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RICHARD SORGE: L’UOMO CHE CAMBIA LA GUERRA

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Tre giorni dopo, tuttavia, dietro le quinte accade un fatto destinato a mutare gli equilibri dell’intero conflitto. Richard Sorge, agente dei Servizi Segreti sovietici dislocato in Giappone, viene a sapere che i nipponici non hanno nessuna intenzione di aggredire l’Unione Sovietica da est, ma che sono intenzionati ad attaccare gli Stati Uniti. L’informazione per Stalin si rivela più utile di qualsiasi ritrovato bellico, in quanto gli permette di sguarnire l’intero confine orientale – 3.000 chilometri da Vladiwostock alla Mongolia -, facendo convergere le truppe a difesa della capitale da tre giorni sotto assedio, con la consapevolezza di non doversi battere su più fronti.

Per le truppe italo-tedesche, invece, l’opera della spia di Stalin avrà effetti devastanti; di ciò,, però, nessuno è al corrente, nemmeno i giapponesi stessi che non

sanno di essere stati scoperti.

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