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TORNEO OLIMPICO DI CALCIO 1984: I 4i DI FINALE

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Terminati i gironi di qualificazione, la competizione osserva un giorno di pausa prima della ripresa con i quarti di finale. Tocca immediatamente all’Italia scendere in campo per affrontare il Cile. La gara è comunque preceduta dal Gran Premio di Germania, decisivo per la lotta per la conquista del mondiale piloti, ormai sempre più una questione interna alla McLaren.

Ad Ockenheim vince Prost davanti al compagno di squadra Lauda. I due precedono Warwick, Mansel, Tambay e Arnoux.

Registrata la debacle Ferrari, si spera nell’Italia. Tuttavia lo sport sta godendo per le imprese di altri grandi atleti che balzano alla ribalta delle cronache ogni quattro anni. Luciano Giovannetti conferma il titolo nella Fossa Olimpica di tiro al piattello, mentre Vincenzo Maenza conquista l’oro nella lotta greco-romana. Incanta anche Daniele Masala, dominatore nel pentatlon moderno, mentre si attendono allori anche dall’atletica leggera.

In serata l’attenzione vola a Palo Alto, dove è di scena la nazionale azzurra.
Palo Alto, California (Stanford Stadium) – domenica 5 agosto 1984

ITALIA – CILE 1-0 (OL.: 4i DI FINALE)

RETI: Vignola

I0T0A
LIA: Tancredi, Ferri III (Battistini), Vierchowod, Bagni, Galli F., Tricella; Fanna, Sabato, Massaro, Vignola, Serena (Iorio).

CILE: Fourniel, Mosquera, Ahumada; Martinez, Contreras, Hisis; Nuñez, Olmos (Santis), Ramos, Baeza, Figueroa (Marchant).

ARBITRO: McGinlay (Scozia).

SPETTATORI: 67.039.

Pasadena, California (Rose Bowl) – domenica 5 agosto 1984


FRANCIA – EGITTO 2-0 (OL.: 4i DI FINALE)

RETI: Xuereb.

FRANCIA: Rust, Jeannol, Thouvenal; Senac, Ayache, Lacombe; Bijotat, Lemoult, Toure (Rohr), Brisson, Xuereb (Garande).

EGITTO: Morsy, Yassine, Hamed; Abdelghani, Youssif, Gharib; Abouzeid, El-Khatib (Helmy), El-Zeer, Salem, Suleiman (M.Ismail).

ARBITRO: Cha Kyong-Cok (Corea del Sud) HT: 1-0

SPETTATORI: 66.228.

Beniamino Vignola, atteso alla consacrazione olimpica dopo la grande stagione disputata con la maglia della Juventus, diventa finalmente decisivo realizzando la rete che apre agli azzurri concrete speranze di medaglia. L’avversaria uscirà dall’incontro tra Canada e Brasile.

Nella stessa giornata festeggia anche la Francia, vittoriosa contro l’Egitto ed in attesa dell’avversaria che uscirà dal big match tra Jugoslavia e Germania Occidentale.

La maggior parte degli italiani si trova in vacanza e, non bastasse, è distratta dalle vicende delle Olimpiadi. Non è in vacanza la politica, col Governo Craxi che inizia la settimana con una giornata davvero difficile. Il parlamento vota contro il provvedimento che prevedeva la proroga della Cassa del Mezzogiorno. Va in archivio un’esperienza che avrebbe dovuto garantire al sud i fondi necessari per colmare il gap esistente col resto del Paese, ma che, al contrario, si è rivelata un’incredibile fonte di sprechi.

Non passa nemmeno il progetto per risanare i debiti delle U.L.S.S., che, a soli cinque anni dalla loro creazione, stanno facendo volare il debito pubblico dell’Italia. Troppi interessi si nascondono attorno a questi veri e propri centri di potere politico ed economico; tanto qualcuno negli anni futuri dovrà pagare il conto!

Nel frattempo è impellente il torneo olimpico di calcio assieme all’intera manifestazione statunitense.
Palo Alto, California (Stanford Stadium) – lunedì 6 agosto 1984

BRASILE – CANADA 6-4 d.c.r. (OL.: 4i DI FINALE)

RETI: Gilmar Popoca; Mitchell (CA).

BRASILE: Gilmar Rinaldi, Ronaldo, Pinga; Mauro Galvao, Andre Luis, Dunga; Ademir II, Tonho (Paulo Santos), Silvinho, Gilmar Popoca, Chicao (Kita).

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CANADA: Lettieri, Lenarduzzi, Bridge; Moore, Wilson, James; Gray, Ragan, Sweeney, Mitchell, Vrablic (Garraway).

ARBITRO: Calderon (Costa Rica).

SPETTATORI: 36.150.

Pasadena, California (Rose Bowl) – lunedì 6 agosto 1984

JUGOSLAVIA – GERMANIA OVEST 5-2 (OL.: 4i DI FINALE)

RETI: Cvetkovic 3, Radanovic, Gracan; Bommer, Rahn (GO)

JUGOSLAVIA: Ivkovic, Miljus, Elsner; Radanovic, Baljic, Gracan; Katanec, Bazdarevic (Mrkela), Cvetkovic, Nikolic, Deveric (Stojkovic D.).

GERMANIA OVEST: Franke, Bockenfeld, Bast; Buchwald, Wehmeyer, Bommer; Groh, Rahn, Brehme, Mill, Schreier (Schatzschneider).

ARBITRO: Romero (Argentina).

SPETTATORI: 58.232.

Il Canada gioca alla pari contro il Brasile per 120 minuti, cedendo solamente ai calci di rigore, dove i verde-oro si dimostrano infallibili. Contemporaneamente Jugoslavia e Germania Occidentale infiammano il Rose Bowl di Pasadina dando vita ad un incontro spettacolare. Nel primo tempo le due squadre ribattono colpo su colpo agli attacchi avversari, ma nella ripresa, ancora favorevole ai balcanici, gli slavi dilagano chiudendo con un perentorio 5 a 2. Eroe della gara è il centr’avanti cvectovic, che ritroveremo fra qualche anno con la maglia dell’Ascoli.
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