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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1942-43: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 16a ALLA 20a GIORNATA

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Ignari di quanto stanno pianificando Gran Bretagna e Stati Uniti, gli appassionati di calcio si preparano a seguire la prima giornata del girone di ritorno del Campionato Italiano di Calcio 1942-43.
16a GIORNATA: domenica 17 gennaio 1943
       

 Atalanta – Bologna      1-0    

49′ Schiavi rig.

Fiorentina – Roma       3-0    

45′, 47′ e 58′ Suppi

Lazio – Triestina       3-1    

21′ Manola, 26′ Flamini, 63′ De Filippis (TS), 78′ Manola

Liguria – Bari          1-0    

55′ Callegari

Milan – Juventus        2-0    

43′ Rosellini, 63′ Corbelli

Torino – Ambrosiana     1-3    

33′ Gaddoni, 57′ Menti II (TO), 73′ Gaddoni, 80′ Rebuzzi

Venezia – Livorno       0-1    

61′ Stua

Vicenza – Genova        0-1     

54′ Trevisan

 CLASSIFICA:

Livorno 23; Ambrosiana e Torino 21; Juventus 20; Atalanta, Fiorentina e Lazio 18; Genova e Milan 17; Bologna 16; Liguria 13; Bari e

Roma 12; Triestina 11; Venezia 9; Vicenza 8.

Da due giorni l’ottava armata italiana in Russia deve fronteggiare il veemente attacco indigeno teso a liberare il proprio territorio dagli

invasori. I nostri soldati sono ormai nel pieno della catastrofe: senza viveri e male equipaggiati iniziano la ritirata attraverso chilometri e chilometri di terreno

ghiacciato. Un terzo di loro non vedrà mai l’Italia e quelli che riusciranno a tornare troveranno tutto cambiato.

Da noi, oltre alle bombe cadono le torinesi e il Livorno ne approfitta per riportarsi in vetta. Fa sensazione soprattutto la sconfitta dei granata in casa contro

l’Ambrosiana che, dopo l’avvio stentato, si trova ora in seconda posizione.

La settimana si apre con la riconquista di Leningrado da parte delle truppe sovietiche. Ormai nemmeno i nazisti non riescono più a mantenere l’ordine nei territori

conquistati. La gente è stufa della brutalità degli uomini di Hitler e, fiutato il pessimo momento delle truppe in prima linea, comprende che è giunto il momento della

ribellione. In quest’ottica va senz’altro vista la prima rivolta degli ebrei costretti a vivere da anni in condizioni disumane nel Ghetto di Varsavia.

17a GIORNATA: domenica 24 gennaio 1943       

 Ambrosiana – Liguria    5-1    

6′ Callegari (LI), 9′ Fabbri V, 26′ e 46′ Candiani, 76′ Fabbri V, 84′ Campatelli rig.

Bari – Atalanta         0-0

Bologna – Lazio         4-0    

17′ Matosic, 42′ Andreolo, 45′ rig. e 71′ Matosic

Genova – Milan          4-2    

16′ Conti, 22′ Morselli (MI) rig., 40′ aut. Genta (MI), 44′ Sotgiu, 54′ Trevisan, 64′ Sotgiu

Juventus – Venezia      5-2    

18′ Alberti (VE) rig., 39′ Sentimenti III, 40′ Lushta, 48′ e 60′ Meazza, 76′ Sentimenti III, 87′ Alberti (VE) rig.

Livorno – Torino        0-0

Roma – Vicenza          1-0    

81′ Amadei

Triestina – Fiorentina  3-0    

10′ Salar, 48′ Sessa, 80′ Tagliasacchi

 CLASSIFICA:

Livorno 24; Ambrosiana 23; Juventus e Torino 22; Atalanta e Genova 19; Bologna, Fiorentina e Lazio 18; Milan 17; Roma 14; Bari,

Liguria e Triestina 13; Venezia 9; Vicenza 8.

(Liguria e Roma una partita in meno)
 A Livorno il big match tra i labronici ed il Toro termina in parità lasciando immutato il distacco tra le due squadre. Ne approfitta l’Ambrosiana

insediatasi a suon di gol da sola al secondo posto e per giunta ad un solo punto dal comando. Dietro si fa sentire anche la Juventus trascinata dal vecchio Meazza, tornato in

splendida forma. In questa giornata si segnala anche Matosic con una tripletta utile a trascinare il Bologna ad una vittoria convincente.

Tutto questo è avvenuto giusto un giorno dopo la caduta di Tripoli che segna ufficialmente la fine dell’avventura coloniale dell’Italia. È un altro duro colpo al

morale della nazione. Fortuna vuole che dalla località Russa di Nikolaevka giunga la notizia della rottura dell’assedio dei locali da parte delle truppe italiane.

Intanto anche i nostri alleati iniziano a conoscere il sapore delle bombe: tocca agli abitanti di Wilhemshafen il triste primato di subire il primo attacco aereo sul

suolo tedesco.

Inizia lo scoramento anche nei palazzi del potere: in Italia Benito Mussolini destituisce il Generale Cavallero dal ruolo di Capo di Stato Maggiore con il pari grado

Ambrosio, mentre due giorni dopo l’ammiraglio tedesco Erich Raeder, in disaccordo con Hitler, si dimette. Viene sostituito da Karl Doenitz.

18a GIORNATA: domenica 31 gennaio 1943

       

 Atalanta – Ambrosiana   2-5    

4′, 42′ e 45′ Baldini, 65′ Campatelli, 68′ Gè (AT), 69′ Baldini, 76′ Gritti (AT)

Bologna – Triestina     2-2    

39′ Cergoli, 57′ Matosic (BO) rig., 76′ Biavati (BO), 90′ De Filippis

Lazio – Bari            0-0

Liguria – Livorno       1-2    

2′ Diotalevi (LI), 20′ Stua, 62′ Zidarich

Milan – Roma            4-1    

48′ Amadei (RM), 56′ Del Medico, 66′ Rosellini, 85′ Del Medico, 90′ Rosellini

Torino – Juventus       2-0    

25′ Piacentini, 40′ Ferraris II

Venezia – Genova        4-1    

24′ Alberti rig., 37′ aut. Vignolo, 38′ Alberti rig., 48′ Trevisan (GE) rig., 57′ Alberti

Vicenza – Fiorentina    3-0    

46′, 73′ e 78′ Marchetti

 CLASSIFICA:

Livorno 26; Ambrosiana 25; Torino 24; Juventus 22; Atalanta, Bologna, Genova, Lazio e Milan 19; Fiorentina 18; Bari, Roma e

Triestina 14; Liguria 13; Venezia 11; Vicenza 10.

 Mentre cade definitivamente Stalingrado, va in scena un’altra giornata fondamentale nell’economia del campionato. Vincendo il derby, il Torino

estromette la Juventus dalla corsa allo scudetto, anche perché Livorno ed Ambrosiana continuano a vincere con regolarità.

Risorge il calcio veneto: Venezia e Vicenza si aggiudicano infatti largamente i rispettivi incontri.

Febbraio inizia con la drammatica resa delle truppe tedesche a Stalingrado: avesse accettato le proposte Sovietiche, il generale Von Paulus avrebbe risparmiato

migliaia di vite umane.

Il 5 febbraio si rivela una data storica nell’economia dei rapporti in seno al Partito Fascista. Benito Mussolini, conscio ormai di non godere più

di grande seguito ne all’interno della nazione e nemmeno presso molti gerarchi, cerca di riprendere in mano la situazione, estromettendo dai centri di potere coloro

che ritiene ormai inaffidabili. Uno dei primi a fare le spese di questa nuova politica è il genero Galeazzo Ciano, rimosso dall’incarico di ministro degli Esteri,

dicastero che il DUCE avvoca a sè e mandato a fare l’ambasciatore presso lo Stato del Vaticano. Come vedremo, Galeazzo Ciano non mancherà di far pagare al suocero

questa decisione.

19a GIORNATA: domenica 7 febbraio 1943

       

 Ambrosiana – Lazio      4-1    

25′ Cominelli, 33′ Borici (LA), 40′ Candiani, 69′ aut. Ramella, 84′ Fabbri V

Bari – Bologna          0-1    

45′ Matosic

Fiorentina – Milan      3-0    

16′, 80′ e 82′ Bollano

Genova – Torino         3-3    

4′ Ferraris II, 17′  e 31′ Trevisan (GE) rig., 52′ Loik, 65′ Neri (GE), 68′ Gabetto

Juventus – Liguria      4-1    

9′ e 24′ Lushta, 30′ Sentimenti III, 45′ Tabor (LI) rig., 82′ Sentimenti III

Livorno – Atalanta      1-1    

8′ Gè, 17′ Piana (LI)

Roma – Venezia          2-1    

54′ Donati, 57′ Alberti (VE) rig., 82′ Dagianti

Triestina – Vicenza     2-0    

5′ e 65′ De Filippis

 CLASSIFICA:

Ambrosiana e Livorno 27; Torino 25; Juventus 24; Bologna 21; Atalanta, Fiorentina e Genova 20; Lazio e Milan 19; Roma e Triestina

16; Bari 14; Liguria 13; Venezia 11; Vicenza 10.

Tutta l’Italia è sotto le bombe degli alleati. Non ci si limita più solo alla Sicilia, ma vengono colpite pure Napoli, Cagliari, Torino e La Spezia.

Spesso gli ordigni cadono su obbiettivi che con la guerra non centrano nulla, ma tutto aiuta a fiaccare il morale. In questa situazione assurda il campionato
prosegue. Pareggia il Livorno e l’Inter balza in vetta assieme ai toscani. Niente male per una compagine che in estate non era certo considerata tra le favorite!

All’inizio della settimana anche Kursch torna in mano alle forze sovietiche, mentre l’Europa, il mercoledì successivo fa la conoscenza con uno dei massimi protagonisti

della guerra: Dwight E. Eisenauer diventa il comandante delle forze alleate di stanza sul Vecchio Continente.

A fine settimana dall’Africa giunge una buona notizia per le nazioni dell’Asse: a Cassirine le truppe dell’Africa Korps guidate da Ervin Rommel infliggono la prima

sconfitta agli alleati. Questo fa passare in secondo piano la liberazione di Rostov da parte dei sovietici, la cui controffensiva si è fatta ormai inarrestabile.

20a GIORNATA: domenica 14 febbraio 1943

       

 Atalanta – Juventus     0-2    

26′ Meazza, 70′ aut. Lamanna

Bari – Triestina        1-0    

10′ Colli

Bologna – Ambrosiana    3-1    

19′ Biavati, 22′ Nardi, 29′ Campatelli (AM) rig., 40′ Sansone

Lazio – Livorno         0-1    

16′ Piana

Liguria – Genova        1-2    

53′ Ispiro, 60′ Tabor (LI) rig., 89′ Trevisan

Milan – Vicenza         1-1    

71′ Cappello IV (MI), 88′ Marchetti rig.

Torino – Roma           4-0    

5′ Menti II, 31′ e66′ Ossola, 79′ Mazzola

Venezia – Fiorentina    2-2    

13′ Gei, 52′ Novello (VE), 60′ Alberti (VE), 75′ Bollano

 CLASSIFICA:

Livorno 29; Ambrosiana e Torino 27; Juventus 26; Bologna 23; Genova 22; Fiorentina 21; Atalanta e Milan 20; Lazio 19; Bari, Roma e

Triestina 16; Liguria 13; Venezia 12; Vicenza 11.

 L’Inter cade sul più bello e il Livorno riprende il largo. A questo punto per i toscani lo scudetto può essere più che un sogno, ma c’è da

difendersi dall’assalto del Torino capace di mettere a nudo tutte le difficoltà della Roma evidentemente appagata dall’aver conquistato un titolo inaspettato.

Ben altri problemi ha avuto il Milan, costretto a giocare praticamente sotto le bombe. Infatti Milano, in quanto polo industriale, diventa uno degli obbiettivi

principe delle forze alleate.

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