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SI CONCLUDE IL CAMPIONATO 1940-41

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Intanto Bologna attende fremente la trasferta della sua squadra sul campo di Trieste, da dove potrebbe tornare con la matematica certezza della riconquista dello scudetto.
29a GIORNATA: domenica 27 aprile 1941

       

 Ambrosiana – Torino     0-2    

39′ Piacentini rig., 58′ Mascheroni

Genoa – Bari            6-1    

50′ Conti, 57′ Maestrelli (BA), 62′ Conti, 75′, 84′, 85′ e 88′ Neri

Juventus – Milan        1-2    

21′ Lushta (JU), 54′ Cappello IV, 59′ Boffi

Lazio – Fiorentina      4-1    

7′ e 44′ Gualtieri, 52′ Menti II (FI), 53′ e 72′ Piola

Livorno – Roma          6-1    

12′ Viani II, 40′ Cattaneo, 48′ Zidarich, 51′ Angelini, 52′ Viani II, 55′ Cattaneo, 75′ Amadei (RM)

Napoli – Venezia        1-1    

6′ Pernigo, 66′ Cappellini (NA)

Novara – Atalanta       5-1    

10′ Santià, 47′ Schiavi (AT), 55′ e 61′ Torri, 76′ e 82′ Santia’

Triestina – Bologna     0-0

 CLASSIFICA:

Bologna 38; Ambrosiana e Milan 33; Fiorentina e Juventus 32; Atalanta 31; Genoa, Livorno, Napoli, Roma, Torino e Triestina 28; Novara e Venezia 27; Lazio 26; Bari 17.
Pari del Bologna a Trieste e gli emiliani diventano campioni d’Italia per la sesta volta nella loro storia. Hanno vinto quattro scudetti in sei anni e
sono idealmente succeduti al Genoa e alla Juventus alla guida del calcio italiano. Non si può dire che sia stata una vittoria esaltante, sette sconfitte sono troppe, ma dietro non è che ci sia molto. Comunque rimane la bontà di un organico che può vantare un trio offensivo senza eguali in Italia, ma anche
in Europa e dietro Michele Andreolo e Raffaele sansone sono delle autentiche garanzie.

Assegnato lo scudetto, l’attenzione generale si concentra sulla lotta per non retrocedere. A questo punto la squadra messa peggio  sembra la Lazio, preceduta in classifica da Venezia e Novara, mentre sopra si è formato un gruppo di ben  sei squadre comprendente Genoa, Livorno, Napoli, Roma, Torino e Triestina. Queste rischiano solamente se perdono e se vengono raggiunte al penultimo posto. Pertanto Torino, Napoli e Triestina, con una buona differenza reti, possono dirsi tranquille.

La primavera di questo 1941 sembra portare buone notizie per le truppe dell’Asse. I tedeschi sono entrati ad Atene, costringendo i britannici alla resa. La Guerra sembra in fase di risoluzione, almeno pensano gli ottimisti, e sui giornali possono trovare posto anche le notizie di cronaca mondana. Pertanto il 30 aprile viene dato grande risalto al matrimonio del tenore Ferruccio Tagliavini col soprano Pia Tassinari.
30a GIORNATA: domenica 4 maggio 1941
       

 Atalanta – Ambrosiana   1-3    

12′ Ferraris II, 45′ Poli, 55′ Gaddoni (AT), 80′ Zoppellari

Bari – Napoli           0-4    

7′ Rosellini, 38′ e 57′ Busani, 90′ Barrera

Bologna – Lazio         2-2    

22′ Romagnoli, 29′ Vettraino, 42′ Reguzzoni (BO), 47′ Biavati (BO)

Fiorentina – Juventus   5-0    

21′ Menti II rig., 55′, 66′ e 73′ Di Benedetti, 77′ Morisco

Milan – Genoa           1-1    

11′ Miniati, 69′ Boffi (MI)

Roma – Triestina        0-0

Torino – Livorno        5-2    

1′ Mascheroni, 17′ Piacentini rig., 33′ Michelini, 57′ Petron, 63′ Capri, 72′ aut. Baruzzi (LI), 89′ Viani II (LI) rig.

Venezia – Novara        3-0    

48′ Tortora, 71′ Alberti, 84′ aut. Galimberti

 CLASSIFICA:

Bologna 39; Ambrosiana 35; Fiorentina e Milan 34; Juventus 32; Atalanta 31; Napoli e Torino 30; Genoa, Roma, Triestina e Venezia 29; Livorno 28; Lazio e Novara 27; Bari 17.
 L’attenzione della giornata si concentra sui campi di Bologna e Venezia dove si  giocano le loro carte rispettivamente la Lazio contro una compagine avente come unico scopo quello di festeggiare lo scudetto appena conquistato e il Novara che, invece ne trova una direttamente coinvolta nella sua stessa lotta. I piemontesi hanno un punto di vantaggio  ma una peggiore differenza reti, quindi debbono assolutamente evitare di essere raggiunti in graduatoria. Per loro, però le cose si mettono subito male; dopo mezz’ora la Lazio conduce per due reti a zero, mentre il Venezia resiste agli attacchi di Pasinati e soci. Dopo due minuti dall’inizio della ripresa,  Amedeo Biavati realizza il 2 a 2 che salverebbe il Novara, ma, ironia della sorte, il minuto successivo un
certo Tortora, che veste la maglia del Venezia, porta in vantaggio i suoi. I lagunari dilagheranno, mentre più nulla accade a Bologna. Con ben 27 punti il Novara, per differenza reti, scende in serie B. Non accadrà mai più che la penultima classificata in un torneo a sedici squadre ottenga così tanti punti. Di qui in avanti costituiranno sempre un’ampia garanzia di una permanenza tranquilla nella massima divisione, anche quando a retrocedere saranno
le ultime tre classificate. Piangono i novaresi e ne hanno ben d’onde. Partiti come squadra rivelazione, si trovano retrocessi dopo un buon campionato!
 LA CLASSIFICA

POS. SQUADRA P. G. V. N. S. V. N. S. V. N. S. G.F. G.S.

1. BOLOGNA 39 30 13 2 0 3 5 7 16 7 7 60 37

2. Ambrosiana Inter 35 30 9 4 2 5 3 7 14 7 9 52 42

3. Milano 34 30 7 5 3 5 5 5 12 10 8 55 34

4. Fiorentina 34 30 10 3 2 4 3 8 14 6 10 60 49

5. Juventus 32 30 10 3 2 2 5 8 12 8 10 50 47

6. Atalanta 31 30 10 3 2 1 6 8 11 9 10 45 38

7. Torino 30 30 7 5 3 4 3 8 11 8 11 54 50

8. Napoli 30 30 8 3 4 3 5 7 11 8 11 41 48

9. Triestina 29 30 8 6 1 1 5 9 9 11 10 43 39

10. Genova 1893 29 30 8 4 3 2 5 8 10 9 11 46 44

11. Roma 29 30 8 5 2 1 6 8 9 11 10 48 46

12. Venezia 29 30 7 8 0 1 5 9 8 13 9 39 44

13. Livorno 28 30 8 6 1 1 4 10 9 10 11 40 51

14. Lazio 27 30 5 6 4 2 7 6 7 13 10 38 42

15. NOVARA 27 30 6 6 3 2 5 8 8 11 11 31 38

16. BARI 17 30 4 5 6 1 2 12 5 7 18 31 84

480 240 128 74 38 38 74 128 166 148 166 733 733

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