CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

COPPA ITALIA 1942-43: I 16i E GLI 8i DI FINALE

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Pure quest’anno l’annata calcistica parte con la Coppa Italia per la quale viene conffermata la formula della stagione precedente. L’inizio della competizione è fissato il 13 settembre, proprio quando le truppe tedesche entrano a Stalingrado.
 COPPA ITALIA: turno preliminare: domenica 13 settembre 1942

Cremonese – Brescia                          2-1

Bramanti, De Carli (C) Perazzolo (B)


Fanfulla – Savona                               6-1

Capra 2, Spirolazzi, Bandirali, Spirolazzi, Cattaneo (F) Bandini (S)
 La partita più attesa si gioca senza dubbio a Cremona, dove è di scena il Brescia notevolmente rafforzzato dagli arrivi di Aldo Olivieri e Mario Perazzolo. Passano però i padroni di casa. Nell’altro match gli ex milanisti Egidio Capra e Spirolazzi trascinano il Fanfulla ad una larga vittoria contro il Savona.

La domenica  successiva, mentre in Unione Sovietica infuria la battaglia decisiva di Stalingrado e mentre in Africa sta fallendo la conquista dell’Egitto, entrano in scena le squadre di serie A.

La partita più attesa è senz’altro quella di Bologna nella quale si incontrano le grandi deluse della stagione precedente ossia Bologna ed Ambrosiana.
 COPPA ITALIA 16° di Finale – domenica 20 Settembre 1942

Atalanta – Liguria                              3-1

Zandali, Cassani, Bussi (A) Silvestrelli (L)

Bari – Roma                                       0-3

Amadei, Borsetti, Amadei

Bologna – Ambrosiana                                   2-0

Buonocore og, Reguzzoni

Genova – Spezia                                            5-3

Ispiro, Conti, Neri, Conti, Ispiro (G) Costa, Costanzo, Castigliano (S)

Livorno – Fiorentina                           2-1

Stua, Degano (L) Michelini (F)

Mater Roma – Juventus                                 1-6

Preti (M) Lushta, Sentimenti III 5 (J)

Modena – Alessandria                                   2-0

Cristina 2

Napoli – Lazio                                    1-2

Viani II (N) Koenig, Puccinelli (L)

Novara – Juventina Palermo               1-1 d.t.s.

Petri (N) Petri (aut. JP)

Padova – Milano                                            3-5

Guarnieri, Conti 2 (P) Cappello, Boffi, Cappello, Boffi, Corbelli (M)

Pisa – Cremonese                               0-1

De Carli

Torino – Anconitana                           7-0

Baldi, Mazzola, Gabetto 3, Brandi aut., Mazzola

Triestina – Fanfulla                             3-0

Cerri aut, Cergoli, Andriani

Udinese – Pescara                              2-1 d.t.s.

Cosatti, Mazzetti (U) Giorgetti (P)

Venezia – Siena                                              2-1

Montagner aut, Alberti (V) Pellegatta (S)

Vicenza – Pro Patria                           3-0

Campana, Capri, Quaresima
 Avanzano tutte le grandi ad eccezione dell’Ambrosiana battuta a Bologna dopo un match tirato. Impressionano le torinesi capaci di infliggere lezioni di calcio alle proprie avversarie; da segnalare soprattutto la prova dello juventino Vittorio Sentimenti, autore di cinque reti. Convincono anche i cam’pioni
d’Italia della Roma che, trascinati dal gioiello Amadei, passano sul difficile campo di Bari, nel quale in panchina siede quel Raffaele Costantino che dieci anni  prima infiammava  le tribune del Testaccio.

Gli altri incontri con opposte squadre di serie A vedono prevalere  il fattore campo.

In uno scenario internazionale devastato dagli orrori della guerra, c’è qualche oasi di pace come la Svezia. Il Paese scandinavo, rifugio tra l’altro di molti ungheresi che stanno tentando di sfuggire al giogo nazista, è teatro di svariate manifestazioni sportive, non essendo il calcio lo sport nazionale per eccellenza. A Gotebborg, in una di queste, il 20 settembre il mezzo fondista Gunder Hägg stabilisce il nuovo record del mondo nei cinquemila metri infrangendo la barriera dei 14 minuti.

Il mercoledì successivo doveva essere disputata  la ripetizione della gara tra Juventina Palermo e Novara, tuttavia i piemontesi rinunciano dando via libera ai siciliani. Probabilmente la guerra che si sta combattendo in Africa, da dove arrivano cattive notizie, fa ritenere la Sicilia poco sicura.
COPPA ITALIA 8’i di finale:  domenica 27 Settembre 1942

Atalanta – Torino                               0-2

Gabetto, Loik

Cremonese – Udinese                         0-1

Obuel

Juventina Palermo – Venezia             2-0

A tavolino

Juventus – Lazio                                 2-3

Ventimiglia 2 (J) Pisa, Borici, Koenig (L)

Livorno – Milano                                2-3

Raccis 2 (L) Del Medico, Cappello, Boniforti (M)

Modena – Bologna                             0-4

Biavati, Puricelli, Biavati 2

Roma – Triestina                                2-1

Donati, Coscia (R) Acerbi aut. (T)
 Anche il Venezia si rifiuta  di scendere in Sicilia e il Palermo accede così ai quarti  praticamente senza colpo ferire. Il sistema calcio comincia a presentare qualche crepa. Non si può dire che il mandato dell’Onorevole Marchese Luigi Ridolfi alla presidenza della Federazione, al posto di Giorgio Vaccaro
che ha lasciato dopo quasi dieci anni di successi, sia iniziato nel migliore dei modi.

Inoltre la partita di Vicenza tra i biancorossi veneti e il Genoa non ha potuto essere disputata a causa della nebbia. Verrà recuperata dopo la fine del campionato.
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