CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

TRA CALCIO E LIBERTÀ

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A migliaia di chilometri più ad est si combatte sul serio. Come avvenuto per i calciatori di Jugoslavia ed Albania, pure gli atleti appartenenti alle nazioni amministrate, ovviamente dopo l’occupazione militare, dagli uomini del Reich, entrano a far parte della grande Bundes Liga. Compagini storiche come l’Austria Vienna, il Rapid, lo Spartak Praga, lo Slavia e il Ferencvaros giocano nello stesso campionato di compagini meno blasonate come Erta Berlino e Monaco 1860. Ben diversa è la situazione nei territori sovietici occupati, per i quali il “Dio Pallone” ha deciso di scrivere un’altra storia. La vicenda che riporteremo attraverso un articolo pubblicato dal giornalista Giuseppe Tramontana sul sito

STORIEDICALCIO.ALTERVISTA.ORG

narra di un eroico tentativo di undici persone di combattere le soprafazioni perpetrate da un gruppo malato di onnipotenza.

Riportiamo in toto l’articolo in quanto lo troviamo estremamente rispondente allo spirito del nostro sito, che è proprio quello di far assaporare non solo gli eventi sportivi, ma anche il clima che sta attorno ad essi.

Pure vicende simili hanno contribuito a fare del gioco del calcio il fenomeno di massa per antonomasia del ventesimo secolo.



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