CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

L’ANGELO AZZURRO

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Il martedì successivo alla ventiduesima gornata del calmpionato italiano di calcio, il mondo conosce una nuova stella cinematografica: a Berlino viene dato per la prima volta il film “L’Angelo Azzurro”, tratto dal libro di Einrich Mann, fratello maggiore del più celebre Thomas, Professor Umrat, diretto dal regista Joseph Von Sternberg e con protagonista prinncipale Marlene Dietrich.

Immanuel Rat, dai suoi studenti chiamato Professor Umrat (professor sporcizia) è un promettente insegnante di ginnasio venuto a contatto con un’attricetta che lavora presso il noto locale cittadino Der Blue Angel, dove trascorrono le serate molti suoi studenti. Più per motivi pedagogici, il docente vuole conoscere la donna, sogno proibito dei suoi alievi, entra in contatto con Lola, rimanendone piacevolmente turbato. Dopo una notte passata con lei, se ne innamora perdutamente tanto da abbandonare la scuola per sposarla. L’idillio però dura poco Rat segue la moglie nelle tournée, ma è deluso da questa vita. Vorrebbe lasciare tutto ma non ne ha la forza. Anche le finanze terminano e per incrementare i guadagni accetta di diventare clown nella compagnia in cui lavora Lola.

La compagnia va ad esibirsi pure nella città d’origine di Rat e proprio al Blue Angel. Il professore-clown, per voce del proprietario del locale, diventa l’attrazione principale della serata, percui a Rat non viene risparmiata l’umiliazione di doversi esibire. Mentre va in scena scopre la moglie intenta aflertare col giovane attore Mazeppa. Mosso dall’ira Rat tenta di strangolare il rivale in amore. Viene bloccato con una camicia di forza. Riesce a fuggire e va a morire impiccandosi alla cattedra della scuola presso la quale era insegnante rispettato.


La domenica sucessiva la nazionale si reca in Olanda per proseguire la preparazione alla gara decisiva della Coppa Internazionale. Pozzo schiera la stessa formazione vittoriosa in Germania ad eccezione di Ottavio Barbieri sostituito da Emilio Colombari.
85: Amsterdam (Olympisch Stadion): –domenica, 6 aprile 1930 – ore 15,30

OLANDA-ITALIA 1-1 ( ()Am.

RETI: 24’ Baloncieri, 63’ Van den Broek (H)

OLANDA: Van der Meulen, Denis (cap.), Van Kol, Kools, De Wildt, Breitner, Landaal, W. Tap, De Kreek, Van den Broek, Van den Heijden. C.T.: Glendenning.

ITALIA: Combi (Juventus) 24, V. Rosetta (Juventus) 36, Caligaris (Juventus) 45, Colombari (Torino) 4, Ferraris IV (Roma) 7, Pitto (Bologna) 14, Costantino (Bari) 4, Baloncieri (Torino) 45 (cap.), Meazza (Ambrosiana – Inter) 3, Magnozzi (Livorno) 24, Orsi (Juventus) 4. C.T.: V. Pozzo.

ARBITRO: Bauwens (Germania).

SPETTATORI: 30,000
L’Italia parte bene andando in vantaggio con un gol del solito Baloncieri, ma nella ripresa viene raggiunta, così che ne esce un pareggio insoddisfacente per i nostri.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento