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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1946-47: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 14a ALLA 16a GIORNATA

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Ormai il 1946 volge al termine, ma prima c’è ancora tempo per un nuovo turno di campionato, col Torino impegnato sul terreno dell’Atalanta, mentre la Juventus attende il Brescia.
14a GIORNATA: domenica 29 dicembre 1946       

Alessandria – Genoa     2-2    

25′ Lushta (AL), 48′ Verdeal, 59′ Bertoni II (AL), 61′ Verderi

Atalanta – Torino       0-3    

19′ e 44′ Mazzola, 50′ Ossola

Bologna – Milan         1-2    

25′ Tosolini, 57′ Annovazzi, 78′ Taiti (BO)

Inter – Napoli          2-3    

3′ Busani, 41′ Bovio (IN), 44′ Di Benedetti, 54′ Muci (IN), 80′ Busani

Juventus – Brescia      1-0    

36′ Candiani

Livorno – Venezia       0-0

Roma – Fiorentina       2-0    

73′ Amadei, 81′ Ferrari

Sampdoria – Modena      0-2    

49′ e 63′ Del Medico

Triestina – Bari        0-1    

58′ Cavone

Vicenza – Lazio         1-2    

44′ De Andreis, 65′ Caleri (VI), 79′ Puccinelli

 CLASSIFICA:

Torino 22; Juventus 21; Modena 20; Bari, Bologna e Sampdoria 17; Milan e  Roma 16; Napoli 15; Livorno 14; Genoa 13; Fiorentina e Lazio 12; Vicenza 11; Alessandria, Brescia e Inter 10; Atalanta e Venezia 9; Triestina 7.
 L’anno termina con un’altra vittoria del Torino che ha preso un passo inarrestabile. Perde nuovamente il Bologna: la squadra rivelazione dell’inizio non
c’è più e i felsinei debbono ridimensionare le loro aspirazioni.

Con la dichiarazione degli Stati Uniti della cessazione di qualsiasi tipo di ostilità connessa alla guerra, termina questo 1946, anno di cambiamenti epocali nella vita degli italiani, ma questi non sembrano accorgersene visto il permanere dei problemi della fame, della disoccupazione, e di quasi due milioni di uomini da reinserire in un tessuto sociale così dilaniato.

Dalle regioni del meridione e dalle campagne del Veneto inizieranno nuovi massicci esodi di disperati verso altri Paesi europei e sudamericani per trovare un lavoro con il quale sfamare le famiglie.
In questo l’Italia sembra essere tornata  indietro di oltre trent’anni, quando milioni di nostri connazionali cercavano fortuna all’estero.

Intanto inizia il 1947 e subito due squadre scendono in campo: il Milan e la Triestina recuperano la gara della seconda giornata.
RECUPERO 2’a giornata: mercoledì 1 GENNAIO 1947

 Milan – Triestina       3-0

53′ e 62′ Puricelli, 87′ Carapellese
 Altra vittoria rossonera con la quale i meneghini si portano nelle prime posizioni della classifica cancellando il solito pessimo inizio di campionato.

Sul piano politico l’anno inizia con un lungo viaggio di Alcide De Gasperi negli Stati Uniti dal quale, il primo ministro trentino spera di tornare con gli aiuti necessari ad iniziare il lungo processo di ricostruzione materiale del Paese. Un Paese costretto a fare i conti col riproporsi di una piaga capace di frenare lo sviluppo di un’intera regione: la Mafia. Il 4 gennaio, per mano di quest’organizzazione criminale, a Sciacca, suo luogo natale, viene assassinato Accursio Miraglia, cinquantenne sindacalista particolarmente impegnato nel sociale. Una delle sue battaglie è stata quella per la piena applicazione del decreto legislativo Gullo-Segni che prevede la distribuzione ai contadini delle terre incolte in mano ai latifondisti della zona. Un personaggio scomodo, quindi, da eliminare per non turbare l’ordine prestabilito.
15a GIORNATA: domenica 5 gennaio 1947       

 Bari – Roma             2-0    

52′ Tontodonati, 87′ Cavone

Brescia – Bologna       0-1    

26′ Taiti

Fiorentina – Napoli     1-0    

73′ Badiali

Genoa – Torino          2-3    

11′ Ossola, 52′ Grezar, 70′ Ferraris II, 85′ Verdeal (GE), 88′ Trevisan (GE)

Juventus – Sampdoria    2-1    

66′ Baldini (SA), 80′ Vycpalek, 89′ Magni

Lazio – Atalanta        0-0

Milan – Alessandria     4-0    

17′ Antonini, 49′ Puricelli, 74′ e 77′ Carapellese

Modena – Livorno        1-0    

77′ Romani

Triestina – Vicenza     2-0    

60′ Milli, 75′ Zanolla

Venezia – Inter         2-1    

8′ Cerioni (IN), 19′ Pernigo, 70′ Dante

 CLASSIFICA:

Torino 24; Juventus 23; Modena 22; Milan 20; Bari e Bologna 19; Sampdoria 17; Roma 16; Napoli 15; Fiorentina e Livorno 14; Genoa e Lazio 13; Venezia e Vicenza 11; Alessandria, Atalanta, Brescia e Inter 10; Triestina 9.
 Il Torino passa anche a Genova, ma le inseguitrici non mollano, compreso il Modena che, grazie ad una difesa imperforabile, si mantiene nelle prime posizioni. Gli emiliani schierano un uomo dietro la linea difensiva con il compito di raddoppiare la marcatura sugli attaccanti avversari. Non è una novità assoluta,
ma l’Italia inizia a conoscere il ruolo del libero interpretato dal capitano dei canarini Braglia. Questo sistema difensivo sembra un catenaccio, da li il nome che, sebbene tanto bistrattato, darà ottimi risultati in futuro alle nostre compagini, soprattutto a livello internazionale.

La sedicesima giornata di campionato è preceduta dal congresso del Partito Socialista Italiano d’Unità Proletaria. Gli animi sono estremamente tesi all’interno di questa forza di sinistra dilaniata da una spaccatura tra chi vorrebbe collaborare con la Democrazia Cristiana, diventando forza di governo e chi, invece guarda con insistenza ad uno stretto rapporto col PCI. La diatriba sfocia con la scissione avvenuta l’11 gennaio quando un gruppo di esponenti, guidato da Giuseppe Saragat fonda il Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, destinato a mutare il suo nome in Partito Socialdemocratico italiano. Gli esponenti rimasti, dal canto loro, sotto la guida di Pietro Nenni e Sandro Pertini torneranno alla vecchia denominazione di PSI, partito Socialista Italiano.
16a GIORNATA: domenica 12 gennaio 1947       

 Alessandria – Triestina 5-0    

14′ aut. Antonini, 15′ Stradella, 35′ Coscia, 41′ e 50′ Stradella

Atalanta – Modena       1-1    

43′ Gallo (AT) rig., 57′ aut. Citterio

Bologna – Roma          0-2    

44′ Ferrari, 70′ Krieziu

Fiorentina – Milan      0-3    

2′ Carapellese, 56′ Annovazzi, 88′ Puricelli

Inter – Livorno         1-1    

30′ Bovio (IN), 71′ Raccis

Lazio – Venezia         3-1    

11′ Ispiro, 26′ Ottino (VE), 66′ Koenig, 78′ Puccinelli

Napoli – Genoa          2-1    

15′ Trevisan (GE), 69′ Verrina, 73′ Barbieri

Sampdoria – Brescia     2-2    

4′ e 39′ Bertoni III, 66′ D’Alconzo (SA), 84′ Baldini (SA)

Torino – Bari           2-1    

15′ Tieghi, 19′ Tontodonati (BA) rig., 67′ Mazzola

Vicenza – Juventus      1-1    

6′ Candiani, 15′ Sperotto (VI)

 CLASSIFICA:

Torino 26; Juventus 24; Modena 23; Milan 22; Bari e Bologna 19; Roma e Sampdoria 18; Napoli 17; Lazio e Livorno 15; Fiorentina 14; Genoa 13; Alessandria e Vicenza 12; Atalanta, Brescia, Inter e Venezia 11; Triestina 9.
 Valentino Mazzola risolve un match difficilissimo contro il Bari: i pugliesi si stanno dimostrando squadra davvero ostica, in grado di tener testa al favoloso
team granata. Il gol del capitano è importante in quanto permette ai suoi di allungare sulla Juventus bloccata sul pari a Vicenza. L’inter, impelagata sul fondo della classifica, non riesce ad andare oltre il pari casalingo con il Livorno.
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