CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

IL BOMBARDAMENTO SU GENOVA E LA BATTAGLIA DI HEL HALAMEIN

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Intanto si entra nella fase decisiva della guerra; in Russia le truppe dell’asse segnano il passo in quanto i sovietici si sono riorganizzati e resistono strenuamente, mentre gli inglesi, in Africa, stanno preparando quello che si rivelerà l’attacco decisivo. Nel frattempo altri soldati italiani partono per il “Continente Nero” su cinque navi cariche di rifornimenti.

Nel frattempo, però, l’aviazione di Sua Maestà britannica trova pure il tempo di fare una brutta sorpresa alla città di Genova: il 22 ottobre 85 bombardieri pesanti Lancaster attaccano il capoluogo ligure scaricando su di esso ingenti quantità di ordigni. Numerosi sono i danni alle cose, ma anche al morale. Inizia qui una serie di devastanti incursioni contro le città italiane. Dapprima la propaganda tenterà di minimizzare, poi metterà in risalto la viltà di attacchi simili contro la popolazione civile, cercando di tener alto il morale con la promessa di vendicare così pesanti sacrifici; tutto però sarà inutile: ben presto ognuno si rende conto che la sconfitta è vicina, altro che vittoria!<
Si arriva così a venerdì 23 ottobre: in una sera di luna piena truppe inglesi assaltano da nord le postazioni italo-tedesche in Africa Orientale. L’attacco è inaspettato, tanto che per più di mezz’ora non c’è alcuna risposta al fuoco nemico a causa dell’ordine dato di non sprecare munizioni per rispondere ad attacchi di
artiglieria innoqui. Ma questa volta l’assalto è vero. All’inizio c’è grande scompiglio nelle file dell’asse, ma  la risposta è comunque pronta ed efficace tanto da arrestare l’avanzata britannica. Ciò avviene nonostante che per alcuni giorni l’Afrika corp sia rimasta senza comando a causa dell’assenza di Rommel, in convalescenza per motivi di salute, e della contemporanea morte per colpo apoplettico del suo sostituto generale Stumme. Inizia in questo modo la seconda e decisiva Battaglia di El Alamein.

Tutto deve procedere, però, così anche il campionato!
4a GIORNATA domenica 25 ottobre 1942

        

 Atalanta – Livorno      0-2    

24′ Raccis, 88′ Piana

Bologna – Bari          4-0    

35′ Reguzzoni, 77′ Puricelli, 81′ e 89′ Biavati

Lazio – Ambrosiana      3-1    

18′ e 24′ Piola, 45′ Fabbri V (AM), 82′ Piola

Liguria – Juventus      1-0     

41′ Pisano

Milan – Fiorentina      1-3    

21′ Bollano, 41′ Suppi, 45′ Boniforti (MI) rig., 68′ Gei

Torino – Genova         3-1    

17′ Ferraris II, 55′ Trevisan (GE), 69′ Gabetto, 74′ Mazzola

Vicenza – Triestina     2-1     

17′ Begnini, 30′ De Filippis (TS), 52′ Begnini

 CLASSIFICA:

Livorno 8; Roma 6; Ambrosiana, Bologna, Fiorentina, Genova e Lazio 5; Bari e Torino 4; Liguria, Milan e Triestina 3; Atalanta, Juventus, Venezia e Vicenza 2.
 Il Livorno tenta la fuga approfittando anche dello stop delle inseguitrici, in particolare di quello del Genoa fermato dal Torino che sta iniziando ad esprimere  tutte le potenzialità della sua linea avanzata. Ora i granata aspettano il big match della domenica successiva contro la Roma campione d’Italia per saggiare  la sua ripresa. Ma il Paese aspetta ben altro: l’esito della battaglia di Hel Halamein. Il martedì seguente arriva in Italia la notizia che le cinque navi di rifornimento inviate in Africa sono state tutte affondate dall’aeronautica inglese. È un’altra mazzata per coloro che stanno valorosamente combattendo in Africa, tuttavia con il solo risultato di veder costantemente annullati tutti i tentativi di mantenere le posizioni dalla forza di un nemico meglio organizzato ed equipaggiato.

 La stessa cosa sta succedendo in Russia dove le truppe indigene sono riuscite a contenere l’avanzata dell’asse, i cui uomini saranno costretti a trascorrere un altro inverno in un territorio per loro completamente ostile.
5a GIORNATA: domenica 1 novembre 1942
        

 Ambrosiana – Bologna    1-0    

88′ Candiani

Fiorentina – Venezia    2-1    

14′ Petron (VE), 42′ Gei, 59′ Suppi

Genova – Liguria        3-0    

27′ Trevisan, 34′ Bertoni, 74′ Trevisan

Juventus – Atalanta     5-1    

2′ Borel II, 24′ Ventimiglia, 50′ Locatelli, 57′ Sentimenti III, 64′ Gè (AT), 70′ Bellini

Livorno – Lazio         4-2    

9′ Zidarich rig., 35′ Piana, 45′ Piola (LA), 50′ Piana, 65′ Zidarich, 86′ Piola (LA)

Roma – Torino           0-4    

13′ Gabetto, 24′ Menti II rig., 32′ Ferraris II, 35′ Menti II

Triestina – Bari        1-1    

25′ aut. Giammarco (TS), 42′ Milli

Vicenza – Milan         1-1    

2′ Boffi, 82′ Camolese (VI)

 CLASSIFICA:

Livorno 10; Ambrosiana, Fiorentina e Genova 7; Roma e Torino 6; Bari, Bologna e Lazio 5; Juventus, Milan e Triestina 4; Liguria e Vicenza 3; Atalanta e Venezia 2.
 Continua la striscia vincente del Livorno. Questa volta è la Lazio, compagine accreditata per la vittoria dello scudetto, a cadere  sotto i colpi dei toscani i quali, grazie anche alla grande vittoria del Torino in casa della Roma, si trovano ad avere ben tre punti di vantaggio sulle più immediate inseguitrici.

Malgrado l’impresa romana, i granata sono costretti a cambiare l’allenatore: l’ungherese Andras Kutik lascia il posto all’ex bandiera Anacleto Janni, eroe di tante battaglie.


Nelle ultime posizioni della graduatoria troviamo invece squadre come il Milano, che non è ancora riuscito a vincere una partita e la Juventus, nonostante la bella affermazione sull’Atalanta la quale è costretta a far compagnia al Venezia in ultima posizione. I veneti costituiscono la sorpresa negativa di quest’inizio di stagione. E’ pur vero che hanno ceduto due grandi giocatori come Ezio Loik e Valentino Mazzola, ma è altrettanto vero che al loro posto sono comunque arrivati elementi esperti come l’ex granata Petron. Ma ormai si è costretti a pensare ad altro.
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