CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

COMO TEATRO DELLA RABBIA DEI TIFOSI MILANISTI E LA STAZIONE DI BOLOGNA DI QUELLI ROMANISTI CAUSA DELLA MORTE DEL GIOVANE ANDREA VITTONI

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
I presunti maltrattamenti riservati ai sequestratori del generale Dozier, gli sviluppi del caso Cirillo e la difficile situazione del Milan tengono

banco sui giornali e nei discorsi della gente comune mentre si sta recando negli stadi per seguire questa nuova giornata di campionato, coincidente con il termine

ufficiale dell’inverno.

23a GIORNATA: domenica 21 marzo 1982

Ascoli – Avellino 1-1

17′ Mario Piga, 33′ Carotti (AS)

Bologna – Roma 2-0

20′ Fiorini, 48′ Mancini

Catanzaro – Cagliari 1-0

6′ Borghi

Como – Milan 2-0

44′ Mossini, 51′ M. Mancini

Fiorentina – Cesena 1-0

80′ Casagrande

Inter – Udinese 1-1

18′ Beccalossi (IN) rig., 85′ Cinello

Juventus – Genoa 1-0

52′ aut. Faccenda

Napoli – Torino 2-0

3′ Criscimanni, 43′ Pellegrini III

CLASSIFICA:

Juventus 36; Fiorentina 35; Inter 30; Napoli 27; Roma 26; Ascoli 25; Catanzaro 24; Avellino 23; Udinese 21; Bologna e Cesena 20;

Torino 19; Genoa 18; Cagliari 17; Milan 15; Como 12.

Juventus e Fiorentina proseguono a suon di vittorie il loro duello per lo scudetto. È l’unica nota positiva di una giornata che porta all’attenzione

il vero bubbone inoculatosi nel mondo del calcio: quello della violenza dentro e fuori dagli stadi.

A Como il Milan, reduce da due sconfitte consecutive, è chiamato alla riscossa contro una compagine ormai condannata alla retrocessione. I

rossoneri invece incassano due reti e, a causa del grande nervosismo, falliscono ben due calci di rigore. Sugli spalti del Sinigallia scoppia la rabbia dei tifosi

milanisti i quali cominciano a lanciare in campo di tutto. Nessuno viene risparmiato: dirigenti, tecnici e giocatori. Questi, in particolare, sono l’oggetto principale

delle invettive della tifoseria, particolarmente il neo capitano Fulvio Collovati, il quale viene colpitoal capo da una pietra.

Ancor più grave, sembra incredibile dirlo, è quanto accade a Bologna. E’ appena terminata la partita tra i rosso-blu petroniani e la Roma

che, contro ogni previsione, esce sconfitta dal Dallara per 2 a 0, subendo tra l’altro il terzo stop consecutivo. Alla stazione ferroviaria si scatena la rabbia degli

«ultras giallorossi,»evidentemente delusi dal comportamento della loro squadra, i quali non trovano di meglio che dar fuoco ai vagoni ferroviari pronti a partire. In

uno di questi è comodamente seduto il giovanissimo Andrea Vitone, di solo tredici anni, il quale perde la vita nel rogo sviluppatosi all’interno del convoglio

incendiato.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.