CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

UDINESE – VERONA 3-5: SPETTACOLO AL FRIULI!

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Le radio mandano le nuove hit sanremesi (o presunte tali), mentre i segni della grande nevicata sono ancora evidenti, soprattutto sui campi del nord. In questo clima, alle 14 e 30, parte la nuova giornata di campionato.

18a GIORNATA: domenica 10 febbraio 1985

Ascoli – Sampdoria 2-0

80′ G. Iachini, 85′ Nicolini rig.

Cremonese – Milan 0-1

90′ Di Bartolomei rig.

Fiorentina – Como 2-1

9′ Oriali, 56′ Morbiducci (CO), 65′ Pulici

Inter – Lazio 1-0

84′ Marini

Juventus – Avellino 2-1

35′ Platini rig., 74′ Diaz (AV), 82′ Platini

Napoli – Torino 2-1

7′ Junior (TO), 23′ Maradona rig., 49′ Caffarelli

Roma – Atalanta 1-1

27′ Pacione, 86′ Cerezo (RM)

Udinese – Verona 3-5

3′ Briegel, 10′ Galderisi, 20′ Elkjaer, 45′ Edinho (UD), 53′ Carnevale (UD), 59′ Mauro (UD),
61′ Elkjaer, 63′ Briegel

CLASSIFICA:

Verona 27; Inter 26; Roma e Torino 23; Juventus 22; Milan e Sampdoria 21; Fiorentina 19; Atalanta e Napoli 17; Como 16; Avellino 15; Udinese 14; Ascoli 11; Lazio 9; Cremonese 7.
In questa fredda ed uggiosa domenica di febbraio, figlia dell’inverno più tremendo del secolo, Udine diventa teatro di una gara d’altri tempi. Il maxi schermo,il primo installato in uno stadio, nelle ore precedenti la partita tra i padroni di casa e il Verona, manda le immagini del rientrante Zico, immediatamente seguite dal grande duello per la medaglia d’oro di discesa libera ai mondiali di sci di Bormio tra Marc Girardelli e Pirmin Zurbrigen. La partita, invece inizia con lo sho del Verona che., nell’arco di venti minuti infila per tre volte la porta friulana con i propri avanti capaci di penetrare nella difesa avversaria come nel burro. Il match prosegue con gli attacchi degli uomini allenati da Vinicio ai quali il Verona risponde con contropiede micidiali, dai quali scaturisce un palo colpito da Pietro Fanna ed una rete annullata a Roberto Tricella. Al termine del primo tempo Edinho indovina la punizione che sembra rendere un po’ meno pesante la lezione subita da Zico e compagni.

Il quarto d’ora di riposo rigenera invece i bianco-neri padroni di casa: al rientro in campo si gettano all’attacco sospinti da un tifo che sembra presagire qualche cosa d’incredibile. Dopo otto minuti, infatti, Edinho scaglia una sassata verso Garella direttamente su calcio di punizione, l’estremo difensore non trattiene ed Andrea Carnevale è lesto ad infilare la porta veronese. Ora il Friuli è una bolgia; passano cinque minuti e questa volta è Zico ad usare le mani del portiere di Bagnoli come utile sponda per l’accorrente Massimo Mauro il quale realizza la rete del 3 a 3. Il mondo sembra crollare addosso alla capolista e alle migliaia di tifosi accorsi da Verona, mentre per i padroni di casa, a questo punto, si aprono scenari indescrivibili. L’unica fortuna, per gli uomini di Bagnoli, è che la Lazio tiene botta in casa dell’Inter, scongiurando momentaneamente l’aggancio. Questa però non è una partita normale, sfuggendo ad ogni logica: due minuti ed Elkjaer prende palla a centrocampo e vola infilando la rete del 4 a 3. Lo stesso Enrico Ameri, abituato ormai da anni a commentare big match poveri di reti, non crede ai propri occhi, soprattutto quando il tedesco Briegel salta di testa infilando per la quinta volta la porta friulana. L’incontro prosegue con Zico e compagni intenti a fare gioco e a mettere paura al Verona, il quale, appena può, risponde con contropiede che evidenziano tutta la pochezza della retroguardia della squadra di Vinicio. Il risultato comunque non cambia più; a rovinare parzialmente la domenica arriva la rete dell’interista Gianpiero Marini il quale, a sei minuti dal termine, vince la resistenza della Lazio, riportando i suoi ad un punto di distacco dai veneti e segnando quasi definitivamente il destino di Giordano e compagni.
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