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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1946-47: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 7a ALLA 10a GIORNATA

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Sicuramente rasserenati per le conquiste conseguite in settimana, i lavoratori appassionati di calcio si preparano a seguire la nuova giornata di campionato.
7a GIORNATA: domenica 3 novembre 1946

        

 Alessandria – Vicenza   0-2    

40′ Quaresima, 43′ Cadei

Atalanta – Milan        1-3    

3′ Puricelli, 40′ Gallo (AT) rig., 63′ Annovazzi, 87′ Puricelli

Bologna – Modena        1-0    

12′ Cappello

Inter – Torino          1-3    

13′ Ossola, 32′ Bovio (IN), 80′ Gabetto, 86′ aut. Cominelli

Juventus – Bari         6-0    

15′ Astorri, 41′ Piola, 47′ e 52′ Korostelev, 82′ Candiani, 86′ Piola

Livorno – Lazio         1-1    

40′ Zidarich (LI), 70′ Puccinelli

Napoli – Triestina      2-0    

25′ aut. Antonini, 72′ Morgia

Roma – Brescia          2-1    

28′ Bertoni III (BS), 30′ Amadei, 42′ Krieziu

Sampdoria – Genoa       3-0    

26′ Baldini, 42′ Frugati, 48′ Fiorini

Venezia – Fiorentina    3-0     

28′ Ottino, 74′ Pernigo, 89′ Ottino

 CLASSIFICA:

Bologna 13; Juventus 12; Modena e Roma 10; Torino e Vicenza 9; Sampdoria 8; Bari, Livorno e Napoli 7; Atalanta, Milan  e Venezia 6; Brescia, Genoa, Inter e Lazio 5; Fiorentina 4; Alessandria e Triestina 2.
(Milan e Triestina una partita in meno)
 Al “Comunale” di Bologna va in scena un derby emiliano di altissima classifica risolto da Gino Cappello che allontana momentaneamente il Modena dalla vetta. I felsinei volano sorretti da una difesa al momento ancora inviolata il che, in un periodo in cui i gol fioccano come la neve a febbraio,
è senz’altro segno di ottima salute. Dietro va segnalata la seconda vittoria consecutiva del Torino e quella della Sampdoria nel derby di Genova che lancia i blu cerchiati nelle prime posizioni.

In settimana l’opinione pubblica è squassata da un incontro definito come “un tradimento comunista”. Infatti Palmiro Togliatti, segretario del Partito Comunista Italiano e Tito, primo ministro della Jugoslavia, si incontrano per cercare una soluzione alla questione friulana: in cambio della parte
di Trieste occupata, gli slavi vogliono la provincia di Gorizia. Ma in gioco c’è ben altro: nei campi di concentramento della Jugoslavia ci sono ancora migliaia di prigionieri italiani e, da quanto si dice, molti di loro sarebbero stati gettati nelle Foibe, pozzi naturali nei quali venivano buttati i corpi
delle persone uccise. Quello che è certo è che vi sono centinaia di migliaia di italiani costretti a fuggire lasciando tutto.

A fine settimana, esattamente l’8 novembre, si apre una questione internazionale destinata a riempire molte pagine dei quotidiani nei prossimi trent’anni. Ad Haiphong, nel Vietnam del Nord, scoppia una rivolta contro le truppe coloniali francesi. L’incrociatore Suffren, nel tentativo di ricostituire l’ordine stabilito, apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone. Il Vietnam non è altro che una delle tante nazioni che, in questi anni, saranno costrette a combattere guerre per conquistare l’indipendenza dalle potenze coloniali.
8a GIORNATA: domenica 10 novembre 1946
        

 Bari – Atalanta         2-0    

55′ Tavellin, 89′ Cavone

Brescia – Livorno       0-1    

86′ Cecchi

Fiorentina-Alessandria  2-0    

22′ e 40′ Gei

Genoa – Juventus        1-0    

39′ Dalla Torre

Lazio – Sampdoria       4-0    

22′ Koenig, 50′ e 73′ Puccinelli, 84′ Ispiro

Milan – Roma            3-1    

15′ Losi (RM), 47′ Gimona, 65′ Annovazzi, 66′ Carapellese

Modena – Triestina      0-1    

31′ Milli rig.

Napoli – Venezia        1-1     

34′ Busani (NA), 40′ Ottino

Torino – Bologna        4-0    
33′ Castigliano, 44′ Ossola, 78′ Ferraris II, 81′ Loik rig.

Vicenza – Inter         1-1    

40′ Rebuzzi I (VI), 42′ Campatelli rig.

 CLASSIFICA:

Bologna 13; Juventus 12; Torino 11;Modena, Roma e Vicenza 10; Bari e Livorno 9; Milan, Napoli e Sampdoria 8; Genoa, Lazio e Venezia 7; Atalanta, Fiorentina e Inter 6; Brescia 5; Triestina 4; Alessandria 2.
Domenica bestiale per il Bologna travolto a Torino: i granata hanno innestato la loro marcia migliore ed ora travolgono tutto e tutti. La squadra piemontese ha tutto per essere imbattibile: forza fisica, abilità tecnica, carattere e una panchina lunga: si pensi che spesso giocatori come Martelli, Ossola o  Menti
sono costretti a rimanere in tribuna.

La juventus, però, non sa approfittare del passo falso degli emiliani cadendo in casa del Genoa. Nuova battuta
d’arresto del Modena sconfitto da una Triestina che, tra mille difficoltà dovute alla situazione critica della città, cerca di portare avanti questo campionato nel miglior modo possibile. Va segnalata la terza vittoria di fila del Milan che si sta portando in posizioni di classifica più consone    alla bontà dell’organico,
mentre l’Inter si trova in brutte acque.
9a GIORNATA: martedì 12 novembre 1946        

 Alessandria – Sampdoria 0-1    

62′ Barsanti

Bari – Venezia          1-0    

22′ Cavone

Bologna – Lazio         3-1    

20′ Bonaretti rig., 33′ Galassi, 36′ Taiti, 43′ De Andreis (LA)

Fiorentina – Vicenza    4-1    

25′ Marchetti, 38′ Piccardi, 42′ Chiodi, 58′ aut. Carraro, 89′ Rebuzzi I (VI)

Genoa – Modena          1-1    

21′ Brighenti, 29′ Bergamo (GE)

Milan – Livorno         2-2    

29′ Carapellese MI), 35′ Degano, 61′ Tosolini (MI), 77′ Raccis

Napoli – Atalanta       3-1    

15′ Cergoli (AT), 38′ Romagnoli II, 48′ Busani, 81′ Romagnoli II

Roma – Juventus         1-5    

12′ aut. Varglien II (RM), 30′ e 40′ Piola, 51′ Sentimenti III, 56′ aut. Matteini, 72′ Astorri

Torino – Brescia        4-0    

16′ Mazzola, 51′ Grezar, 52′ Mazzola, 64′ Loik

Triestina – Inter       0-0

 CLASSIFICA:

Bologna 15; Juventus 14; Torino 13; Bari e Modena 11; Livorno, Napoli, Roma, Sampdoria e Vicenza 10; Milan 9; Fiorentina e Genoa 8; Inter, Lazio e Venezia 7; Atalanta 6; Brescia e Triestina 5; Alessandria 2.
 Dopo soli due giorni si torna in campo: il Bologna riprende a vincere, ma dietro Juventus e Torino mantengono il passo a suon di gol. Vince anche il Bari
che si porta nelle prime posizioni della graduatoria.

La domenica successiva il campionato si ferma per motivi elettorali: il 17 e il 18 novembre si tengono le prime elezioni amministrative. Nelle grandi città vincono le sinistre: l’elettorato cattolico è in fibrillazione: il pericolo rosso è alle porte!
10a GIORNATA: domenica 24 novembre 1946

       

 Atalanta – Genoa        1-0    

88′ Citterio

Brescia – Fiorentina    1-0    

42′ Bertoni I

Inter – Roma            0-0

Juventus – Triestina    4-0    

44′ Piola, 82′ aut. Gratton, 85′ Candiani, 89′ Locatelli

Lazio – Napoli          2-1    

27′ Romagnoli II (NA), 57′ De Andreis, 68′ Koenig

Livorno – Bologna       1-1    

34′ Taiti, 64′ Grassi (LI)

Modena – Milan          2-1    

59′ Brighenti, 70′ Tosolini (MI), 76′ Zecca

Sampdoria – Bari        6-1    

4′ Baldini; 25′,  26′ e 44′ Bassetto, 46′ Barsanti, 83′ Baldini, 86′ Tavellin (BA)

Venezia – Alessandria   1-1    

11′ Renosto II (VE), 46′ aut. Trentin

Vicenza – Torino        0-3    

41′ Gabetto, 74′ Mazzola, 85′ Ossola

 CLASSIFICA:

Bologna e Juventus 16; Torino 15; Modena 13; Sampdoria 12; Bari, Livorno e Roma 11; Napoli e Vicenza 10; Lazio e Milan 9; Atalanta, Fiorentina, Genoa, Inter e Venezia 8; Brescia 7; Triestina 5; Alessandria 3.
 Il Bologna esce indenne dal difficile campo di Livorno, compagine esperta e molto affiatata che sta disputando un buon campionato, venendo raggiunto in vetta dalla Juventus. Continua la striscia vincente del Torino giunto ormai a ridosso delle capoliste.

Ora il campionato si ferma per dare spazio al ritorno della nazionale. Alla guida tecnica c’è ancora Vittorio Pozzo. L’allenatore piemontese vara una formazione incentrata sul blocco di Juventus e Torino, con l’inserimento all’ala destra di Amedeo Biavati. Si affronta un’avversario storico: l’Austria che dopo l’anschluss
e dopo la guerra deve ricostruire completamente il proprio movimento. Tuttavia i nostri confinanti debbono farlo privi del grande carisma di Ugo Meisl, l’indiscusso protagonista dei primi cinquant’anni della storia del calcio austriaco e, in un certo senso, continentale.
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