CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

24 APRILE 1947: INIZIA LA GUERRA FREDDA

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Il match tra la nazionale azzurra e quella elvetica si disputa al termine di una settimana che vede il mondo dividersi in due blocchi: quello capitalista d’influenza statunitense e quello comunista legato all’Unione Sovietica. La data d’inizio di quella che, in America qualcuno ha già definito guerra fredda, può essere considerata il 24 aprile, giorno della conclusione della Conferenza di Mosca riguardante la Germania. Dopo sei settimane di trattative l’Unione Sovietica e le potenze occidentali non raggiungono nessun accordo: la spaccatura è inevitabile.

Per la prima prova dell’anno della nazionale Pozzo convoca in blocco il Torino, compreso Romeo Menti, nel quale nutre una fiducia smisurata, nonostante sia spesso costretto alla tribuna. Ma Firenze è stata la sua città d’adozione e l’averlo
in campo, può galvanizzare ulteriormente il pubblico locale.

Due giorni prima di questa gara, Sampdoria e Triestina anticipano il loro incontro.
 ANTICIPO 30’a giornata: venerdì 25 aprile 1947

Sampdoria – Triestina   4-1 

8′ e 14′ Fiorini, 64′ Baldini, 70′ Rossetti (TS), 81′ D’Alconzo
Nel giorno del secondo anniversario della fine della guerra, con le squadre partigiane intente a celebrare la liberazione del paese dal fascismo, la compagine blu cerchiata ottiene una larga vittoria che la mantiene in una posizione tranquilla di classifica.

Due giorni dopo una Firenze festante saluta il ritorno della nazionale.
 161: Firenze (Stadio Comunale) – domenica 27 aprile 1947 – ore 15.00

Italia-Svizzera 5-2   (Am.)

Reti: 12’ Mazzola V., 23’ Fatton, 35’ Loik, 58’ e 60’ Menti II, 69’ Bocquet rig., 88’ Menti II

ITALIA: Sentimenti IV (Juventus 3), Ballarin (Torino  2), Maroso (Torino 3), Grezar (Torino 4), C. Parola (Juventus 3), Castigliano (Torino 3), Menti II (Torino 1), Loik (Torino 4), Gabetto (Torino 2), V. Mazzola (Torino 5), Ferraris II  cap. (Torino 13). Ct: V. Pozzo.

SVIZZERA: Ballabio, Gyger, Steffen, Tanner, Eggimann, Bocquet, Bickel, R. Hasler, Amadò, Maillard, Fatton. Ct: K. Rappan.

Arbitro: Beck (Austria).
Un’altra gran bella prestazione della nazionale azzurra trascinata dal blocco granata e soprattutto da Romeo Menti autore di una splendida tripletta nella
sua gara d’esordio. Per Pozzo il compito sembra davvero facile: ha in mano una squadra compatta capace di esaltarsi attraverso il gioco. Quello granata è un gruppo vero, nel quale i giocatori sono innanzitutto grandi amici tra loro; un’isola felice in un’Italia costretta ad affrontare una situazione sociale esplosiva, con due blocchi ideologici in forte contrasto e molto distanti fra di loro su come affrontare i problemi causati dal conflitto bellico. Lo si avverte dallo stato di tensione che si diffonde nel Paese quando prima a Roma il 22 aprile, poi in altri episodi di intolleranza il 27 a Messina e Cosenza,  queste posizioni vengono drammaticamente alla luce.
PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.