CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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GIUSEPPE GREZAR

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In una Trieste divenuta da pochi giorni italiana, il 25 novembre 1918 nasce Giuseppe Grezar.

A vent’anni entra nella prima squadra della sua città, dopo un lungo peregrinare in alcune società minori locali. Dopo quattro anni ad alto livello, Grezar diventa uno

degli obbiettivi di Ferruccio Novo che, nel 1942, lo vuole in granata assieme ad Ezio Loik e Valentino Mazzola.

Già nel primo anno in granata, arriva scudetto e coppa Italia, ma arrivano sempre più copiose le bombe dal cielo.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre il campionato viene sospese, essendo il Paese letteralmente diviso in due. Grezar lascia Torino per tornare nella sua terra. Trova

un impiego e soprattutto una squadra: l’Ampelea con la quale disputa il campionato di guerra 1944.

Terminato il conflitto fa ritorno in Piemonte dove ritrova il suo posto in squadra e anche quello in nazionale.

Autentico uomo squadra, Grezar è un mediano destro, che lavora prevalentemente in copertura con grandissima attenzione capace di uscire in appoggio con grande

prontezza. Dotato di buona tecnica individuale, ama cercare il “triangolo”, ma è capace anche del lancio in profondità e
di inserirsi in avanti, sebbene i compiti di filtro (ottima la sua intesa con Ballarin) non gli abbiano consentito di giungere molto spesso al tiro. Quando lo fa,

però, sa essere devastante: Grezar ha realizzato più di trenta reti nella massima divisione nelle sue oltre 200 presenze.

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