CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LA BRUTTA VICENDA DI ANGIOLINO GASPARINI

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Il clamore suscitato dal “matrimonio del secolo” mette in secondo piano un avvenimento che, in questo giorno, sconvolge l’intero mondo del calcio, in quanto mette a nudo la debolezza di alcuni grandi eroi della domenica. Sono le 7,30 del mattino quando nel ritiro dell’Ascoli di Colle San Marco si presenta un’auto della Polizia. Ad Angiolino Gasparini, trentenne stopper in procinto d’iniziare la sua quarta stagione in bianconero, viene consegnato un mandato di cattura con l’accusa di detenzione e spaccio di droga. Gasparini sale in camera per preparare il bagaglio, chiede un giorno di permesso a Mazzone e si trasferisce nel carcere di Marino del Tronto. Immediatamente ammette di aver acquistato 50 grammi di cocaina per uso personale, per lenire il dolore causato da una spalla slogata e per prepararsi ad un’operazione chirurgica programmata per il mese di agosto.

Lo “scandalo Gasparini” scoppia nei giorni successivi con i giornalisti a dividersi tra colpevolisti ed innocentisti, destando sensazione in un calcio Nazionale ancora scosso dai sinistri scricchiolii dello scandalo scommesse. Il difensore di origine bresciana, che attraverso il legale della società chiederà la libertà provvisoria, riuscirà comunque a presentarsi ai nastri di partenza del campionato

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