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CONSIDERAZIONI SUL CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1948-49

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Si è concluso così l’ultimo campionato dell’età dell’oro del calcio italiano. La tragedia di Superga costringe l’intero ambiente a ricominciare tutto da capo. E’ vero che la squadra del Torino iniziava a dare i primi segni di cedimento: dopo molti anni i granata non possedevano più il miglior attacco e dietro stanno
nascendo squadre che, con l’andare del tempo e grazie anche all’apertura delle frontiere, avrebbero certamente dato filo da torcere ai piemontesi, ma a Superga sono scomparsi atleti che avevano ancora molto da dare. Un esempio su tutti è costituito proprio dal capitano Valentino Mazzola, uomo di riferimento anche in nazionale, che a soli trent’anni  e con un fisico integro aveva certamente ancora alcune stagioni nelle quali esprimersi ad altissimi livelli.

Dietro continua l’ascesa delle milanesi che stanno costruendo compagini spettacolari capaci di realizzare molto, ma fragili in difesa. Battuta a vuoto della Juventus, mai incorsa per il titolo, ma fiduciosa in un futuro radioso garantito dai suoi giovani talenti, tutti guidati dalla stella John Hansen.

Inoltre il campionato ha detto che vi sono una serie di buone squadre con ottime individualità  le quali, se in giornata, possono ottenere qualsiasi risultato. Tra queste segnaliamo la Sampdoria la cui linea avanzata ha saputo fornire alcune prove davvero spettacolari.
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