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IL TRATTATO DI PACE E LA CONCLUSIONE DEL GIRONE D’ANDATA 1946-47

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In settimana, esattamente il 16 gennaio, all’Italia viene sottoposto il trattato di Pace che prevede la rinuncia ad alcuni territori: l’Istria, le città di Fiume e Zara e l’attuale Slovenia Occidentale in favore della Jugoslavia, alcuni territori al confine con la Francia, l’intera Albania oltre alle colonie in Africa, oltre a pesanti limitazioni militari. L’Italia, infatti non potrà disporre di una flotta navale gli uommini a disposizione dell’esercito non potranno superare le 250.000 unità, compresi 65.000 carabinieri. Naturalmente il trattato impone la rinuncia a qualsiasi programma d’armamento atomico: proprio nella nazione in cui sono state poste le basi delle scoperte nucleari.

Infine viene imposto anche il pagamento di pesanti debiti di guerra, condizione che potrebbe bloccare l’intera economia.

Lo stesso giorno Alcide De Gasperi rientra dagli Stati Uniti con la concessione di un prestito di cento milioni di dollari, linfa necessaria per rivitalizzare un’economia uscita a pezzi.

Le dure condizioni imposte dal trattato di Pace fanno discutere: alcune forze politiche non vorrebbero sottoscrivere quella che ritengono una punizione eccessiva inflitta ad una nazione che, in fin dei conti, per oltre due anni ha combattuto al fianco dei vincitori imbarcandosi in una sanguinosissima guerra civile. Il dibattito è destinato a lasciare il segno.

Intanto c’è pure un’altra nazione duramente provata dalla guerra che tenta di rimettersi in moto: il 19 gennaio si tengono le prime elezioni libere in Polonia.
17a GIORNATA: domenica 19 gennaio 1947       

 Alessandria – Torino    2-0     

79′ Bertoni II, 90′ Stradella

Atalanta – Bologna      2-1    

10′ Cergoli, 29′ Valcareggi (BO), 70′ Salvi

Brescia – Vicenza       0-2    

33′ e 72′ Quaresima

Genoa – Fiorentina      5-0    

35′ Verdeal, 36′ Trevisan, 43′, 54′ e 63′ Verdeal

Juventus – Venezia      7-3    

21′, 40′ e 42′ Astorri, 44′ Magni, 45′ Astorri, 50′ Dante (VE), 53′ Pernigo (VE), 62′ Ottino (VE), 64′ Muccinelli, 75′ Korostelev

Livorno – Sampdoria     0-0

Milan – Bari            0-2    

56′ e 59′ Cavone

Modena – Inter          1-0    

59′ Romani

Roma – Napoli           0-0

Triestina – Lazio       2-2    

10′ Puccinelli, 29′ aut. Cassano (TS), 35′ Englaro (TS) rig., 80′ Magrini

 CLASSIFICA:

Juventus e Torino 26; Modena 25; Milan 22; Bari 21; Bologna, Roma e Sampdoria 19; Napoli 18; Lazio e Livorno 16; Genoa 15; Alessandria, Fiorentina e Vicenza 14; Atalanta 13; Brescia, Inter e Venezia 11; Triestina 10.
 Il Torino attraversa un momento di difficoltà – una squadra di questo calibro non va mai in crisi -: già a Genova c’erano stati degli ndizi in quanto,
proprio nel finale di gara, solitamente il momento in cui i granata vincono le partite, i campioni d’Italia uscenti si sono fatti rimontare due gol. La stessa cosa è accaduta ad Alessandria, solo che questa volta non c’era un vantaggio di tre reti. Arriva così la seconda sconfitta stagionale contro una squadra in grande salute, che dall’ingresso di Gino Armano ha cambiato faccia. Ma è il campionato dei giovani: Carapellese ed Annovazzi al Milan, il già citato Armano ad Alessandria e un nome nuovo che in questa giornata è andato a segno: Ermes Muccinelli, giovane ala sinistra promessa della Juventus, si stanno imponendo come i nuovi eroi della domenica. Anche grazie a lui i bianconeri affiancano nuovamente i cugini granata in vetta alla classifica.

Giornata di gloria per l’attaccante uruguagio del Genoa Verdeal autore di quattro reti contro la Fiorentina.

Mentre dalla Polonia junge la notizia dell’affermazione dei partiti di sinistra filosovietici, avvenuta non senza violenze, in Italia l’acceso dibattito riguardante la posizione da prendere nei confronti del Trattato di Pace mette in crisi l’esecutivo presieduto da De Gasperi il quale, il 20 gennaio, rassegna le proprie dimissioni.
18a GIORNATA: domenica 26 gennaio 1947       

 Bari – Fiorentina       1-0    

40′ Tavellin

Bologna – Inter         2-0    

46′ e 88′ Cappello

Brescia – Modena        0-1    

50′ Brighenti

Juventus – Livorno      2-1    

51′ Muccinelli, 54′ Astorri, 69′ Piana (LI)

Lazio – Alessandria     3-1    

50′ Koenig, 61′ Stradella (AL), 66′ aut. Pietrasanta, 87′ Koenig

Milan – Torino          1-2    

48′ Gabetto, 81′ Puricelli (MI), 86′ Menti II

Sampdoria – Napoli      0-1    

78′ Andreolo


Triestina – Genoa       0-0

Venezia – Atalanta      0-0

Vicenza – Roma          2-0    

42′ Rebuzzi I, 56′ Sperotto

 CLASSIFICA:

Juventus e Torino 28; Modena 27; Bari 23; Milan 22; Bologna 21; Napoli 20; Roma e Sampdoria 19; Lazio 18; Genoa, Livorno e Vicenza 16; Alessandria, Atalanta e Fiorentina 14; Venezia 12; Brescia, Inter e Triestina 11.
Romeo Menti, grande campione spesso relegato in tribuna, regala, in casa del Milan, un gol fondamentale ai suoi per riprendere la marcia verso lo scudetto. I rossoneri vengono in pratica estromessi dalla lotta per la vittoria finale del tricolore.  Sono passati ormai quarant’anni dall’ultima volta in cui i
milanisti hanno vinto il campionato italiano. Di questa sconfitta ne approfitta il Bari che si trova ora in quarta posizione. I pugliesi stanno facendo un grande campionato, così come il Napoli che si avvale degli ultimi sprazzi della classe pura di Michele Andreolo.

Nel giorno in cui Alcide De Gasperi giura per la terza volta come Capo del Governo, la serie A scende in campo per assegnare il titolo di Campione d’Inverno.
19a GIORNATA: domenica 2 febbraio 1947       

Alessandria – Roma      1-0    

9′ aut. Brunella

Atalanta – Brescia      2-0    

41′ Kincses, 80′ Salvi

Fiorentina – Bologna    0-0

Genoa – Bari            1-0    

48′ Verdeal

Inter – Sampdoria       2-1    

34′ Zapirain, 78′ Campatelli, 88′ Bassetto (SA)

Lazio – Juventus        1-2    

19′ Astorri, 75′ Candiani, 78′ Koenig (LA)

Livorno – Vicenza       3-0    

11′ Raccis, 72′ Piana, 79′ Degano

Napoli – Milan          0-0

Torino – Modena         1-1    

18′ Menti II (TO), 46′ Brighenti

Venezia – Triestina     4-1    

13′ Novello, 42′ Gon, 52′ Pernigo rig., 78′ Mlacher (TS), 89′ Ottino

 CLASSIFICA:

Juventus 30; Torino 29; Modena 28; Bari e Milan 23; Bologna 22; Napoli 21; Roma e Sampdoria 19; Genoa, Lazio e Livorno 18; Alessandria, Atalanta e Vicenza 16; Fiorentina 15; Venezia 14; Inter 13; Brescia e Triestina 11.
La Juventus è campione d’Inverno! I bianconeri si impongono in casa della Lazio e approfittano del pari nel big match di giornata tra il Torino e il Modena!

L’Inter ottiene una vittoria di fondamentale importanza nella lotta per non retrocedere Ora tutte le compagini godono di una domenica di riposo durante la quale poter riflettere su quanto fatto fino a questo momento.

La popolazione, invece, è alle prese con uno degli inverni più freddi del secolo. Con ancora molte case fatiscenti e con una grave scarsità di materie prime, la vita nella stagione fredda è ancora molto dura. La gente continua a vestirsi di stracci e i geloni alle mani e ai piedi non mancano. Una simile sorte
tocca a tutti gli abitanti europei, sia che si tratti di abitanti dei paesi sconfitti, sia che si tratti di quelli dei vincitori. Ovunque, tuttavia, prevale la voglia di dimenticare e di tornare a godere pure di cose frivole ormai lasciate troppo a lungo nel dimenticatoio. Accade così che il 12 febbraio, un
freddo mercoledì, in una sala parigina si tenga una sfilata di un giovane sarto destinato a turbare i sogni di molte donne: il giovane artista si chiama Christian Dior. La sfilata, tuttavia non ha grande risalto sulla stampa, dato lo sciopero dei giornalisti locali, ma si sa, prima o dopo per i grandi artisti
la gloria arriva!
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