CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

DOPO GLI ARRIVI DI RUMENIGGE, SOCRATES, JUNIOR, WILKINS ECC UN’IDEA: DIEGO ARMANDO MARADONA AL NAPOLI!

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Le tredici formazioni di serie A reduci dal campionato 1983-84 trascorrono gli ultimi giorni di giugno alla spasmodica ricerca del rinforzo straniero per affrontare al meglio la stagione successiva. Il 30, infatti, chiudono nuovamente le frontiere; con l’unica deroga concessa alle tre neo-promosse che godono di un’ulteriore settimana di tempo per colmare il gap. Sono già arrivati grandi fuoriclasse: ha aperto le danze l’Inter acquistando Karl Heinz Rumenigge, alla quale la Fiorentina risponde ingaggiando il capitano della nazionale brasiliana Socrates. La colonia verde-oro presente in Italia si arricchisce ulteriormente con l’arrivo di Leo Junior andato a rafforzare il Torino. Il Milan, intanto, costituisce una coppia tutta inglese acquistando il capitano della nazionale Ray Wilkins e scommettendo sul gigantesco centr’avanti Marc Hateley, bomber della serie B albionica. Ceduto Brady all’Inter, la Samp ingaggia il capitano e regista del Liverpool Grahm Sounes, mentre il Verona costruisce una coppia tutta muscoli composta dal poderoso centrocampista tedesco Hans Peter Briegel e dalla potente rivelazione dei recenti europei francesi Preben Elkjaer. Ci sarebbe già da leccarsi i baffi, ma voci sempre più insistenti parlano di una clamorosa trattativa tra il Napoli e il Barcellona per portare sotto il Vesuvio Diego Armando Maradona, considerato da molti il giocatore più forte del mondo.

Per concludere felicemente l’affare il presidente Corrado Ferlaino si trova a sfidare ancora una volta il Sistema e le leggi vigenti. L’operazione è stata intuita da Pierpaolo Marino, direttore generale all’Avellino, e fortemente voluta da Antonio Juliano. Maradona è reduce da due stagioni travagliate che non hanno portato al Barça i successi sperati: l’epatite nel campionato 1982-83 e il grave infortunio alla caviglia subito l’anno successivo in un contrasto col rude stopper basco Goicoechea ne hanno minato il rendimento. Probabilmente ai catalani, in trattative col tecnico scozzese Terry Venable, non dispiacerebbe rientrare dei soldi spesi due anni prima per acquistarlo, liberandosi di un personaggio comunque scomodo. Accanto alle prodezze sul campo, “el pibe de oro” inserisce una condotta di vita già contrassegnata da eccessi. Già la Juventus, su consiglio di Omar Sivori, ha tentato di prenderlo all’inizio del decennio, ma le altissime pretese economiche del club di appartenenza, la difficile situazione economica della FIAT e il pessimo carattere di cui il giocatore era accreditato, hanno convinto il club bianconero a cambiare obbiettivi.
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