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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1942-43: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 21a ALLA 25a GIORNATA

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In settimana le truppe sovietiche riconquistano Kharkov, ma qui la battaglia non è finita. Intanto a Monaco vengono arrestati i membri de “La Rosa Bianca”, un gruppo di studenti che protesta pacificamente contro il Regime Nazista attraverso il lancio di volantini.
21a GIORNATA: domenica 21 febbraio 1943

       

Ambrosiana – Bari       0-0

Fiorentina – Torino     2-3    

14′ e 36′ Mazzola, 48′ Valcareggi (FI), 71′ Michelini (FI), 83′ Ferraris II

Genova – Atalanta       1-0    

46′ Trevisan

Juventus – Lazio        2-4    

16′ Pisa, 23′ Piola, 63′ Puccinelli, 71′ Gualtieri, 77′ Lushta (JU), 81′ Sentimenti III (JU)

Livorno – Bologna       1-0    

53′ Piana

Roma – Liguria          5-1    

7′ Pantò, 29′ D’Alconzo (LI), 30′, 48′, 58′ e 76′ Amadei

Triestina – Milan       0-1    

80′ Rosellini

Vicenza – Venezia       2-0    

44′ Quaresima, 72′ Colaussi

 CLASSIFICA:

Livorno 31; Torino 29; Ambrosiana 28; Juventus 26; Genova 24; Bologna 23; Milan 22; Fiorentina e Lazio 21; Atalanta 20; Roma 18;

Bari 17; Triestina 16; Liguria 15; Vicenza 13; Venezia 12.

 Vince nuovamente il Livorno battendo il Bologna in un momento di forma strepitoso prima di questa gara. Ma i toscani si dimostrano squadra solida, che fanno della difesa il loro punto di forza con il quale capitalizzare al massimo il lavoro dell’attacco. In questo momento si dimostrano la compagine più solida, al contrario del Torino, devastante in avanti, ma un po’ leggera dietro. Tuttavia inizia ad emergere quello che sarà il carattere granata. A Firenze, per esempio, passano due volte, si fanno raggiungere, ma nel finale hanno ancora la forza di vincere la partita. Inizia qui la tradizione di quelli che
saranno chiamati gli ultimi 15 minuti, quelli delle maniche alzate. Infatti il capitano Valentino Mazzola,  quando vede che la partita non si risolve, arrotola le

maniche della casacca. Questo è il segnale di dar fondo a tutte le risorse fisiche. Gli avversari rimangono storditi davanti a tanto ardore agonistico e il Torino

riuscirà a risolvere in questo modo molte gare. In questo i granata ricordano un’altra grande squadra e Mazzola ricorda un altro grande condottiero: la squadra è la

mitica Pro Vercelli e il condottiero è Giuseppe Milano.

La settimana entrante porta all’Italia un’altra sorpresa: i bombardamenti notturni effettuati dalla RAF. Vengono distrutte Cagliari, Messina e Siracusa,m mentre in

Germania, il 22 febbraio, in un processo sommario vengono condannati a morte per decapitazione tutti i componenti della Rosa Bianca.

Pure la stampa italiana, naturalmente quella di regime, li bolla come traditori e si concentra sulla controfensiva delle truppe dell’Asse che il 23 riconquistano

Kharkov.

La settimana termina con un’azione destinata probabilmente anch’essa a cambiare i destini della guerra. Teatro è la Norvegia dove Commando locali e partigiani

distruggono l’impianto in cui i tedeschi producono acqua pesante, sostanza utilizzabile nel processo di produzione della bomba atomica.

22a GIORNATA: domenica 28 febbraio 1943
       

 Ambrosiana – Triestina  1-0    

76′ Bo

Atalanta – Roma         2-1    

45′ Dagianti (RM), 49′ Citterio rig., 57′ Peretti

Bari – Livorno          1-1    

5′ Fabbri II (BA), 50′ Raccis

Bologna – Juventus      2-2    

14′ Lushta, 59′ Sentimenti III, 74′ Reguzzoni (BO), 82′ Matosic (BO)

Lazio – Genova          1-1    

6′ Ispiro, 54′ Pisa (LA)

Liguria – Fiorentina    2-2    

24′ Tabor (LI), 29′ Bollano, 36′ Michelini, 49′ D’Alconzo (LI)

Torino – Vicenza        0-0

Venezia – Milan         1-3    

4′ Pernigo (VE) rig., 54′ Del Medico, 61′ Cappello IV, 76′ Del Medico

 CLASSIFICA:

Livorno 32; Ambrosiana e Torino 30; Juventus 27; Genova 25; Bologna e Milan 24; Atalanta, Fiorentina e Lazio 22; Bari e Roma 18;

Liguria e Triestina 16; Vicenza 14; Venezia 12.

 Giornata di pareggi che apparentemente lascia tutto immutato, ma questo andamento finisce per favorire il Livorno. Desta sensazione il pareggio

strappato dal Vicenza a Torino. I berici sono in un buon momento di forma e stanno tentando una rincorsa alla salvezza apparentemente disperata. Ma i veneti hanno
risorse tecniche sufficienti per riuscire nell’impresa. Desta sensazione invece la crisi tecnica del Venezia: è vero che la perdita di due mezz’ali come Loik e Mazzola

non si rimpiazza facilmente, ma i giocatori arrivati dal Torino  hanno l’esperienza sufficiente per garantire un buon apporto ai nero-verdi.

Per Italia e Germania, nonostante alcune sporadiche vittorie sul campo, il conflitto sembra essere ormai compromesso. Se le due nazioni europee appartenenti all’asse

ormai piangono, il Giappone, il terzo partner, non sta meglio. Da tempo l’avanzata nel Pacifico, che all’inizio è sembrata inarrestabile, è stata notevolmente

rallentata ed ora i nipponici conoscono l’amaro sapore della sconfitta. Il 2 marzo, ad esempio, navi statunitensi ed australiani affondano un convoglio di mezzi

marittimi militari appartenenti all’Impero del Sol Levante

Il mondo del calcio, quasi non si sentisse parte della catastrofe umana del periodo, attende la ventitreesima giornata  che sarà caratterizzata dal big match di

Livorno dove è di scena l’Ambrosiana. Inoltre a Roma si gioca il derby. Non ha il fascino dell’anno precedente, ma si tratta già della partita dell’anno per entrambi i

sodalizi.

Il Paese, però guarda a questi avvenimenti con un certo distacco. Si conosce ormai la paura dei bombardamenti. La gente comincia a non poterne più di questa guerra che

sta portando solo morte, distruzione e miseria. Il 5 marzo, alla Fiat di Torino, gli scioperi per rivendicare migliori condizioni economiche, ma è un chiaro segno che

la gente non ha più fiducia nel regime e nelle promesse di Mussolini.

23a GIORNATA: domenica  7 marzo 1943
       

 Fiorentina – Atalanta   2-0    

66′ Valcareggi, 77′ Suppi

Genova – Bologna        3-1    

1′ Ispiro, 28′ Neri, 62′ Ispiro, 86′ Matosic (BO)

Juventus – Bari         5-0    

6′ Locatelli, 9′ Borel II, 14′ Sentimenti III, 23′ e 39′ Lushta

Livorno – Ambrosiana    4-2    

9′, 38′ e 43′ Stua, 64′ Bo (AM), 79′ Raccis, 91′ Cominelli (AM)

Milan – Torino          1-0    

46′ Cappello IV

Roma – Lazio            1-0    

52′ Amadei

Triestina – Venezia     1-1    

14′ Petron, 53′ aut. Stefanini (TS)

Vicenza – Liguria       1-1    

42′ D’Alconzo, 63′ Colaussi (VI)

 CLASSIFICA:

Livorno 34; Ambrosiana e Torino 30; Juventus 29; Genova 27; Milan 26; Bologna e Fiorentina 24; Atalanta e Lazio 22; Roma 20; Bari

18; Liguria e Triestina 17; Vicenza 15; Venezia 13.

Comunque quando arriva la domenica tutti gli appassionati sono attenti ai responsi del campo.  Quelli della giornata appena disputata sembrano

essere definitivi: l’Ambrosiana
cade pesantemente a Livorno trascinato dai gol di Mario Stuà e sprofonda a  meno quattro dal vertice. Stessa sorte tocca al Torino battuto a Milano dai rossoneri.

Sorride la Juventus che passeggia sul Bari trascinata anche da un gol del redivivo Felice Borel.

Mentre gli scioperi operai dilagano in tutta Italia, segno che il rapporto tra popolo e regime è definitivamente compromesso, continua l’opera di liberazione del loro

Paese da parte delle truppe sovietiche. In Africa, intanto, Ervin Rommel lascia il comando delle truppe: è un duro colpo per chi è costretto a combattere nel deserto,

in quanto viene a mancare, probabilmente, il miglior stratega appartenente all’Asse.

Ormai il Reich è un animale profondamente ferito e per questo ancor più pericoloso. Ne è una chiara testimonianza l’escalation delle violenze e degli orrori perpetrati

contro gli ebrei, a partire dalla distruzione del ghetto di Cracovia avvenuta il 13 marzo.

24a GIORNATA: domenica 14 marzo 1943       

 Ambrosiana – Juventus   3-1    

53′ Meazza (JU), 75′ Gaddoni, 82′ Candiani, 90′ Gaddoni

Atalanta – Vicenza      2-2    

24′ Peretti (AT), 46′ e 49′ Marchetti, 65′ Zandali (AT)

Bari – Genova           0-0

Bologna – Roma          4-2    

1′ Nardi, 20′ Amadei (RM), 24′ Borsetti (RM), 27′ Biavati, 60′ Matosic, 86′ Nardi

Lazio – Fiorentina      3-3    

4′ Piola (LA) rig., 22′ Michelini, 28′ Manola (LA), 75′ Gualtieri (LA), 84′ Bollano, 84′ Poggi

Liguria – Milan         2-2    

30′ e 52′ Diotalevi (LI), 82′ Del Medico, 84′ Zorzi

Livorno – Triestina     0-0

Torino – Venezia        3-1    

15′ aut. Stefanini, 24′ Gabetto, 36′ aut. Arienti, 65′ aut. Gallea (VE)

 CLASSIFICA:

Livorno 35; Ambrosiana e Torino 32; Juventus 29; Genova 28; Milan 27; Bologna 26; Fiorentina 25; Atalanta e Lazio 23; Roma 20; Bari

19; Liguria e Triestina 18; Vicenza 16; Venezia 13.

 Mezzo passo falso casalingo del Livorno bloccato sul pari da una coriacea Triestina e le inseguitrici riducono lo svantaggio rimasto pur sempre

considerevole!

In coda il Venezia continua a perdere terreno. A questo punto la salvezza sarebbe un autentico miracolo, come lo sarebbe per le truppe dell’asse sovvertire l’andamento

del conflitto bellico. Il 16 marzo in Tunisia, sul fronte del Mareth, i britannici scatenano un’offensiva contro le forze italo-tedesche, al quale a partire dal 21, si

affianca pure un attacco da sud che vede coinvolti pure gli americani.

25a GIORNATA: domenica 21 marzo 1943
       

 Fiorentina – Bologna    0-1    

22′ Puricelli

Genova – Ambrosiana     1-0    

46′ Sotgiu

Juventus – Livorno      3-0    

22′, 60′ e 65′ Lushta

Milan – Atalanta        0-1    

17′ Stombelli

Roma – Bari             1-0    

80′ Donati

Triestina – Torino      2-3    

33′ Ossola, 40′ De Lazzari (TS), 50′ e 62′ Ossola, 87′ Cergoli (TS)

Venezia – Liguria       1-0    

55′ Pernigo

Vicenza – Lazio         1-1    

27′ Piola, 28′ Quaresima (VI)

 CLASSIFICA:

Livorno 35; Torino 34; Ambrosiana 32; Juventus 31; Genova 30; Bologna 28; Milan 27; Atalanta e Fiorentina 25; Lazio 24; Roma 22;

Bari 19; Liguria e Triestina 18; Vicenza 17; Venezia 15.

Ora in campionato si fa davvero bello! Lushta trascina la Juventus che schianta il Livorno riaprendo la lotta per lo scudetto. Ne approfitta il

Torino trascinato da Franco Ossola, quest’anno diventato riserva di lusso. I granata inguaiano la Triestina che assieme al Liguria, si trova il Vicenza ad un punto
e il Venezia a 3 punti. Quindi anche in coda i giochi sono ancora tutti dafare.

Tutto questo mentre in Tunisia i nostri soldati, assieme agli alleati tedeschi, da qualche ora debbono fronteggiare l’attacco citato in precedenza.

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