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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1942-43: IL GIRONE D’ANDATA DALLA 12a ALLA 15a GIORNATA

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La situazione della Roma campione d’Italia in carica sembra riflettere quella dell’intero Paese, ormai ridimensionato nelle sue velleità d’espansione. Fallita la missione in Africa, sebbene la temporanea conquista della Tunisia venga propagandata come la vittoria che permetterà alle truppe dell’asse di superare il momento di difficoltà, la settimana porta con sé l’attacco
delle truppe sovietiche all’ottava armata italiana in ritirata. I nostri, già male equipaggiati, si trovano oramai allo sbando. Inizia la vera catastrofe, ma questo lo sanno solo loro!
12a GIORNATA: domenica 20 dicembre 1942
       

 Ambrosiana – Fiorentina 4-0    

22′ e 31′ Candiani rig., 42′ Gaddoni, 46′ Rebuzzi

Atalanta – Torino       1-0    

47′ Cassani

Bari – Vicenza          0-0

Bologna – Milan         3-0    

13′ Reguzzoni, 37′ Nardi, 51′ Puricelli

Juventus – Genova       3-2    

26′ Depetrini, 29′ Trevisan (GE), 55′ Meazza, 77′ Trevisan (GE) rig., 78′ Lushta

Lazio – Venezia         1-1    

24′ Romagnoli (LA), 89′ Pernigo

Liguria – Triestina     1-1     

35′ Tosolini, 71′ Sandroni (LI)

Livorno – Roma          2-0    

46′ e 71′ Degano

 CLASSIFICA:

Livorno 18; Torino 16; Juventus 15; Ambrosiana e Bologna 14; Genova e Lazio 13; Atalanta, Fiorentina e Milan 12; Bari e Roma 10; Liguria, Triestina 9; Venezia 7; Vicenza 6.
(Liguria e Roma una partita in meno)
 Nuova sconfitta del Torino e il Livorno, trascinato da  Degano, batte la Roma del neo allenatore Kertez riportandosi così al comando. Dietro continua la rimonta della Juventus, la squadra più in forma del momento. Infatti i bianconeri hanno ottenuto una grande vittoria di carattere contro il Genova. Per i liguri sembra tramontare il sogno di conquistare la tanto agoniata stella.

Ma sono i sogni di gloria dell’asse che tramontano definitivamente. Anche per i tedeschi il fronte russo si rivela un disastro.  Le forze sovietiche sono riuscite ad organizzarsi e si dimostrano troppo più forti e troppo meglio equipaggiate contro i rigori dell’inverno.
13a GIORNATA: domenica 27 dicembre 1942
       

 Fiorentina – Livorno    4-3    

40′ Valcareggi, 43′ Zidarich (LI), 47′ Penzo, 49′ Valcareggi, 52′ Piana (LI), 85′ Suppi, 88′ Tori (LI)

Liguria – Atalanta      3-0    

14′ Callegari, 28′ D’Alconzo, 73′ Tabor

Milan – Bari            3-1    

14′ Menutti (BA), 20′ Corbelli, 65′ e 76′ Rosellini

Roma – Juventus         1-2    

32′ Magni, 65′ Meazza, 89′ Cappellini (RM)

Torino – Lazio          2-2    

4′ aut. Monza (TO), 39′ Koenig, 55′ Grezar (TO) rig., 89′ Pisa

Triestina – Genova      0-1    

37′ Ispiro

Venezia – Bologna       1-0    

53′ Alberti

Vicenza – Ambrosiana    2-2    

6′ Fabbri V, 32′ Marchetti (VI) rig., 37′ Colaussi (VI), 59′ Gaddoni

 CLASSIFICA:

Livorno 18; Juventus e Torino 17; Ambrosiana e Genova 15; Bologna, Fiorentina, Lazio e Milan 14; Atalanta 12; Liguria 11; Bari e Roma 10; Triestina e Venezia 9; Vicenza 7.
 Il calcio saluta questo 1942 con un favoloso derby toscano che premia la Fiorentina capace di imporsi in un’autentica battaglia a spese del Livorno, che se non altro, questa volta è riuscito a rimanere in partita. Non ne approfitta a pieno il Torino raggiunto in casa da un gol dell’oriundo Pisa, mentre la Juventus continua la sua risalita imponendosi a Roma. Il primo gol è stato realizzato da Magni. Non si tratta di un fuoriclasse, ma il giocatore vanta un primato: quello di aver rivestito in carriera tutti i ruoli, portiere compreso,  di una squadra di calcio. Salta la terza panchina stagionale: dopo
la sconfitta interna contro il Genoa, la Triestina, che si trova in brutte acque,  decide di sostituire l’ex grande centrocampista Mario Villini con Guido Testolina.

 Il calcio saluta un 1942 che ha visto una grande alternanza di umori: basso all’inizio, alto in estate, quando le vittorie in Africa e in Russia facevano sognare un esito positivo del conflitto, nuovamente cupo a fine anno. Ma questa volta il processo sembra irreversibile. Si intravvede già quale sarà l’esito
finale e molti gerarchi e molti funzionari  stanno cercando il modo migliore per prendere le distanze dal regime per trovare un posto nel futuro. Non vi sono più punti di riferimento, la gente non sa più a chi credere visto che quotidianamente  deve confrontarsi con la dura realtà voluta dal regime: realtà
fatta di privazioni, di contrattazioni per i beni di prima necessità diventati ormai un lusso e a poco serve la parvenza di normalità creata con il campionato di calcio, con il giro d’Italia e con le gare automobilistiche. Le figure di Meazza, Piola, Girardengo, Bartali, del giovane Coppi e di Nuvolari costituiscono
un piccolissimo pagliativo per una società malata. E il brutto deve ancora venire!

Il 1943 si apre con gli ultimi residui della battaglia di Hel Halamein che segnerà la permanenza in Africa per molti nostri connazionali ospitati nei campi di concentramento inglesi e francesi. Continua anche la controffensiva russa tesa a liberare Stalingrado. Quello che è più grave è, però, il pesante bombardamento a cui viene sottoposta Palermo da parte delle forze anglo-americane. Non vi sono motivi strategici, ma c’è il chiaro intento di fiaccare il morale della popolazione per preparare il terreno ad uno sbarco. In questo modo si spera che Hitler, sentendosi minacciato da sud, rafforzerà il contingente  tedesco in Italia, sottraendo forze al fronte russo e a quello occidentale.

Parte dell’Italia è sotto le bombe, ma il calcio non si ferma! Bisogna proseguire! Non si può fiaccare ulteriormente il morale della popolazione!
 14a GIORNATA: domenica 3 gennaio 1943
       

 Ambrosiana – Milan      3-1    

10′ Baldini, 20′ Gaddoni, 82′ Candiani, 83′ Morselli (MI) rig.

Bari – Venezia          2-1    

29′ Colli, 64′ Giammarco, 74′ Pernigo (VE)

Bologna – Torino        1-2    

6′ Menti II, 55′ aut. Ferrini (BO), 61′ Gabetto

Genova – Roma           0-2    

57′ Pantò, 70′ Amadei

Juventus – Fiorentina   5-2    

19′ Michelini (FI), 30′ Magni, 41′ Michelini (FI), 61′ Lushta, 68′ Meazza, 70′ Lushta, 84′ Sentimenti III

Lazio – Liguria         5-1    

2′ aut. Gualtieri (LI), 27′ Piola, 35′ Koenig, 43′ Manola, 61′ Piola, 85′ Pisa

Livorno – Vicenza       2-0    

18′ Miniati, 88′ Degano

Triestina – Atalanta    0-1    

44′ Gè

 CLASSIFICA:

Livorno 20; Juventus e Torino 19; Ambrosiana 17; Lazio 16; Genova 15; Atalanta, Bologna, Fiorentina e Milan 14; Bari e Roma 12; Liguria 11; Triestina e Venezia 9; Vicenza 7.
Riprende la marcia del Livorno, tallonato tuttavia dalle due torinesi. Particolarmente in forma si dimostra la Juventus capace di vincere largamente una partita iniziata malamente a causa dell’ottima partenza della Fiorentina guidata in attacco dall’ex giallorosso Michelini, centravanti di buon talento.

Vince e convince l’Ambrosiana nel derby, così come la Lazio degli oriundi. Risorge la Roma sul terreno del Genova, trascinata dai redivivi Amadei e Pantò.

Chi non riesce a risorgere sono proprio le truppe italo-tedesche impegnate in Russia. Detto della drammatica ritirata a cui sono costretti gia da alcune settimane migliaia di giovani italiani, le cose non sono diverse per i tedeschi. Se ne sono accorti gli stessi sovietici i quali hanno proposto al generale nazista Von Paulus una resa onorevole. Convinto di poter riprendere il controllo della situazione, oppure costretto da ordini superiori, l’alto ufficiale rifiuta, esponendo i suoi ad una sorte ancor più triste.
15a GIORNATA: domenica 10 gennaio 1943       

 Atalanta – Lazio        2-0    

57′ Cassani, 89′ Gè

Fiorentina – Genova     3-2    

14′ Suppi, 38′ Ispiro (GE), 60′ Bollano, 80′ Trevisan (GE), 82′ Michelini

Liguria – Bologna       1-7    

1′ Callegari (LI), 21′ e 57′ Biavati, 62′ Reguzzoni, 68′ Matosic, 78′ Nardi, 84′ Puricelli, 88′ Matosic

Milan – Livorno         1-1    

26′ Miniati, 28′ Rosellini (MI)

Roma – Triestina        1-2    

22′ Amadei (RM), 29′ Tagliasacchi, 63′ Zanolla

Torino – Bari           3-0    

63′ Gabetto, 69′ Mazzola, 74′ Gabetto

Venezia – Ambrosiana    0-2    

30′ Gaddoni, 59′ Bo

Vicenza – Juventus      0-0

 CLASSIFICA:

Livorno e Torino 21; Juventus 20; Ambrosiana 19; Atalanta, Bologna, Fiorentina e Lazio 16; Genova e Milan 15; Bari e Roma 12; Liguria e Triestina 11; Venezia 9; Vicenza 8.
 Anche Napoli viene bombardata, ma il girone d’andata termina. Il Livorno pareggia in casa del Milan, mentre il Torino batte il Bari e si porta al comando. La Juventus pareggia a Vicenza perdendo così l’occasione di raggiungere anch’essa la vetta. Con la vittoria di Venezia l’Ambrosiana è pienamente in corsa per la conquista del titolo.

Con il Torino campione d’inverno si chiude questo girone d’andata giocato in un clima fattosi sempre più assurdo.
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