CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

VERONA – JUVENTUS 2-0: LA FAVOLA DI “CENERENTOLO” ELKJAER

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In un clima di piena polemica per quanto avvenuto all’esterno dello stadio di San Siro, ritornano le coppe europee, nelle quali l’Inter è chiamata alla rimonta casalinga, per portare a termine l’an plain.
COPPE EUROPEE – mercoledì 3 ottobre 1984
COPPA DEI CAMPIONI – RITORNO 16i DI FINALE

JUVENTUS – ILVES TAMPERE 2-1

COPPA DELLE COPPE – RITORNO 16i DI FINALE

STEAUA BUCAREST – ROMA 0-0

COPPA UEFA – RITORNO 32i DI FINALE

FIORENTINA – FENERBACHE 2-0

INTER – SPORTUL STUDENTES 2-0

La Juventus si prende un tranquillo mercoledì di coppa non forzando la mano contro i modesti finlandesi dell’Ilves Tampere. Vince la Fiorentina, mentre la Roma torna dalla trasferta di Bucarest con un buon pareggio. L’Inter, dal canto suo, soffre per un’ora prima d’impattare l’incontro della gara d’andata. Quando tutti attendono i supplementari, Karl Heinz Rumenigge regala ai suoi la rete qualificazione.

Ora tutto è pronto per la domenica successiva nella quale, a Milano, si disputa il big match tra gli uomini allenati da Ilario Castagner ed il Verona. Per la capolista si tratta della prima delle quattro “prove del fuoco” consecutive alle quali verrà sottoposta nel mese d’ottobre. La giornata prevede anche la sfida tra Juventus e Milan, con le due formazioni appaiate in graduatoria. Prima, però, la Formula 1 vive un altro atto decisivo nella corsa al mondiale. Teatro della gara è il Nurburg Ring per il Gran Premio d’Europa. Vince Alain Prost davanti adAlboreto, Piquet, Lauda, Arnoux e Patrese. L’austriaco della McLaren è sempre più vicino al titolo: gli basta conquistare un altro quarto posto per apporre il numero 1 sulla sua vettura il prossimo 1985.
4a GIORNATA: domenica 7 ottobre 1984

Ascoli – Lazio 0-0

Cremonese – Avellino 0-0

Fiorentina – Atalanta 5-0

14′ Iachini, 56′ Monelli, 62′ Socrates, 70′ e 81′ Passarella rig.

Inter – Verona 0-0

Juventus – Milan 1-1

32′ Briaschi (JU), 85′ Virdis

Napoli – Como 3-0

16′ D. Bertoni, 27′ Maradona, 56′ Penzo

Roma – Sampdoria 1-1

14′ Pruzzo (RM) rig., 16′ Souness rig.

Udinese – Torino 0-1

31′ Serena

CLASSIFICA:

Verona 7; Fiorentina, Sampdoria e Torino 6; Inter, Juventus e Milan 5; Roma 4; Avellino, Como, Cremonese, Napoli e Udinese 3; Atalanta e Lazio 2; Ascoli 1.
Sul campo dell’Inter il Verona supera brillantemente il primo esame di maturità, contenendo senza particolari patemi gli attacchi dei padroni di casa e dimostrandosi pericolosissimo in contropiede. È chiaro che l’innesto dei potenti Briegel ed Elkjaer ha conferito alla squadra scaligera, già da un paio di stagioni espressione del miglior gioco visto in campionato, quel tasso d’esperienza e di spessore agonistico talvolta carente tra gli uomini di Bagnoli. La Sampdoria, dal canto suo, manca l’aggancio pareggiando con la Roma e venendo raggiunta dalla Fiorentina, travolgente contro l’Atalanta, ed il Torino corsaro ad Udine.

La domenica successiva la serie A propone un’altra giornata ad altissima tensione con le prime otto in graduatoria impegnate tra loro. L’attenzione va ancora al Bentegodi di Verona dove di scena c’è la Juventus. I bianconeri vogliono vincere per agganciare gli scaligeri, ma debbono affrontare il problema Platini. L’asso francese è infatti impegnato in Lussemburgo con la propria nazionale in una partita di qualificazione al mondiale messicano. Il tecnico Hanry Michel vuole schierarlo per garantirsi la necessaria quantità di reti. Platini, dal canto suo decide prima di scendere in campo con la Francia per poi presentarsi a Verona il giorno successivo andando a sedere quanto meno in panchina.
5a GIORNATA: domenica 14 ottobre 1984

Atalanta – Cremonese 1-0

14′ Magnocavallo

Avellino – Ascoli 2-0

27′ Colombo, 72′ Diaz

Como – Udinese 2-0

73′ aut. Galparoli, 90′ Matteoli

Lazio – Napoli 1-1

35′ D’Amico (LA), 51′ Maradona

Milan – Roma 2-1

58′ Di Bartolomei, 64′ Hateley, 70′ Cerezo (RM)

Sampdoria – Fiorentina 2-0

52′ Renica, 67′ aut. Passarella

Torino – Inter 1-1

21′ Bergomi, 56′ Serena (TO)

Verona – Juventus 2-0

62′ Galderisi, 81′ Elkjaer

CLASSIFICA:

Verona 9; Sampdoria 8; Milan e Torino 7; Fiorentina e Inter 6; Avellino, Como e Juventus 5; Atalanta, Napoli e Roma 4; Cremonese, Lazio e Udinese 3; Ascoli 1.
Uno splendido sole d’ottobre illumina lo Stadio Bentegodi di Verona e il gioco degli scaligeri, a tratti irresistibile. Fin dall’inizio gli uomini di Bagnoli mettono alle corde la Juventus, costretta ad arrancare di fronte alle efficaci trame avversarie, magistralmente dirette da Antonio Di Gennaro. L’unico neo sta nell’incapacità di concretizzare tanta superiorità, ed il primo tempo si conclude sullo 0 a 0. Trapattoni comprende l’enorme difficoltà dei suoi e nell’intervallo decide di mandare in campo Platini. La musica tuttavia non cambia, anzi dopo circa un quarto d’ora l’ex “Nanu” Galderisi supera Tacconi portando in vantaggio i suoi. Nel frattempo l’altra grande istituzionale degli anni ottanta, la Roma, sta crollando sotto i colpi del Milan e dell’ex capitano Agostino Di Bartolomei.

Al Bentegodi, intanto, la gara si mette sui binari di gioco preferiti dagli uomini di Osvaldo Bagnoli; la Juventus prova a reagire, gli scaligeri arretrano di qualche metro, aprendo il campo a tremendi contropiede. Gli assalti dei Campioni d’Italia in carica producono un tiro pericolosissimo di Tardelli che permette a Claudio Garella di guadagnarsi un minuto da grande protagonista. Il portiere, compiuto il miracolo, lancia lungo proprio sui piedi di Elkjaer; il danese parte e vola. Il suo diretto marcatore, il giovane Stefano Pioli, rivelazione di questa prima parte di campionato, prova con le buone e con le cattive ad arrestarne la cavalcata, ma l’attaccante è ormai un treno in corsa. Arriva davanti a Tacconi e segna. Mentre lo stadio è in visibilio Elkjaercorre a recuperare la scarpa persa nel contrasto col difensore: nasce qui la favola di Cenerentolo.


A questo punto il Verona è una splendida realtà, inseguito da un’altra grande rivelazione: la Sampdoria di Eugenio Bersellini e dei giovani Fausto Pari, Fausto Salsano, Roberto Mancini e Gian Luca Vialli, capaci di dominare la Fiorentina. Nel campionato si respira grande aria di novità, novità che non può altro che far bene all’intero movimento.
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