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CAMPIONATO ITALIANO DI CALCIO 1976-77: IL GIRONE DI RITORNO DALLA 17a ALLA 19a GIORNATA

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I fatti di Roma sanciscono la spaccatura in seno alla sinistra. È senz’altro un argomento di grande dibattito, non la domenica pomeriggio, con la gente davanti al televisore a seguire Corrado e i suoi ospiti, oppure sulle gradinate degli stadi italiani a trepidare per la loro squadra del cuore.
17a GIORNATA: domenica 20 febbraio 1977

Catanzaro – Inter 1-3

4′ Pavone, 20′ Canuti, 25′ Palanca (CZ), 50′ Anastasi

Cesena – Roma 4-0

5′ Pepe, 25′ Piangerelli, 70′ Mariani, 72′ De Ponti

Foggia – Perugia 2-1

8′ Vannini (PE), 37′ Bergamaschi, 44′ Pirazzini

Genoa – Juventus 2-2

19′ Boninsegna, 61′ Ghetti (GE), 64′ Damiani (GE), 74′ Bettega

Lazio – Fiorentina 4-1

10′ Casarsa (FI), 14′ Viola, 31′ Rossi, 37′ D’Amico, 45′ Rossi

Milan – Sampdoria 3-0

15′ Morini, 51′ Calloni, 80′ Morini

Torino – Bologna 1-0

42′ Graziani

Verona – Napoli 1-0

18′ Zigoni

CLASSIFICA:

Torino 29; Juventus 28; Inter 22; Fiorentina 20; Napoli 19; Lazio e Verona 17; Perugia e Roma 16; Genoa e Milan 15; Catanzaro e Foggia 13; Bologna e Sampdoria 11; Cesena 10.
Il Genoa rallenta anche la corsa della Juventus. Debole in difesa, la compagine allenata da Gigi Simoni dimostra un’incredibile facilità ad andare a rete: Pruzzo e Damiani si integrano alla perfezioni e il regista Pietro Ghetti disputa uno dei migliori campionati della sua carriera.

Il Torino approfitta immediatamente dell’impresa ligure sconfiggendo il Bologna. Ora i felsinei rischiano seriamente una clamorosa retrocessione. La campagna acquisti estiva si è rivelata un fallimento, figlia di un depauperamento tecnico che sta riducendo uno dei club più gloriosi della storia del calcio italiano al rango di squadra provinciale.
18a GIORNATA: domenica 27 febbraio 1977

Bologna – Lazio 1-0

19′ aut. Pighin

Fiorentina – Milan 1-1

21′ Calloni rig., 71′ Bertarelli (FI)

Inter – Verona 0-0

Juventus – Foggia 1-0

12′ Bettega

Napoli – Genoa 1-1

6′ Damiani, 67′ Savoldi (NA)

Perugia – Cesena 1-0

63′ Cinquetti

Roma – Torino 1-0

18′ Musiello

Sampdoria – Catanzaro 3-1

6′ Bedin, 52′ Saltutti, 59′ Savoldi II, 79′ Palanca (CZ) rig.

CLASSIFICA:

Juventus 30; Torino 29; Inter 23; Fiorentina 21; Napoli 20; Perugia, Roma e Verona 18; Lazio 17; Genoa e Milan 16; Bologna, Catanzaro, Foggia e Sampdoria 13; Cesena 10.
Il campo della Roma si rivela fatale anche al Torino. Giuliano Musiello, talento tutto sommato inespresso del calcio italiano, autore quest’anno di una buonissima stagione, insacca il gol decisivo che permette alla Juventus – difficile il suo successo sul Foggia – di tornare da sola in testa alla classifica.

In settimana Napoli e Juventus riprendono il loro cammino europeo. Le nostre due compagini sono entrambe impegnate oltre-cortina: il Napoli in Polonia, mentre la Juventus va in casa del Magdeburgo, già giustiziere del Cesena. Contro Sparwasser e compagni gli uomini di Trapattoni disputano una gara maiuscola tornando con un netto successo per 3 a 1. Alla rete dell’idolo locale hanno risposto Cuccureddu, Benetti e Boninsegna.

Contemporaneamente il Napoli torna dal campo dello Slask Wroclaw con un buon pareggio per 0 a 0.

La tradizionale domenica calcistica è preceduta dal Gran Premio del Sud Africa, corsa che solitamente viene disputata il sabato pomeriggio.

Due team privati (la RAM e la Chesterfiled Racing) iscrivono due
March rispettivamente per Boy Hayje e Brett Lunger. Per la terza volta consecutiva Hunt parte dalla pole-position precedendo stavolta Pace. Depailler e Lauda condividono la seconda fila mentre Reutemann è ottavo.

Tuttavia un decreto legge rovina il week-end dei lavoratori: mentre in Sud Africa i motori rombano, il governo approva un decreto legge col quale si abrogano le festività dell’Epifania, di San Giuseppe (19 marzo), dell’Ascensione, del Corpus Domini, dei Santi Pietro e Paolo (29
giugno), della Festa Nazionale del 2 giugno e della festa del 4 novembre. È il risultato della politica di
austerity del governo italiano adottata nell’autunno 1976.

Agli italiani, però, basta il verde di un campo da calcio e il rosso della Ferrari, guarda caso i due colori che accompagnano il bianco sulla bandiera nazionale, per digerire meglio anche i bocconi più amari!

Il Gran Premio sudafricano arriva a doc per smorzare immediatamente le polemiche (e poi il progetto l’ha approvato anche Berlinguer, e se è d’accordo anche lui! …)

Comunque Hunt questa volta parte bene e non si fa infilare dal 12 cilindri a disposizione di Pace che anzi, complice un problema al cambio, si fa passare anche da Lauda, Scheckter e Depailler. Il ferrarista insegue il leader della corsa e lo passa al settimo giro, imitato successivamente anche da Jody Scheckter undici tornate dopo. Hunt
è già in crisi di gomme tanto da dover guardarsi dalla Tyrrell di Depailler sempre più vicina a lui.

Al giro 23 la tragedia si abbatte sulla corsa; la Liger di Laffite e la Shadow di Tom Price collidono. Il pilota statunitense ha la peggio andando fuori pista ed investendo un commissario di gara. Entrambi perdono la vita!

Intanto Lauda domina la gara con un margine rassicurante sul pilota di casa. Nelle retrovie bella è la lotta per il settimo posto tra Reutemann, Andretti e Watson. Poi l’argentino va in testacoda e si fa passare dai due. Da dietro rispunta Vittorio Brambilla che tenta più volte di passare Watson ma senza successo.

Alla sessantaseiesima tornata Hunt sbaglia un doppiaggio e consente a Depailler di passarlo dopo un bel duello fianco a fianco. Lauda, che sta dominando la gara, è costretto a rallentare. Un pezzo della vettura di Pryce, rimasto sulla pista, ha danneggiato il radiatore della sua Ferrari. Il suo vantaggio scende paurosamente ma l’austriaco riesce a vincere anche se taglia il traguardo a motore spento. Secondo è Scheckter, terzo Depailler. Brambilla tenta fino all’ultimo giro di
passare Watson, ma i suoi sforzi per acchiappare un punto sono ancora vani.

In testa al mondiale va Scheckter, secondo a due punti è Lauda. Il pilota austriaco con questa grande vittoria (la prima dopo il rogo del Nürburgring) mette a tacere tutte le voci che lo volevano oramai finito.

Ora tocca al calcio rendere più leggero questo periodo.
19a GIORNATA: domenica 6 marzo 1977

Catanzaro – Juventus 0-2

69′ Scirea, 81′ aut. Silipo

Cesena – Inter 0-0

Foggia – Bologna 1-0

75′ Ulivieri

Genoa – Perugia 0-0

Lazio – Sampdoria 1-0

64′ Garlaschelli

Milan – Napoli 1-1

35′ Calloni (MI), 48′ Speggiorin

Torino – Fiorentina 2-0

50′ Mozzini, 67′ Pulici

Verona – Roma 1-1

12′ Prati, 50′ Negrisolo (VE)

CLASSIFICA:

Juventus 32; Torino 31; Inter 24; Fiorentina e Napoli 21; Lazio, Perugia, Roma e Verona 19; Genoa e Milan 17; Foggia 15; Bologna, Catanzaro e Sampdoria 13; Cesena 11.
La Juventus passa a Catanzaro, trasferta temuta alla vigilia, soprattutto ricordando quanto avvenuto cinque anni prima quando i calabresi avevano inondato il campo per rendere più difficile lo svolgimento della manovra ai più quotati avversari. Il Torino risponde prontamento battendo con il medesimo punteggio la Fiorentina, comunque in corsa per un posto nelle coppe europee dell’anno successivo.

Dopo la vittoria ottenuta sette giorni prima, torna a farsi drammatica la posizione del Bologna battuto a Foggia da una rete di Nereo Ulivieri, attaccante friulano che ha trovato la serie A alla soglia dei trent’anni.
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