CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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E GINO BARTALI SALVÒ L’ITALIA: LO SPORT ESCE DALL’ANGOLO!

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A ristabilire completamente la serenità, però, è la notizia data dalla radio della grande vittoria di Gino Bartali nel tappone alpino del Tour de France. La gente, in piazza per manifestare contro il governo, a questo punto esplode in scene di giubilo e della rivoluzione proletaria non se ne farà più nulla.

Alcune fonti affermano che la squadra italiana di ciclismo avrebbe voluto ritirarsi dalla corsa appena appresa la notizia

dell’attentato, ma che Alcide De Gasperi e Papa Pio XII in persona abbiano convinto lo stesso Bartali
a rimanere per vincere. Il campione toscano viene eletto a simbolo da imitare anche perché non ha mai nascosto la sua fede

cattolica. Andiamo a conoscere questo “salvatore” della Patria!

GINO BARTALI

Nasce a Ponte Aema, località in provincia di Firenze il 18 luglio 1914. Esordisce come ciclista dilettante nei primi anni trenta con la società "Aquila divertente", sentendosi pronto al passaggio al professionismo all'età di 21 anni. Tuttavia si...

Dopo l’impresa bartaliana al Tour con la sua ricaduta benefica sulla popolazion, anche la Chiesa inizia a vedere le enormi

potenzialità aggregative dello sport agonistico e se prima lo osteggiava, ora inizierà a favorirlo fattivamente. Per

questo la kermesse olimpica arriva al momento giusto: dopo i trionfi del grande Torino, di Gino Bartali e del sempre grande Tazio Nuvolari, si spera che la manifestazione londinese regali alla nazione altri eroi, ai quali la gente possa

ispirarsi.

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