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STAGIONE CALCISTICA 1942-43: SPAREGGI SALVEZZA E 4i DI FINALE DI COPPA ITALIA

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Accanto al mini girone necessario per designare la squadra che, nella prossima stagione, dovrà accompagnare il Liguria in serie B, torna anche la Coppa Italia. Si deve ancora recuperare il quarto di finale tra Vicenza e Genoa. La stagione prosegue testardamente in un clima irreale. Ormai non c’è città sul territorio nazionale che possa dirsi al sicuro dai bombardamenti. Il 26 aprile tocca a Grosseto pagare un tributo di 150 vittime civili. In Toscana, il giorno successivo, arriva anche Vittorio Emanuele III a far sentire la propria presenza. Troppo tardi: probabilmente sarebbe stato molto più utile che avesse fatto sentire la propria vicinanza a quei ragazzi che, tornati dal fronte vincitori 25 anni prima, si sono ritrovati con niente in mano e con l’odio di chi è rimasto a casa! Accanto alle tragedie entro i confini nazionali, si consuma quella dei nostri soldati all’estero continuamente fatti prigionieri.

Qualche cosa all’interno della società sta mutando però. Alla fine di aprile una riunione
tra i grandi industriali del nord decreta ufficialmente la fine della fiducia al regime. Ora c’è da scegliere la giusta alternativa. Attualmente le opzioni sembrano due: o diventare una colonia tedesca o accettare l’entrata del bolscevismo. Ma Alberto Pirelli, capo dell’omonima azienda fondata dall’ex presidente
rossonero Piero e fulcro del movimento, è convinto che esista una via alternativa: la completa uscita dalla guerra.

Comunque all’inizio di maggio si torna in campo: a Roma per il primo spareggio, a Vicenza per completare il tabellone degli ottavi di finale di Coppa Italia.
 SPAREGGIO SERIE A Roma: domenica 2 maggio 1943

 Bari – Venezia          1-1    

52′ Di Benedetti (BA), 75′ Petron (VE)
Bari e Venezia concludono in parità il primo incontro di questo drammatico girone di spareggio. Tra i pugliesi va menzionata la prova di Di Benedetti a cui l’aria di casa sembra aver giovato.
COPPA ITALIA: RECUPERO 8i DI FINALE: domenica 2 maggio 1943

 Vicenza – Genova                              0-1

Ispiro
A Vicenza Bruno Ispiro  consegna al Genoa l’accesso ai quarti di finale.

L’inizio di maggio, però, riserva ben altri avvenimenti all’Italia che questa volta influiscono direttamente sull’attività calcistica. Gli alleati intensificano i bombardamenti sulla Sicilia, Palermo non è più sicura e il sodalizio è costretto a ritirarsi da tutte le attività. Ne trae beneficio il Venezia che si
ritrova ai quarti dopo aver rinunciato ad ottobre a scendere in Sicilia. In questo modo i veneti saranno costretti ad un super lavoro dato che debbono affrontare anche il mini torneo per salvarsi. Va da sé che la domenica successiva sono loro a scendere a Firenze per affrontare la Triestina che fa ora
il suo esordio. Tutto questo avviene due giorni dopo l’entrata delle truppe alleate nella città tunisina di Biserta e a Tunisi. Il progetto di fare del piccolo Stato africano la Verdum delle forze dell’Asse da dove far partire la riscossa sembra già fallito miseramente.
SPAREGGI SERIE A Firenze domenica 9 maggio 1943

 Triestina – Venezia     2-0    

24′ e 32′ Cergoli
 L’eroe di giornata è Cergoli, centr’avanti di buona tecnica che ha avuto lonore di vestire anche la maglia della Juventus togliendosi  qualche soddisfazione. Per il Venezia, grande sorpresa degli inizi degli anni ’40 l’avventura nella massima divisione sembra terminata a meno che la Triestina non batta il Bari, costringendo le due compagini ad un’ulteriore appendice.

Intanto, in un modo o  in un altro, la guerra termina per i nostri soldati in Africa. Infatti il 13 maggio, per ammissione dello stesso comando tedesco, cessa la resistenza delle truppe dell’asse nel continente. Mentre il Generale Messe volerà a Londra accolto come eroe, per molti nostri concittadini inizieranno
anni di prigionia nei campi di concentramento francesi ed inglesi.

Sebbene contrassegnata da alcune sconfitte, decisamente migliore sembra essere la situazione del Giappone. Il Paese asiatico deve affrontare l’attacco americano alle isole Aleutine, ma dall’inizio del mese ha occupato pure la Birmania ed ora minaccia da vicino anche il confine con l’India.

Mentre l’Afrika Korps dichiara la resa, Augusta, cittadina in provincia di Siracusa, viene pesantemente bombardata.

Brutte notizie arrivano pure dal fronte jugoslavo dove le forze di resistenza dell’Erzegovina respingono l’assalto delle truppe dell’Asse. L’unico successo ottenuto in questo periodo dai nazi-fascisti, è la fine della rivolta nel Ghetto di Varsavia.

La domenica successiva rimane tuttavia ricca di avvenimmenti sportivi!
SPAREGGI SERIE A: Modena domenica 16 maggio 1943

 Triestina – Bari        3-2    

14′ Cergoli, 26′ Zanolla, 35′ Trevisan II (BA), 65′ Tosolini, 74′ Fabbri (BA)
 A Modena va in scena un incontro appassionante; e dire che un pareggio avrebbe salvato entrambe! Invece i giuliani si impongono e costringono i pugliesi
a disputare un’altra gara contro il Venezia. Nel frattempo i veneti sono stati impegnati nel loro quarto di finale di Coppa Italia.
COPPA ITALIA 4i di finale: domenica  16 maggio 1943

 Bologna – Genova                              2-5

Nardi, Sansone (B) Sotgiu, Ispiro, Sotgiu, Ispiro, Trevisan (G)

Lazio – Roma                                     1-2

Gualtieri (L) Krieziu, Dagianti (R)

Torino – Milano                                              5-0

Mazzola, Pozzi og, Ossola, Ferraris, Mazzola

Venezia – Udinese                             3-2

Alberico, Alberti 2 (V) Bertoli, Salati (U)
 E’ il Venezia prosegue la sua pazza stagione battendo, per altro secondo pronostico, l’Udinese, unica compagine non di serie A ad essere approdata ai quarti. E’ stato senz’altro un turno di alto livello in cui il Genoa ha stravinto a Bologna, la Roma si è imposta nel derby riscattando così, almeno in parte,
una stagione ampiamente deludente, mentre i neo campioni del Torino hanno fornito una grande prova di forza strapazzando il Milano con un perentorio 5 a 0.
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