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LA PRESENTAZIONE DI MARADONA E IL “GRAN RIFIUTO” DI BRUNO GIORDANO

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Il mondo del calcio è euforico: ora quello italiano è veramente il “campionato più bello del mondo!” I seguaci del “Dio Pallone” sono pronti a vivere una stagione che si preannuncia come un lunghissimo torneo iridato, gli altri invece, si interrogano sulla moralità di operazioni simili. Viene tirato in ballo il divario tra questi ragazzotti in mutande che prendono miliardi per tirare calci ad un pallone, mentre vi sono coetanei costretti a spaccarsi la schiena in fonderia per mezzo milione di lire al mese; non bastasse, c’è anche chi si interroga sull’opportunità di spendere tanti soldi per un calciatore in una città in cui sono ancora aperte le gravi ferite lasciate dal terremoto di quattro anni prima.

Comunque, il 5 luglio al San Paolo, dove sono già in vendita le maglie azzurre
con il numero 10 ed il nome del titolare stampato, 70mila e passa tifosi in delirio pagano mille lire per assistere ai primi palleggi dell’idolo destinato ad oscurare tutti.

Il giorno successivo si chiude questa intensa sessione di calcio mercato, ricca di colpi di scena. Accanto alla trattativa Maradona si dipana la vicenda Giordano-Juventus. I campioni d’Italia puntano sul bomber laziale per rafforzare la squadra in vista della Coppa dei Campioni. L’intento è quello di ricostituire la coppia Rossi-Giordano, considerata anni prima il punto di forza della nazionale che doveva venire. Assieme a lui doveva arrivare anche il giolly Lionello Manfredonia. Le due società trovano l’accordo: Alla Lazio sarebbero andati i giocatori Massimo Briaschi, Luciano Favero e Bruno Limido, acquistati dalla Juventus dalle rispettive società, la cessione definitiva del cartellino del talento Mickael Laudrup, oltre ad un conguaglio in denaro. Tuttavia i tempi sono cambiati: ora un trasferimento va in porto se il calciatore lo vuole e Giordano, idolo di una tifoseria laziale naturalmente in rivolta, si mette di traverso rifiutando il trasloco a Torino. Il bomber non ne vuole sapere e l’intera operazione naufraga. Alla Juventus, rimangono comunque tre buoni giocatori.
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