CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

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VERSO IL CAMPIONATO DI CALCIO 1945-46

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Tra i pregi, c’è senz’altro l’attenzione che la popolazione d’oltreoceano ha sempre riservato allo sport, che ben si sposa all’intensissimo fervore rinato attorno all’attività calcistica, quasi a voler dare un segnale di ritrovata normalità. Le società vengono immediatamente ricostituite e molte di esse riprendono la loro denominazione originaria sbarazzandosi di quella imposta dal defunto regime: non si parla più di Genova 1893, Ambrosiana Inter o Milano, ma si torna a parlare di Genoa, Inter e Milan.

Per la stagione 45-46 non si riesce però ad organizzare i campionati con le stesse formule dell’anteguerra: il Paese è ancora spaccato in due; i trasporti stradali e ferroviari risultano quanto mai difficili (quelli aerei naturalmente non esistono). In una Assemblea delle società svoltasi a Novara, si decide
di disputare la Serie A su due gironi, uno settentrionale e l’altro centro-meridionale; la Serie B, comprendente solamente squadre dell’Italia settentrionale, viene suddivisa in tre “poule” e la Serie C allestita su basi interregionali. Nella stessa riunione si prende la decisione di riammettere al massimo campionato l’Andrea Doria, riparando così al torto patito nel 1927 dalla squadra ligure quando ha dovuto subire la fusione con la Sampierdarenese.

La partenza dei campionati è prevista in ottobre; la principale favorita è il Torino che, sull’intelaiatura del 1943, ha inserito la forza fisica del mediano spezino  Eusebio Castigliano.  Destano interesse pure la Juventus rafforzata dall’acquisto di Silvio Piola, il Milan che ha scambiato il centr’avanti Gino Cappello con Ettore Puricelli, costretto a lasciare Bologna per motivi di sicurezza privata a causa della sua vicinanza con gli ambienti fascisti cittadini durante la guerra, l’Inter che spera di trarre profitto dalla crescita dei suoi giovani, il Brescia che si avvale dell’apporto di uomini d’esperienza come Mario Perazzolo e il Bologna dei vari Marchese, Biavati e Reguzzoni. Desta curiosità l’Atalanta che in attacco schiera un duo esperto
e ricco di classe formato da Giuseppe Meazza ed Aldo Boffi.

Nel girone centro-meridionale, considerato un misto tra serie A e B, le grandi favorite sono la Roma di Amedeo Amadei, al quale è stata condonata la squalifica, la Lazio, la Fiorentina del grande
Romeo Menti e il Napoli. Desta curiosità il Pro Livorno che ha ereditato l’ossatura di quella compagine abile a sfiorare lo scudetto solo due anni prima.

Le compagini arriveranno al campionato senza aver disputato alcuna competizione nazionale ed internazionale. I tempi non sono ancora maturi, ma il corso verso la normalizzazione sarà più rapido di quanto preventivato da tutti! L’informazione sportiva, intanto si arricchisce di una nuova voce: il 30 luglio a Torino nasce Tuttosport, quotidiano a tema degno concorrente de’ La Gazzetta dello Sport.
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