CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA 11a E LA 12a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1984-85

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Nella settimana in cui tutti celebrano il Verona padrone del campionato italiano, la questione riguardante le emittenti private, diventa uno degli argomenti centrali. A tal proposito Craxi presenta un decreto legge (il cosiddetto “decreto Berlusconi”) che però viene bocciato per incostituzionalità alla Camera il 28 novembre con 256 voti contro 236.

Nella stessa serata l’Inter è chiamata a tener alto l’onore dell’Italia negli ottavi di finale di Coppa Uefa. I milanesi devono affrontare l’Amburgo; per Karl Heinz Rumenigge si tratta del primo ritorno in patria da quando è emigrato a Milano. L’incontro inizia male per gli italiani con un’autorete di Bergomi proprio in apertura. Il rientro dagli spogliatoi è tuttavia favorevole agli uomini di Castagner che trovano il pari grazie alla rete proprio di Rumenigge, acerrimo avversario dell’Amburgo fin dai tempi del Bayern. Il risultato arride tuttavia ai padroni di casa che, a dieci minuti dal termine, tornano in vantaggio grazie alla rete del nazionale Von Hesen. Il risultato non si schioda dal 2 a 1, lasciando ampi margini di recupero ad Altobelli e soci.

In una piovosa domenica di dicembre torna la serie A.
11a GIORNATA: domenica 2 dicembre 1984

Avellino – Torino 1-3

3′ Dossena, 33′ Junior rig., 61′ Amodio (AV), 72′ Dossena

Como – Atalanta 0-0

Cremonese – Fiorentina 1-1

38′ Finardi (CR), 86′ Socrates

Inter – Napoli 2-1

47′ Caffarelli (NA), 63′ Rummenigge, 88′ Altobelli

Juventus – Ascoli 2-2

20′ Cantarutti, 51′ Platini (JU), 55′ P. Rossi (JU), 63′ Dirceu

Roma – Udinese 2-1

16′ Pruzzo, 69′ Selvaggi (UD), 82′ Graziani

Sampdoria – Lazio 2-2

3′ Mancini (SA), 19′ Salsano (SA), 78′ Calisti, 83′ Batista

Verona – Milan 0-0

CLASSIFICA:

Verona 18; Torino 16; Inter e Sampdoria 15; Milan e Roma 12; Atalanta, Fiorentina e Juventus 11; Avellino e Como 10; Lazio e Napoli 9; Udinese 7; Ascoli 6; Cremonese 4.
Verona e Milan pareggiano una gara ricca di polemiche riguardanti la direzione arbitrale: i giallo-blu lamentano l’annullamento di un gol ad Antonio Di Gennaro, apparso regolare ai più, mentre il Milan recrimina per la mancata concessione di un calcio di rigore per un intervento in area ai danni di Sergio Battistini. Il risultato del Bentegodi permette al Torino, corsaro sul difficile terreno di Avellino, di guadagnare un punto sulla capolista. Zoppica invece l’altra torinese, raggiunta in casa sul punteggio di 2 a 2 dal derelitto Ascoli, rivitalizzato dalle prodezze di Josè Guimares Dirceu.

Ora il campionato si ferma nuovamente per l’impegno della nazionale contro la Polonia. La settimana che precede questa partita è funestata da una gravissima sciagura che colpisce la città indiana di Bhopal. Una fuga di isocianato di metile
da una fabbrica della multinazionale Union Carbide causa più di duemila morti e decine di migliaia di intossicati. Ci vorranno decine di anni prima di rimediare agli effetti devastanti provocati da questo disastro ambientale.

In Italia, invece, il Governo è sempre alle prese con la questione delle Tv private. Incassata la bocciatura del decreto del 28 novembre, l’esecutivo, in fretta e furia, ne presenta un altro dopo sei giorni (detto poi “Berlusconi bis”) molto diverso da quello decaduto (altrimenti non potrebbe essere ripresentato prima di sei mesi) e il 5 dicembre durante una riunione notturna del consiglio dei ministri viene subito approvato. Consente al gruppo privato, in assenza di una “legge sulle emittenze” (ma resta nelle intenzioni del governo farne una) di riprendere le trasmissioni su tutto il territorio nazionale in attesa della riforma. Lo stesso decreto che verrà definitivamente approvato il 31 gennaio dalla Camera, introduce improvvisamente la riforma del sistema di nomina del consiglio di amministrazione RAI, “che però poteva essere fatta in tanti modi diversi” commentano alcuni giornali non allineati al “regime”.

Salvati Drive In e Superflash, gli appassionati di calcio si concentrano sulla nuova amichevole della nazionale azzurra. Tra i convocati spicca il nome di Roberto Tricella, capitano del Verona capolista il quale trova finalmente l’azzurro della nazionale maggiore; per lui l’esordio tuttavia non è immediato. Bearzot, riconfermato Tancredi in porta e Di Gennaro in cabina di regia, affida la direzione della difesa ad Ubaldo Righetti, mentre a centrocampo sostituisce l’interista Sabato con Marco Tardelli, per l’occasione capitano azzurro.
418: Pescara (Stadio “Adriatico”) – sabato 8 dicembre 1984 – ore 14,30

ITALIA – POLONIA 2-0 (AM)

RETI: 77′ Altobelli, 90′ Di Gennaro.

ITALIA::Tancredi (Roma) 3, Bergomi (Inter) 19 (46′ Tricella (Verona) 1), Cabrini (Juventus) 54, Bagni (Napoli) 16 (61′ Dossena (Torino) 26),
Vierchowod (Sampdoria) 15, Righetti (Roma) 7, B. Conti (Roma) 35 (70′ Fanna (Verona) 9), Tardelli (Juventus) 75 (cap.), Rossi (Juventus) 43, Di Gennaro (Verona) 2, Altobelli (Inter) 29 (79′ Serena (Torino) 1). C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Galli (Fiorentina), Sabato (Inter), Giordano (Lazio).

POLONIA: Kazimierski, Kubicki, Wdowczyk, Matysik (80′ Prusik), Wojcicki, Zmuda (cap.), Wijas, Komornicki, Palasz, Boniek, Okonski (53′ Ostrowski). C.T.: A. Piechniczek.

A disposizione: Cebrat, Kaczmarek, Pawlak, Furtok.

ARBITRO: Valentine (Scozia).

SPETTATORI: 40.000 (33,900 paganti).
Sul campo di Pescara è partita vera, tanto che dopo quattro minuti del secondo tempo i polacchi rimangono in dieci uomini a causa dell’espulsione di Wdowczyk. Fatto esordire Roberto Tricella, Enzo Bearzot prova a vincere la gara inserendo un centrocampista dedito principalmente alla costruzione del gioco come Beppe Dossena al posto di Salvatore Bagni. Entrano anche Aldo Serena e Pierino Fanna, portando a tre i giocatori del Verona contemporaneamente in campo. La gara tuttavia non si sblocca fino a 13 minuti dal termine quando Altobelli rompe il sortilegio. Completa la festa Antonio Di Gennaro, il quale, con una sventola da fuori area, supera il portiere avversario, diventando il primo giocatore giallo-blu ad aver realizzato un gol con la maglia della nazionale dai tempi di Felice Levratto.

Il mercoledì successivo l’Inter si prende la scena superando l’Amburgo negli ottavi di finale di Coppa Uefa. Eroe della serata è William Brady, autore del gol decisivo che permette ai milanesi di rimanere in corsa.

Riprende così il campionato col Verona impegnato sul campo della Lazio e con la sfida tra grandi deluse Fiorentina-Juventus.
12a GIORNATA: domenica 16 dicembre 1984

Cremonese – Inter 1-2

5′ Brady, 37′ Altobelli, 87′ Nicoletti (CR)

Fiorentina – Juventus 0-0

Lazio – Verona 0-1

60′ aut. Podavini

Milan – Atalanta 2-2

16′ Battistini (MI), 32′ Virdis (MI), 67′ Stromberg, 87′ Gentile

Napoli – Roma 1-2

20′ Falcao, 45′ D. Bertoni (NA), 78′ aut. Marino

Sampdoria – Avellino 1-0

73′ Vialli

Torino – Como 3-1

16′ Serena, 26′ aut. Junior (CO), 46′ Dossena, 57′ Zaccarelli

Udinese – Ascoli 1-1

43′ Mauro (UD), 84′ Alesi

CLASSIFICA:

Verona 20; Torino 18; Inter e Sampdoria 17; Roma 14; Milan 13; Atalanta, Fiorentina e Juventus 12; Avellino e Como 10; Lazio e Napoli 9; Udinese 8; Ascoli 7; Cremonese 4.
Il Verona torna dall’Olimpico con un’altra vittoria esterna di prestigio, ottenuta tuttavia contro una squadra ricca di problemi. Nonostante l’organico di buon livello, la Lazio veleggia nei bassi fondi della classifica; i soliti bene informati parlano di gravissime spaccature all’interno dello spogliatoio con la creazione di vari clan. Manca un personaggio capace di ricucire i vari strappi al suo interno. La partita passa alla storia anche per il clamoroso scivolone che coinvolge il massaggiatore e il medico sociale degli scaligeri: chiamati in campo per soccorrere un loro giocatore, i due volano letteralmente sul terreno viscido dell’Olimpico suscitando l’ilarità generale in un pubblico che, quest’anno, ha ben poco di cui sorridere, per quanto riguarda il calcio.

Alla vittoria del Verona risponde in modo autoritario il Torino, mentre l’Inter espugna Cremona. Torna al successo anche la Sampdoria grazie alla prima rete in serie a di Gian Luca Vialli.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.