CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA CONCLUSIONE DEL GIRONE D’ANDATA DEL CAMPIONATO 1984-85

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Natale risente in qualche modo del grave fatto di sangue appena

avvenuto che, in un certo senso, sembra riproporre il clima del decennio precedente. I

tempi stanno tuttavia cambiando: cresce una generazione che non vuol saperne d’estrema

destra, d’estrema sinistra, di lotta di classe o altre “menate”, per dirla col loro

linguaggio. L’impegno civile contempla al massimo la paura nei riguardi del nucleare,

senza far distinzione se si parla di armamenti, oppure di centrali per la produzione di

corrente. Altra tematica molto sentita è la fame nel mondo, argomento riportato al centro

dell’attenzione da un disco nato dalla collaborazione di alcuni artisti inglesi:

“Do they do it’z Christmass time,” destinato a diventare un grande hit.

I teen agers iniziano a prestare attenzione al loro look: siamo in piena epoca “paninara”

e il possedere vestiti firmati inizia a diventare una necessità per non rimanere “tagliati

fuori”. La musica, sempre più guardata grazie alle trasmissioni delle nuove reti private

che dedcano spazio ai video, è un altro veicolo di tendenze. Wilde Boys dei Duran Duran,

gruppo che molti accostano già ai Beatles, è il tormentone di quest’inverno. Se da un lato

questa sorta di disimpegno sociale allontana la gente dalla vita attiva, dall’altra

impedisce ai nuovi gruppi eversivi di trovare il seguito avuto nel decennio precedente.

Con simili premesse si saluta il 1984 accogliendo il nuovo anno.

Nella prima domenica dell’anno si celebra il penultimo atto di questo girone d’andata.

Vincendo, il Verona potrebbe laurearsi matematicamente Campione d’Inverno.

14a GIORNATA: domenica 6 gennaio 1985

Como – Avellino 2-1

17′ Lucarelli (AV), 22′ Muller rig., 72′ Corneliusson

Cremonese – Ascoli 2-0

5′ Bonomi, 19′ Finardi rig.

Inter – Roma 0-0

Lazio – Milan 0-1

21′ Virdis

Napoli – Udinese 4-3

12′ Edinho (UD) rig., 22′ Maradona rig., 40′ D. Bertoni, 43′ Miano (UD),

74′ Maradona rig., 82′ D.
Bertoni, 85′ Billia (UD)

Sampdoria – Juventus 1-1

5′ Platini, 74′ Souness (SA)

Torino – Fiorentina 2-2

17′ Dossena (TO), 52′ Pecci, 61′ Junior (TO) rig., 80′ Pecci

Verona – Atalanta 1-1

35′ Bruni (VE), 85′ Pacione

CLASSIFICA:

Verona 22; Inter e Torino 20; Sampdoria 18; Milan e

Roma 17; Juventus 15; Atalanta e Fiorentina 14; Como 13; Avellino 12; Napoli 11; Lazio e

Udinese 9; Ascoli 7; Cremonese 6.

In una freddissima domenica di gennaio, nella quale si discute circa

l’opportunità di fermare il campionato nei mesi invernali, sulla scorta di quanto avviene

in alcuni tornei d’Europa, il clima calcistico si fa improvvisamente rovente. A cinque

minuti dal termine l’Atalanta pareggia sul campo del Verona capolista e convinto di

festeggiare il titolo di Campione d’Inverno con una giornata d’anticipo. Gli scaligeri

lamentano il fatto che l’azione del gol di Pacione, sia partita da un fallo non fischiato.

Le proteste costano l’ammonizione al centr’avanti Galderisi, il quale, già diffidato sarà

costretto a saltare la trasferta di Avellino, lasciando i suoi senza punte di ruolo.

Inter e Torino, bloccate sul pareggio rispettivamente da Roma e Fiorentina non

approfittano del mezzo passo falso scaligero, rimanendo a due punti di distanza.

Il Napoli, intanto, vince linatteso scontro salvezza con l’Udinese, una gara ricca di

reti, che, grazie a due calci di rigore, rivitalizza un Maradona spento.

Ad inizio settimana l’Europa saluta Jacques Delors, nuovo presidente della commissione

esecutiva della Cee. Intanto l’Italia, precisamente il 12 gennaio, viene investita da una

forte ondata di gelo. Storica nevicata a Cagliari, mentre a
Molinella, nel bolognese, si toccano i 29 gradi sotto zero e a Firenze
i -23.

L’ultima giornata del girone d’andata potrebbe subire dei ritardi, ma nel frattempo, sui

giornali sportivi, campeggia un’intervista a Giuseppe Farina, il quale pone una questione

tutt’ora irrisolta: quella degli Stadi che dovrebbero essere di proprietà delle società.

Per comprendere la questione riportiamo integralmente l’articolo apparso ssu’ “La Gazzetta

Sportiva” di domenica 13 gennaio 1985.

Con questo sogno scritto inizia l’ultima giornata di questo incredibile girone d’andata.
15a GIORNATA: domenica 13 gennaio 1985

Ascoli – Inter 1-1

49′ Altobelli, 76′ G. Iachini (AS)

Atalanta – Sampdoria 0-0

Avellino – Verona 2-1

32′ aut. Volpati, 38′ L. Marangon (VE), 84′ Colombo

Fiorentina – Napoli 0-1

49′ Maradona

Milan – Como 0-2

25′ Matteoli, 40′ Bruno

Roma – Torino 1-0

38′ Pruzzo

Udinese – Cremonese 2-0

49′ Selvaggi, 72′ Carnevale

CLASSIFICA:

Verona 22; Inter 21; Torino 20; Roma e Sampdoria 19;

Milan 17; Atalanta, Como e Juventus 15; Avellino e Fiorentina 14; Napoli 13; Udinese 11;

Lazio 9; Ascoli 8; Cremonese 6.

Una sventola da oltre quaranta metri del mediano brianzolo Angelo

Colombo, da quest’anno all’Avellino, mette fine all’imbattibilità stagionale del Verona di

Bagnoli, convinto di portare a termine la gara con un utilissimo pareggio, in quanto

conquistato, tra l’altro, su un campo decisamente stregato. Nessuno tuttavia approfitta in

pieno della sconfitta degli scaligeri: l’Inter viene anch’essa raggiunta nel finale

dall’Ascoli a caccia disperata di punti salvezza, mentre il Torino esce sconfitto dal

terreno di una Roma, rientrata improvvisamente in corsa per traguardi impensabili fino ad

un mese prima.

A San Siro il Como batte il Milan in casa, dando vita al risultato sorpresa di giornata.

Il tecnico milanista Niels Liedholm giustifica la sconfitta con la scelta sbagliata dei

tacchetti delle scarpe, che avrebbero indotto i suoi a commettere i gravi errori da cui

sono scaturite le reti lariane.

Infine Maradona espugna Firenze, sancendo la fine dell’avventura di Giancarlo De Sisti

sulla panchina viola. Al suo posto riappare Ferruccio Valcareggi.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.