CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

L’ASSASSINIO DI PIO LATORRE TRA LA 27a E LA 28a GIORNATA DEL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1981-82

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Assieme alla quart’ultima ed intensa giornata di campionato, il panorama sportivo presenta anche la seconda edizione del Gran Premio di San Marino, la quale risente però delle polemiche seguite alle vicende della gara del Brasile. Dopo la corsa di Long Beach viene ufficializzata la squalifica per Nelson Piquet
e Keke Rosberg. Per protesta la FOCA, che riunisce i costruttori britannici, decide di boicottare la corsa romagnola, tranne qualche eccezione rappresentata dalla Tyrrell e dalla Toleman. Fra i team competitivi sono rimaste in corsa solo Renault e Ferrari. La leggenda narra di un accordo fra i piloti delle due scuderie per animare i primi giri
del gran premio con qualche sorpasso per poi congelare le posizioni nella seconda parte della gara.

Intanto la tensione nelle Falkland sfocia in azioni militari. Il 25 aprile le truppe britanniche riconquistano la Georgia australe: i marines sbarcano facendo prigionieri 137 argentini e il capitano Astiz si arrende senza condizioni.

La domenica, però, è funestata dalle tremende immagini provenienti da Todi, stupenda cittadina medioevale in provincia di Perugia, dove un incendio al Palazzo del Vignola durante una mostra di antiquariato, causa la morte di 35 persone e il ferimento di oltre 60 visitatori.

Seguire a cuor leggero un avvenimento sportivo sembra impossibile, ma la persona è fatta così passa con più facilità di quanto si pensi dalla gioia al dolore e viceversa.

Alla partenza del Gran Premio di San Marino i due piloti Renault, dopo aver conquistato la prima fila, sono costretti al ritiro dal fragile motore. Rimangono i due ferraristi con Villeneuve davanti a Pironi. Sicuro ormai della vittoria, Villeneuve viene sorpassato alla Tosa da Pironi proprio all’ultimo giro, col francese che si aggiudica la gara.

Villeneuve, memore probabilmente dell’accordo del giorno precedente, si sente tradito dal compagno e dalla scuderia.

Il punto spettante al sesto classificato non viene nemmeno assegnato.
27a GIORNATA: domenica 25 aprile 1982

Ascoli – Cesena 1-0

17′ Greco

Bologna – Udinese 0-2

27′ Gerolin, 55′ Causio

Cagliari – Genoa 2-1

11′ Boito (GE), 14′ Piras, 90′ Ravot

Catanzaro – Torino 1-0

76′ Bivi rig.

Como – Roma 0-1

83′ Pruzzo

Juventus – Inter 1-0

76′ Brady rig.

Milan – Avellino 2-1

2′ Juary (AV), 25′ Novellino, 28′ Maldera

Napoli – Fiorentina 0-1

82′ Antognoni

CLASSIFICA:

Fiorentina e Juventus 41; Roma 33; Inter e Napoli 32; Ascoli 30; Catanzaro 28; Avellino e Udinese 26; Cesena 25; Torino 23; Bologna e Cagliari 21; Genoa e Milan 20; Como 13.
Brady chiama e Antognoni risponde! Questo è quanto accade tra il 76’ e l’81’ con Juventus e Fiorentina impegnate in due incontri di cartello con Inter e Napoli in trasferta. Fa sensazione il successo degli uomini di De Sisti ottenuto sul campo di una delle migliori compagini del campionato.

Intanto la stagione emette il primo verdetto inappellabile: il Como è matematicamente retrocesso in serie B. Per il resto la lotta per salvezza è più serrata che mai. Trascinato da Franco Causio l’Udinese ne è praticamente uscito vincendo a Bologna. La sconfitta, invece, inguaia i felsinei entrati in una pericolosissima crisi di risultati. Sembra invece risorgere il Milan capace di vincere nuovamente in rimonta, questa volta contro l’Avellino. In piena bagarre troviamo anche Cagliari e Genoa con i sardi che sopravanzano i liguri vincendo lo scontro diretto all’ultimo minuto.

Tutti fanno tabelle, sia per lo scudetto, sia per rimanere in serie A. Sullo sfondo, intanto, impazza la polemica in Ferrari causata dal sorpasso di Pironi su Gilles Villeneuve. Tra i due piloti è sceso il gelo e per il grande Gilles Pironi è diventato “quello là”.

Intanto la Juventus va a far visita all’Udinese. la gara dello stadio Friuli attrae l’attenzione della critica oltre la sua importanza effettiva in quanto segna il ritorno al calcio giocato di Paolo Rossi, reduce dalla lunghissima squalifica seguita allo scandalo scommesse. “Pablito” ha tre gare per dimostrare di poter essere utile anche alla causa della nazionale impegnata nel Mundial spagnolo.

La giornata, comunque si disputa in un clima reso nuovamente pesante da un nuovo agguato mafioso perpetrato il 30 aprile contro il segretario provinciale della Sezione di Palermo del Partito Comunista Pio Latorre. L’uomo politico siciliano si è dimostrato particolarmente attivo nelle manifestazioni contro la base missilistica a Comiso. Nel filone delle polemiche di carattere politico, intanto se n’è inserito un altro avente come tematica gli appalti mafiosi relativi alla stessa base aperto proprio da Latorre. Evidentemente qualcuno ha pensato bene di farlo tacere. Nell’agguato viene ucciso anche l’autista dell’esponente comunista siciliano.

Le istituzioni promettono una risposta decisa contro questo tipo di criminalità e, almeno sulla carta, queste non tarderanno ad arrivare.
28a GIORNATA: domenica 2 maggio 1982

Avellino – Como 1-1

31′ Di Nicola, 82′ Vignola (AV)

Cagliari – Milan 1-1

8′ Battistini, 17′ Quagliozzi (CA)

Cesena – Catanzaro 4-1

24′ aut. Peccenini, 32′ e 48′ Schachner, 60′ Bivi (CZ) rig., 61′ Verza

Genoa – Bologna 1-0

9′ Boito

Inter – Fiorentina 1-1

21′ aut. Ferroni II (IN), 50′ Miani

Roma – Napoli 1-1

33′ Guidetti rig., 54′ Pruzzo (RM) rig.

Torino – Ascoli 2-1

15′ Bertoneri, 39′ Nicolini (AS), 46′ Beruatto

Udinese – Juventus 1-5

2′ Miano (UD), 30′ Marocchino, 36′ Cabrini, 49′ P. Rossi, 85′ Cabrini, 90′ Virdis

CLASSIFICA:

Juventus 43; Fiorentina 42; Roma 34; Inter e Napoli 33; Ascoli 30; Catanzaro 28; Avellino e Cesena 27; Udinese 26; Torino 25; Cagliari e Genoa 22; Bologna e Milan 21; Como 14.
Sono trascorsi quattro minuti dall’inizio della ripresa quando Enrico Ameri interviene da Udine annunciando il terzo gol della Juventus: la notizia non è particolarmente strana dato il divario esistente tra le due squadre, ma a segnare quel gol è proprio Paolo Rossi, il quale festeggia il rientro alla propria maniera. L’intero calcio italiano gioisce in quanto pensa di aver ritrovato un campione.

La larga vittoria di Udine permette alla Juventus di agguantare la vetta solitaria della classifica essendo uscita la Fiorentina con un pareggio dal campo dell’Inter.

A fine giornata, comunque, festeggiano anche i tifosi dell’Udinese, la cui squadra ha ottenuto la certezza matematica della permanenza in serie A. Stessa sorte tocca ad Avellino, Catanzaro e Cesena, trionfatore contro i calabresi grazie ad uno Schachner super. Il nazionale austriaco ha dimostrato una grande capacità d’inserirsi in un contesto difficile come il campionato italiano, diventando oggetto del desiderio per molti grandi club. Infatti nel mese di maggio inizia la caccia al secondo straniero da ingaggiare e i nomi circolanti sono davvero importanti.

Intanto Cagliari e Milan pareggiano il proprio scontro diretto per non retrocedere, mentre il Genoa batte il Bologna nell’altra gara da dentro o fuori. Per il Milan diventa fondamentale la prossima partita interna contro il Torino, al quale manca giusto un punto per poter festeggiare la permanenza nella massima divisione.
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