CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

RIZA LUSHTA

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Nasce a Mitrovice, piccola località albanese, il 22 gennaio del 1916. Giovanissimo si trasferisce a Tirana per giocare nella squadra locale di cui questa mezz’ala diviene la punta di diamante, conquistando tra l’altro tre titoli nazionali. Assieme all’amico Krieziu si trasferisce in Italia non appena la sua nazione diventa un protettorato sabaudo. Riguardo ai suoi primi anni di vita racconta:

In realtà il giocatore disputa anche alcune gare con la nazionale albanese.


Immediatamente sostiene un provino per il Bari società nella quale trova un ingaggio. Nel suo primo anno in Italia non impressiona per il numero di gol realizzati, ma è comunque capace di suscitare l’interesse della Juventus. Ad innamorarsi di lui, calcisticamente parlando, è Felice Borel che lo ammira dalla tribuna nella gara che i galletti pugliesi vincono per 2 a 1 contro i bianconeri nel maggio del 1940, partita nella quale Lushta realizza il gol decisivo.

Nel primo anno viene schierato nel ruolo originario di mezz’ala, posizione nella quale dimostra di potersi inserire in un ambiente prestigioso come quello juventino, realizzando anche 9 reti. Dopo la cessione di Guglielmo Gabetto al Torino i bianconeri gli danno fiducia, da lui ripagata con ottime prestazioni. Il giocatore, ad esempio, è uno dei grandi protagonisti nel 4 a 1 che la Juventus rifila al Milan nella finale di Coppa Italia del 1942. In breve questa simpatica mezz’ala è diventato un punto di riferimento nell’ambiente juventino. Del giorno della vittoria nella Coppa nazionale egli ricorda:

Dopo la guerra, anche a causa del contemporaneo ingaggio di Silvio Piola da parte della Juventus, Lushta si trasferisce al Napoli. In Campania non brilla particolarmente, tanto che i maligni coniano il detto:

Seguiranno altre 5 reti, ma ciò non gli vale la riconferma tra i bianc’azzurri.

A trent’anni torna in Piemonte andando a rinforzare l’Alessandria neo promossa. Assieme al giovane Gino Armano e all’exx compagno di squadra Pietro Rava, trascina i grigi alla salvezza. Le molte partenze dell’anno successivo indeboliscono l’organico mandrogno, e la retrocessione dei grigi piemontesi in serie B diventa inevitabile.

A questo punto Lushta lascia l’Italia per andare a far gol in Francia nelle file del Cannes. Rimane per tre stagioni in Costa azzurra, prima di rientrare in Italia al Siena.

Gioca altre due stagioni in quarta serie, prima a Forlì, poi a Rapallo, chiudendo la carriera a 38 anni.

Dopo il ritiro si trasferisce a Torino, città nella quale muore il 6 febbraio del 1997.

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