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COPPA ITALIA 1984-85: I 4i DI FINALE E LE SEMIFINALI

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Nel frattempo il Paese è impegnato in un’altra campagna referendaria riguardante l’abrogazione del testo di legge col quale l’anno precedente è stata in pratica soppressa la scala mobile. Per il Partito Comunista Italiano, grande promotore della nuova consultazione, si tratta della possibilità di riconquistare il terreno perduto nelle ultime elezioni amministrative, quando ha mancato il sorpasso sulla Democrazia Cristiana.

L’8 giugno, a campagna elettorale conclusa, fa scalpore la decisione del presidente della Repubblica Sandro Pertini, ai suoi ultimi mesi di mandato, di concedere la grazia a Fiora Pizzi Ardizzone, arrestata per fatti di
terrorismo.

Lo stesso giorno, intanto, viene ratificato l’accordo di modifica dei Patti Lateranensi fra Italia e Città del Vaticano.

La nuova settimana inizia sotto il segno dei risultati del referendum svoltosi i giorni 9 e 10 giugno che sanciscono la fine dell’era della scala mobile. Per il Partito Comunista Italiano si tratta della prima di una lunga serie di sconfitte. Due giorni dopo Spagna e Portogallo firmano i trattati d’adesione alla CEE: dall’inizio del nuovo anno l’Europa comunitaria sarà più grande. Intanto ritorna la Coppa Italia. L’attenzione va tutta allo Stadio Bentegodi di Verona, dove i neo campioni d’Italia ospitano l’Inter in una riedizione dell’autentico duello scudetto del campionato appena concluso. L’avvenimento è preceduto da mille polemiche causate dal calcio-mercato entrato già nel vivo. Da alcune settimane, infatti, si sa già che Pietro Fanna e Luciano Marangon giocheranno la prossima stagione proprio con la maglia ner’azzurra, mentre il portiere Claudio Garella è stato ceduto al Napoli. Vedendoli con la testa altrove, il tecnico Bagnoli decide di fare a meno di loro.

Altro campo caldo potrebbe essere quello di San Siro dove il Milan ospita la Juventus neo Campione d’Europa.
COPPA ITALIA – ANDATA 4i DI FINALE – mercoledì 12 giugno 1985

Milan – Juventus 0-0

Parma – Fiorentina 1-0

Torino – Sampdoria 0-0

Verona – Inter 3-0

Il Verona del futuro dà un’autentica lezione all’Inter, costretta all’impresa nella gara di ritorno per rimanere in corsa: Luigi Sacchetti rivela doti inaspettate sulla fascia sinistra, mentre a destra Luciano Bruni dà prova di tutto il suo talento.

Per il resto Milan e Juventus impattano il loro incontro, così come Torino e Sampdoria, mentre il Parma vive una serata magica battendo la Fiorentina grazie alla rete del centravanti Barbuti.

Il 14 giugno il nome Schengen, cittadina tedesca, inizia ad entrare nell’immaginario collettivo, in quanto teatro di accordi tra Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo destinati ad essere uno dei pilastri portanti della futura Europa unita. Le cinque nazioni, infatti, firmano l’accordo che prevede al loro interno la libera circolazione di persone e merci.

Il weekend propone il Gran Premio del Canada, con una Ferrari che sembra in gran forma: alla rossa manca solo la vittoria. Nella patria del compianto Gilles Villeneuve la casa di Maranello ottiene una splendida doppietta con Alboreto che precede lo svedese Johanson, Prost, Rosberg, De Angelis e Mansel. Con questo successo il pilota milanese avvicina notevolmente il francese della McLaren in classifica.

Il mercoledì successivo la Coppa Italia designa le sue quattro semifinaliste.
COPPA ITALIA – RITORNO 4i DI FINALE – mercoledì 19 giugno 1985

Fiorentina – Parma 3-0

Inter – Verona 5-1 d.t.s.

Juventus – Milan 0-1

Sampdoria – Torino 4-2

Questo nuovo mercoledì di coppa regala una serata ricca di spettacolo ed emozioni: nell’arco di mezz’ora la Fiorentina raddrizza la sfida col Parma, rimanendo in corsa per l’ultimo obbiettivo a disposizione. Il Milan,, intanto va a vincere sul campo della Juventus, mentre la Sampdoria si aggiudica una spettacolare sfida col Torino. A Milano, l’Inter compie l’impresa contro il Verona Campione d’Italia e probabilmente improvvisamente scarico. Karl Heinz Rummenigge apre le marcature e prima della mezz’ora raddoppia. A questo punto gli uomini allenati da Castagner possono credere nella rimonta. Alessandro Altobelli porta il risultato sul 3 a 0 in apertura di ripresa. Il Verona riesce a riorganizzarsi portando la sfida al supplementare. Nel frattempo anche il meteo diventa protagonista scatenando un autentico temporale che da alla contesa toni da leggenda. Al settimo del primo tempo supplementare Franco Causio completa il sorpasso. Sembra fatta per gli uomini del Presidente Pellegrini, ma il calcio, come si sa, riserva sempre sorprese. Si cambia campo e due minuti dopo Preben Elkjaer gela un San Siro zuppo d’acqua insaccando il gol del 4 a 1 che qualificherebbe clamorosamente il Verona. L’Inter barcolla ma riprende in mano la gara. Gli uomini di Bagnoli, comunque scarichi, tentano di erigere un muro davanti al portiere Sergio Spuri, ma a due minuti dal termine Liam brady infilala porta scaligera su calcio di punizione, mettendo fine alla fantastica stagione dell’Hellas.

La Coppa prosegue con la sfida tra Fiorentina e Sampdoria e col derby di Milano. In mezzo s’inserisce l’atteso gran premio degli Stati Uniti nel quale si rinnova la sfida tra Ferrari e McLaren. In America trionfa Keke Rosberg davanti aJohanson, Alboreto, Bellof, De Angelis e Piquet. Il gradino più basso del podio del pilota milanese della Ferrari concomitante con la debacle di Prost permette all’italiano di balzare in vetta alla classifica del campionato del mondo.

Messi i motori a riposo, prendono il via le semifinali di coppa.
COPPA ITALIA – SEMIFINALI D’ANDATA -: domenica 23 giugno 1985

Fiorentina – Sampdoria 0-0

Inter – Milan 1-2

La Samp esce imbattuta da Firenze ed attende fiduciosa la gara di Marassi per conquistare un traguardo che risulterebbe storico. Contemporaneamente il Milan si aggiudica il derby d’andata in campo avverso, ipotecando la finale che in pratica sancirebbe il ritorno in Europa del “diavolo” rosso-nero.

La settimana intanto si apre con le dimissioni anticipate di Sandro Pertini. Lascia quello che, probabilmente, è stato il Presidente della Repubblica più amato dal popolo, per quel saper stare vicino alla gente. L’immagine del vecchietto con la pipa che salta come un ragazzino al terzo gol dell’Italia nella finale di Madrid, rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo. Mentre si aprono i giochi per la successione alla massima carica dello Stato, la Coppa designa le sue due finaliste.
COPPA ITALIA – SEMIFINALE DI RITORNO -: mercoledì 26 giugno 1985

Milan – Inter 1-1

Sampdoria – Fiorentina 3-1

Con una gara ai limiti della perfezione, la Sampdoria si guadagna la possibilità di mettere in bacheca il primo grande trofeo della sua storia. In finale i genovesi incontreranno il Milan, bravo a contenere il ritorno dell’Inter, trovando la rete della sicurezza con Roberto Scarnecchia, ala di scuola romanista valorizzata proprio da Liedholm, dimostratasi estremamente utile durante la stagione, quando alcuni titolari hanno riportato degli infortuni.
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