CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

LE GRANDI SFIDE DI SERIE A E TUTTA LA CHAMPION'S LEAGUE SU MEDIASET PREMIUM

TELEVISIONE ITALIANA: LA BEFFA DEL COLORE!

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailby feather
Argomento caldo, in tutti i sensi, è anche il mondiale di Formula UNO, mentre in Italia si inizia a parlare di Tv a colori. Il 15 luglio, il sabato successivo alla conclusione della stagione calcistica 1971-72, si corre il Gran Premio di Gran Bretagna, conquistato da Emerson Fittipaldi su Lotus, davanti al Campione del Mondo in carica Jackye Stewart. La Ferrari deve accontentarsi di portare a casa un solo punto per la classifica costruttori, conquistato dall’italiano Arturo Merzario.
La squadra di Maranello si rifà ampiamente a fine mese quando, nel GP di Germania, Jackye Icss precede il compagno di squadra Cley Regazzoni, mentre la March dello svedese Petterson completa il podio. Nonostante la debacle, Fittipaldi rimane saldamente al comando della classifica piloti.




Tv a colori 1972: I PALETTI DI UGO LAMALFA

Una novità di quest’estate, destinata negli anni ad entrare in tutte le nostre case, è legata proprio al mondo dello sport. Il 12 agosto, giorni nei quali Tokio assiste ad uno dei concerti destinati ad entrare nella storia del Rock (i Deep Purple registrano il loro celeberrimo Made in Japan) il governo dà il via alle trasmissioni sperimentali della Tv a colori, in concomitanza delle Olimpiadi, il cui inizio è previsto per il 26. Sta per cominciare l’epoca della Tv a colori? Neanche per sogno!
Temendo un nuovo indebitamento da parte delle famiglie italiane per acaparrarsi questo nuovo bene di consumo, il repubblicano Ugo La Malfa, all’epoca ministro del tesoro, blocca lo sviluppo di queste trasmissioni, minacciando d uscire dall’esecutivo in carica da poco più di due mesi, aprendo in questo modo l’ennesima crisi di Governo. Le parti risolvono la questione in modo quanto meno discutibile: in pratica le trasmissioni a colori dureranno l’arco di quattro settimane, dopo di che tecnici e produttori si ritroveranno con un pugno di mosche in mano. Passeranno quasi cinque anni prima che il colore ritorni sui teleschermi degli italiani con gravi ripercussioni sulle industrie produttrici del nostro Paese.

Tv a colori 1972: UN AFFARE D’ORO PER GLI ANTENNISTI

D’ora in avanti a fare affari d’oro, in questo settore, saranno gli antennisti delle regioni del centro-nord Italia. In Francia, in Svizzera e perfino nell’arretrata Jugoslavia, con Tele Capodistria, le trasmissioni a colori sono già una realtà. Molti abitanti installeranno antenne che captano questi canali in lingua italiana e acquisteranno apparecchi di produzione estera in barba al proibizionismo nostrano!
Il giorno successivo i pochi possessori di TV a colori possono sperimentare l’apparecchio seguendo il GP d’Austria,vinto da Emerson Fittipaldi, al quale solo la matematica non ha ancora consegnato il titolo mondiale.

PAGINA SUCCESSIVA PAGINA PRECEDENTE Facebooktwittergoogle_pluslinkedinrssyoutubeby feather

LASCIA UN Commento