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IL SUICIDIO DI LILIANACASTAGNOLA

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Assieme alla “partita di pallone”, il “cinematografo” rappresente l’altro grande passatempo della gente comune. Per questo gli attori iniziano ad essere famosi quanto i grandi sportivi, suscitando curiosità anche attorno alle vicende riguardanti la loro vita privata. A partire da giovedì 4 dicembre (e per molti giorni a venire) un grave fatto di cronaca trova vasta eco sulle prime pagine dei quotidiani. In una stanza di un albergo napoletano viene trovata morta l’attrice di teatro Liliana Castagnola. Accanto a sè un biglietto con su il seguente messaggio:

Il destinatario è l’attore emergente Totò che con lei ha avuto una storia d’amore breve ed intensa. La Castagnola, però, di tre anni più vecchia di lui, portava su di sè la nomea di mangia uomini ed approfittatrice. In verità la bella chantose era già balzata agli onori dellecronache per aver fatto dissipare un cospicuo patrimonio ad un nobile, successivamente interdetto dai familiari. La stessa, inoltre, anni prima è stata espulsa dalla Francia per aver indotto al duello due spasimanti. Tutti eccessi che hanno minato la fiducia dell’attore napoletano il quale, svanita la passione, ha pensato bene di troncare la relazione. E’ dire che per Totò la Castagnola aveva accettato un ruolo di secondo piano in una compagnia di teatro napoletana.

Suo malgrado Totò, la cui popolarità è si in ascesa, ma non arriva ancora all’intero pubblico italiano, comincia ad essere conosciuto anche al di fuori degli amanti del teatro.

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