CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

TERMINA IL GOVERNO CRAXI MENTRE LA FRANCIA SALE SUL PODIO

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Entusiasmo ed attesa si mescolano in egual misura nelle due nazioni chiamate a contendersi il titolo di Campione del Mondo 1986. Fioccano le iniziative in vista del grande evento: il Ministro delle Poste della Germania Ovest, Christian Schwarz Schilling, ad esempio, annuncia l’emissione di un francobollo speciale in occasione della finale di coppa del Mondo, raffigurante un calciatore stilizzato e riportante una didascalia con riferimento alla qualificazione alla
finale della squadra tedesca.

In Italia, invece, il clima è ben diverso: le polemiche attorno alla figuraccia degli azzurri continuano roventi, mentre la politica torna a regalare momenti che sembravano desueti: all’inizio dell’estate si torna a parlare di crisi di Governo, pratica largamente in voga nel decennio precedente, quando gli esecutivi cambiavano come i vestiti delle signore. Il 27 giugno Bettino Craxi è costretto a rimettere il mandato nelle mani del Presidendte della Repubblica Francesco Cossiga. In realtà la crisi è la soluzione logica di un malessere iniziato nell’ottobre precedente con la vicenda Achille Lauro, la cui felice soluzione è stata causa di grandi dissidi all’interno della maggioranza stessa. Nonostante la ricomposizione delle spaccature, di quando in quando l’esecutivo è andato incontro a svariate sconfitte parlamentari riguardanti alcuni provvedimenti da approvare. La goccia che fa traboccare il vaso è la sconfitta subita nell’approvare un decreto riguardante la finanza locale. Craxi lascia dopo aver guidato il governo per oltre 1000 giorni.

Il giorno successivo alla caduta del governo Craxi il mondiale propone lo scontro per salire sul gradino più basso del podio. Di fronte la Francia, delusa in quanto convinta di poter arrivare all’atto finale principale e il Belgio, con concrete speranze di chiudere nel migliore dei modi un mondiale partito male e terminato decisamente in gloria. I campioni d’Europa in carica scendono in campo senza Michel Platini.
Puebla (Estadio Cuauhtemoc) – sabato 28 giugno 1986 – ore 12,00

FRANCIA – BELGIO 4-2 d.t.s. (FINALE 3o POSTO)

RETI: 11’ Ceulemans (BE), 27’ Ferreri, 43’ Papin, 73’ Claesen (BE), 103’ Genghini, 109’ Amoros. p

FRANCIA: Rust, Le Roux (56 Bossis), Battiston (cap); Bibard, Amoros, Tigana (84
Tusseau); Genghini, Vercruysse, Ferreri, Bellone, Papin. C.T.: H. Michel.

BELGIO: Pfaff, Gerets, Grun; Demol, Renquin (64 Van der Elst F.), Vervoort; Scifo (46 Van der Elst L.), Mommens, Ceulemans (cap), Claesen, Veyt. C.T.: G. Tyiss.

TERNA ARBITRALE: Courtney (Inghilterra); g.l.: Silva (Cile), Al-Sharif (Siria).

SPETTATORI: 21.000.
Contrariamente alle attese, Francia e Belgio danno vita ad una gara combattuta proseguita nei supplementari col crollo degli uomini di Thys, evidentemente fiaccati dal terzo overtime nelle ultime quattro partite.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.