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ITALIA-PORTOGALLO 6-1: INIZIA L’ERA POZZO!

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Sette mesi dopo la sconfitta interna contro la Germania, la Nazionale torna in campo guidata in panchina da Vittorio Pozzo. Fortissimamente voluto dal Presidente Federale Leandro Arpinati, evidentemente deluso dagli alterni risultati ottenuti dalla gestione di Carlo Carcano, questa volta al tecnico torinese non viene dato un mandato temporaneo come era già successo in precedenza, ma con lui si vuole costruire qualche cosa d’importante con il preciso scopo
di dar lustro all’intera nazione. Pozzo è un grande motivatore capace di rendere importanti tutti gli avvenimenti, caricando in questo modo i propri atleti. Il nuovo tecnico vara una formazione piena di esordienti; oltre ai già citati Mihalic e Sallustro, debuttano anche Bertolini, Castellazzi, Costantino, nonostante militi in serie B, ma soprattutto “Mumo” Orsi. A questi affianca quattro giocatori esperti con i quali aveva già lavorato nel 1924. Ritornano
così Umberto Caligaris e Adolfo Baloncieri, il quale raggiunge Renzo De Vecchi in vetta alle presenze con la maglia azzurra.
82: Milano (Stadio Calcistico San Siro) –domenica, 1 dicembre 1929 – ore 14,30

ITALIA –PORTOGALLO 6-1 (Am.)

RETI: 6’ Mihalic, 29’ Pepe Soares (P), 36’ e 37’ Orsi, 51’ Baloncieri, 77’ Sallustro, 88’ Mihalic

ITALIA: Combi (Juventus) 21, V. Rosetta (Juventus) 33, Caligaris (Juventus) 42, Castellazzi (Ambrosiana – Inter) 1, Colombari (Torino) 3, Bertolini (Alessandria) 1, Costantino (Bari) 1, Baloncieri (Torino) 43 (cap.), Sallustro (Napoli) 1, Mihalic (Napoli) 1, Orsi (Juventus) 1. C.T.: V. Pozzo.

PORTOGALLO: C. Silva, Pinho, Temudo (José da Silva), Anibal José (Rodriguez), A. Silva (cap.), Oliveira, Jorge, Mota, V. Silva, Pepe Soares, Luis. C.T.: Commissione federale.

ARBITRO: Baert (Belgio).
La prima uscita della nazionale di Pozzo contro il Portogallo,, nazionale contro la quale non si è ancora vinto, si risolve in un trionfo: Mihalic, Orsi e Sallustro sono semplicemente devastanti, e la reazione mostrata dopo
il pareggio portoghese induce all’ottimismo: il movimento italiano mostra di avere valide risorse umane per iniziare un ciclo davvero vincente!
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