CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

L’ULTIMA RECITA AZZURRA PRIMA DEL MONDIALE

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Due giorni dopo, mentre tutti commentano ancora l’inpresa degli uomini del tecnico Tom Barton, la nazionale azzurra disputa l’ultima amichevole prima di partire per la Spagna. Il match serve a Bearzot per testare la rosa dei 22 che ha deciso, non sensa polemiche, di portare in terra iberica. La gara segna il ritorno in campo di Franco Causio, letteralmente rinato nelle file dell’Udinese e di Paolo Rossi.
392: Ginevra (Stade des Charmilles) – venerdì 28 Maggio 1982 – ore 20,30

SVIZZERA – ITALIA 1-1 (AM)

RETI: 50′ Barberis (S), 79′ Cabrini.

SVIZZERA: Burgener, Lüdi, Heinz Hermann, Wehrli, Egli, Zappa, Favre, Barberis, Sulser, Botteron (cap.), Elsener (77′ Zwicker). C.T.: P. Wolfisberg.

A disposizione: Berbig, Bianchi, Geiger, Scheiwiler, Elia.

ITALIA: Zoff (Juventus) 99 (cap.) (46′ Bordon (Inter) 13), Gentile (Juventus) 56, Cabrini (Juventus) 33, Marini (Inter) 11 (78′ Dossena (Torino) 9), Collovati (Milan) 26, Scirea (Juventus) 49, Causio (Udinese) 58, Tardelli (Juventus) 55, Rossi (Juventus) 20, Antognoni (Fiorentina) 60 (74′ Oriali (Inter) 20), Graziani (Fiorentina) 53. C.T.: E. Bearzot.

A disposizione: Galli (Fiorentina), Vierchowod (Fiorentina), Bergomi (Inter), Baresi II (Milan), Massaro (Fiorentina), Conti (Roma), Selvaggi (Cagliari).

ARBITRO: Mathias (Austria).

SPETTATORI: 27.100
È la solita italia lenta ed inconcludente con Paolo Rossi che sembra un pesce fuor d’acqua. Per assurdo la gara continua in questo modo fino al gol dello svizzero Barberis che, contrariamente a quanto avvenuto nelle ultime gare, sveglia l’orgoglio azzurro. Pur non brillando gli uomini di Bearzot imbastiscono quanto meno una parvenza di gioco d’attacco. Uno dei più attivi è Antonio Cabrini, il quale suggella la sua prestazione col gol che, quanto meno, regala un po’ di serenità all’ambiente.

Contemporaneamente nelle Falkland, nella notte tra il 28 e il 29 maggio, i 450 paracadutisti inglesi guidati dal colonnello Herbert Jones riescono a impadronirsi di Port Darwin e di Goose Green dopo furiosi combattimenti durante i quali il colonnello stesso perde la vita. Gli inglesi, però, fanno prigionieri 1.400 argentini. Il bilancio è di 17 caduti inglesi e 250 argentini.

Con una guerra ormai nel vivo, l’attenzione si concentra comunque all’imminente mondiale spagnolo. Per la giovane democrazia iberica si tratta dell’occasione per mostrare al mondo i progressi fatti in pochi anni dalla caduta del regime franchista.

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