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gli incidenti di pistoia:

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A Pistoia i locali e la Lucchese disputano una gara ritenuta decisiva per la promozione in serie B. L’arbitro è il fiorentino Alfiero Goracci, lo stadio è pieno e, nel rispetto della migliore tradizione toscana, c’è molta tensione tra i tifosi. La Lucchese passa in vantaggio con una rete giudicata irregolare, il pubblico urla e inveisce contro il direttore di gara. Questi con il passare del tempo perde il controllo del match. Un giocatore della Lucchese respinge con le mani il pallone indirizzato nella propria porta, si grida al rigore ma l’arbitro fa cenno di proseguire. A questo punto i tifosi pistoiesi abbattono la rete di recinzione, entrano in campo infuriati verso il direttore di gara il qualeviene malmenato e qualcuno addirittura tenta di schiacciarlo con il rullo compressore che serve per spianare il terreno di gioco.

Trasportata in ospedale, la giacchetta nera viene giudicata guaribile in 2 mesi. La Pistoiese subisce 6 mesi di squalifica del campo che la costringerà a giocare in trasferta tutte le restanti partite del campionato.

Quanto accaduto nella città toscana è il segno che la gente sta iniziando a sfogare negli stadi la rabbia covante all’interno. Non è un momento facile quello che si sta vivendo, con le ferite morali e materiali della guerra ancora aperte e  con la consapevolezza nascente che molte persone, in precedenza corrotte con il regime, rimarranno al loro posto. A troppi individui è bastato fare un cambiamento di facciata, indossare un’altra divisa, rinnegare, solo a parole, chi aveva loro permesso il raggiungimento di determinate posizioni, per mantenere potere e privilegi.
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