settimana lo Stadio del PNF è teatro del derby di ritorno. Sicuramente la Lazio, che ha ormai poco da chiedere a questa stagione, desidera giocare un brutto scherzo ai “cugini” in lotta per lo scudetto.
 28a GIORNATA: domenica 24 maggio 1931

       

Bologna – Juventus        4 – 0    

21′, 62′ e 67′ Reguzzoni, 89′ Ottani

Casale – Alessandria      0 – 0

Lazio – Roma              2 – 2    

15′ Pastore (LA), 47′ Volk, 49′ Fantoni (LA), 87′ Bodini II

Legnano – Modena          6 – 2    

7′ Aliatis, 9′ e 24′ Ferre’, 34′ e 43′ Baccilieri, 51′ Aliatis, 73′ Subinaghi (MO), 88′ Mazzoni (MO)

Livorno – Pro Patria      1 – 0    

46′ Bolognesi

Milan – Genoa             1 – 2

18′ Magnozzi (MI), 65′ Frisoni I, 79′ Casanova

Napoli – Ambrosiana       0 – 2     “A tavolino”

Torino – Pro Vercelli     1 – 0    

30′ Silano

Triestina – Brescia       0 – 4    

5′ Braga, 29′ Giuliani, 85′ e 89′ Braga

 CLASSIFICA:

Juventus 46; Roma 44; Bologna e Genoa 40, Napoli 35; Torino 31; Ambrosiana 30, Milan e Modena; Brescia e Lazio 27; Pro Vercelli 26; Alessandria e Pro Patria 21; Triestina 19; Casale e Legnano 15; Livorno 13.
 La Juventus crolla a Bologna trascinato da Reguzzoni, il quale però non è ancora entrato nel giro della nazionale.

La Roma non riesce tuttavia ad approfittarne, perché fermata sul pareggio dai cugini e già acerrimi rivali della Lazio. A tre minuti dal termine i giallorossi sono ancora sotto di un gol al Flaminio, quando Bodini con una bomba all’incrocio dei pali impatta. Alla Roma non basta e si ributta in avanti, la palla finisce in fallo laterale e qui succede il finimondo. Giorgio Vaccaro, attuale presidente della Lazio e  futuro numero 1 della F.I.G.C., politico di grandissima influenza, si trova a bordo campo,
e con un calcio allontana la sfera. Si accende una rissa nella quale il dirigente bianco – celeste rimedia una pedata. Nel parapiglia viene coinvolto anche Fausto
Ferraris, fratello del centromediano romanista che fino a quel momento si è tenuto prudentemente alla larga dalle grane. Attilio però, sentito urlare il fratello, si getta nella mischia, rimedia bei colpi partiti dai calci di moschetto dei militi accorsi per evitare un aggravamento ulteriore della situazione, ma lo tira fuori tutto di un pezzo.

La Federazione punirà l’episodio con 3 turni di squalifica a capitan Bernardini, 4 a Mattei e 1 a Campo Testaccio. Per la Roma si tratta di un colpo terribile alle ambizioni di Scudetto, nonostante debba rimontare solo due punti alla Juventus. Le decisioni federali scatenano un mare di polemiche in quanto gli alti vertici vengono accusati di favorire la compagine piemontese nella corsa allo scudetto.

Nella stessa giornata si registrano anche gravi incidenti sul campo del Napoli che consegnano la vittoria a tavolino all’Inter.

In coda la lotta si fa serrata: il casale non va oltre il pareggio interno con l’Alessandria e si fa raggiungere dal Legnano. Il Livorno, a sua volta vittorioso con la Pro Patria, si trova a due punti dalla zona salvezza.
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