CENT'ANNI DI STORIA D'ITALIA RACCONTATI DAL CALCIO

SVIZZERA-ITALIA 2-1: L’ARBITRAGGIO TRUFFA DI VIANA

Il mondiale entra nel vivo il giorno successivo quando esordiscono contemporaneamente l’Ungheria campione olimpica in carica, l’Inghilterra e i padroni di casa della Svizzera, opposti proprio alla nazionale azzurra, sul terreno di Losanna. In casa Italia la vigilia è carica di tensione, a causa delle polemiche tra “sistemisti” e “catenacciari”. Contrariamente al solito, il direttore tecnico Lajos Czeizler, da tutti chiamato “Zio Lajos”, mantiene il massimo riservo sulla formazione, proprio per non creare polemiche. Come si sa, in uno staf c’è sempre qualche amico al quale si ritiene opportuno fare un favore e, se questo è un giornalista, gli si deve uno scoop. Come ammetterà molti anni dopo, il giornalista Alfeo Biagi, all’epoca al soldo del quotidiano romano Stadio, è amico del dirigente federale Alberto Valentini, il quale, mentre le prime otto squadre impegnate nella kermesse stanno terminando i rispettivi incontri, gli passa la lista degli undici cchiamati a tener alta la bandiera italica. Si viene quindi a sapere che Czeizler varerà una formazione imperniata sulla difesa dell’Inter, con l’inserimento del milanista Omero Tognon, mentre in avanti si punta sul talento dei vari Muccinelli, Boniperti,Lorenzi e Pandolfini, tutti a servizio del potente centravanti carlo Galli. Le scelte del tecnico magiaro scontentano i sostenitori del WM inglese, in quanto viene completamente accantonato il blocco della Fiorentina.

Non bastasse, alle usuali polemiche riguardanti la formazione, si aggiungono i dubbi legati all’arbitro dell’incontro; il brasiliano Viana, infatti, ha alloggiato presso la scuola dello sport di Losanna, sede del ritiro della compagine elvetica e che cosa sia successo a nessuno è dato saperlo.
195: Losanna (Stade Olympique de la Pontaise) -giovedì, 17 giugno 1954 – ore 17,50

SVIZZERA-ITALIA          2-1 (GIR. D, 1a GIORNATA)

RETI: 18′ R. Ballaman, 44′ Boniperti (I), 78′ Hügi II

SVIZZERA: Parlier, Neury, Bocquet, Kernen, Flückiger, Casali I, R. Ballaman, Vonlanthen II, Hügi II, E. Meier, Fatton (cap.). C.T.: K. Rappan.

ITALIA: Ghezzi (Inter) 2, Guido Vincenzi (Inter) 2, Giacomazzi (Inter) 2, M. Neri (Inter) 7, Tognon (Milan) 12, Nesti (Inter) 3, Muccinelli (Juventus) 10, Boniperti (Juventus) 23 (cap.), C. Galli (Roma) 3, Pandolfini (Roma) 15, Lorenzi (Inter) 12. C.T.: Commissione tecnica: L. Czeizler,
A.Schiavio. All.: S. Piola.

TERNA ARBITRALE: Viana (Brasile); g.l.: Asensi (Spagna), Morino (Uruguay):

SPETTATORI: 43.000

L’Italia inizia il mondiale nel peggiore dei modi: ad una formazione che non gira nel migliore dei modi, in quanto il voler forzare un intero reparto a giocare secondo canoni sconosciuti si è dimostrato un azzardo, va aggiunto l’arbitraggio completamente e spudoratamente a favore dei padroni di casa. Che cosa sia successo, ce lo facciamo spiegare da Benito Lorenzi, uno dei protagonisti di quella partita. Racconta il grande giocatore toscano:

Se in campo gli animi si surriscaldano, negli spogliatoi diventano addirittura roventi, con giocatori e dirigenti che sfogano tutta la loro rabbia nei confronti del direttore di gara. Racconta Alfeo Biagi:

Lo stesso Lorenzi, al riguardo, racconta:

E aggiunge:

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